La Govett-Brewster Art Gallery è un museo di arte contemporanea situato a New Plymouth, Taranaki, in Nuova Zelanda. La galleria riceve finanziamenti di base dal New Plymouth District Council. La Govett-Brewster è riconosciuta a livello internazionale per l'arte contemporanea.

Storia La Govett-Brewster Art Gallery nacque grazie a una donazione di Monica Brewster (nata Govett, 1886–1973), residente a New Plymouth, che nel 1962 trasferì al Comune di New Plymouth 50.000 sterline sotto forma di azioni, fondi, quote e titoli. Il fondo era destinato alla creazione e allo sviluppo di una galleria d’arte pubblica; nel 1970, anno in cui la galleria aprì infine i battenti, ella avrebbe effettuato una seconda donazione di 72.000 sterline per avviare una collezione d’arte permanente.

Nel 1967 un insegnante australiano di 24 anni, John Maynard, giunse a New Plymouth dopo essere stato nominato direttore con l’incarico di sviluppare una galleria d’arte contemporanea. Maynard non era interessato a creare una galleria comunale convenzionale e, dopo aver girato il Paese, si rese conto che «gli artisti sono dove c’è movimento».

Maynard supervisionò la conversione dell’edificio del cinema Regent, opera dell’architetto di New Plymouth Terry Boon, e sviluppò una politica di acquisizione incentrata su nuove forme d’arte e scultura, che favorisse lo sviluppo di artisti provenienti dalla Nuova Zelanda e dall’area del Pacifico e consentisse la dismissione delle opere non desiderate. La galleria aprì il 22 febbraio 1970 con la mostra Real Time di Leon Narbey. Il critico d’arte Hamish Keith descrisse l’installazione come «un punto di partenza per l’arte neozelandese che avrebbe dovuto avere negli anni Settanta… Real Time ha come meccanismo di base la vita reale, e questo di per sé rappresenta una svolta fondamentale».

Ampliamento del 1998 Nel 1998 la galleria ha inaugurato un ampliamento progettato dallo studio Boon Cox Goldsmith Jackson di New Plymouth. L'ampliamento è stato realizzato principalmente per creare uno spazio espositivo e di deposito per la collezione della Fondazione Len Lye, oltre a un'area dedicata alle attività didattiche.

Centro Len Lye

Il Centro Len Lye è un’estensione del Govett-Brewster, costruito per esporre le opere di Len Lye. È stato progettato da Andrew Patterson dello studio Pattersons Associates, in Nuova Zelanda. Ospita gli archivi e la collezione dello studio della Fondazione Len Lye. Nato a Christchurch nel 1901 e in gran parte autodidatta, Len Lye era animato da una passione che lo accompagnò per tutta la vita per il movimento, l’energia e la possibilità di combinarli in una forma d’arte. Gli interessi di Lye lo portarono lontano dalla Nuova Zelanda; dopo alcuni soggiorni nel Pacifico meridionale, Lye si trasferì a Londra e poi a New York, dove divenne famoso come cineasta e scultore cinetico di grande creatività.

Il Centro Len Lye è stato inaugurato il 25 luglio 2015. Si tratta della prima galleria in Nuova Zelanda dedicata a un singolo artista.

Premi La Govett-Brewster Art Gallery ha ricevuto numerosi riconoscimenti.

2009, Arts Foundation of New Zealand, Governor's Award 2011, Big ‘A’ Creative New Zealand Arts for All Award 2016, Designers Institute of New Zealand, Best Design Award, Large Brand Identity

Direttori

John Maynard, direttore (1967–1971) Robert Ballard, direttore (1971–1975) Ron O'Reilly, direttore (1975–1979) Dick Bett, direttore (1979–1984) Cheryll Sotheran, direttrice (1984–1989) John McCormack, direttore (1990–1993) Priscilla Pitts, direttrice (1993–1998) Gregory Burke, direttore (1998–2005) Rhana Devenport, direttrice (2006–2013) Simon Rees, direttore (2014–2018) Aileen Burns e Johan Lundh, direttori (2019–2020) Zara Stanhope, direttrice (2021)

Mostre Il Govett-Brewster ha organizzato numerose mostre degne di nota o particolarmente significative:

Brett Graham: Tai Moana Tai Tangata (2020, a cura di Anna-Marie White) Emanations: The Art of the Cameraless Photograph (2016, a cura di Geoffrey Batchen) Sister Corita's Summer of Love (2015, a cura di Simon Rees) Vincent Ward: Breath - l’intensità fugace della vita (2011, a cura di Rhana Devenport) Peter Robinson: Snow Ball Blind Time (2008, a cura di Rhana Devenport) Activating Korea: Tides of Collective Action (2007, a cura di Mercedes Vicente e Beck Jee-sook) Mediarena: arte contemporanea dal Giappone (2004, a cura di Gregory Burke, Roger McDonald e Fumio Nanjo) Fiona Clark: Go Girl (2002, a cura di Gregory Burke) Te Maunga Taranaki: vedute di una montagna (2001, a cura di William McAloon) Putting the Land on the Map: Arte e cartografia in Nuova Zelanda dal 1840 (1990, a cura di Wystan Curnow) Leon Narbey: Real Time (1970)

Pubblicazioni La Govett-Brewster ha realizzato pubblicazioni a corredo di molte delle sue mostre, oltre a testi autonomi.

Nel 2016 ha pubblicato Now Showing: A History of the Govett-Brewster Art Gallery, che ripercorre 45 anni di attività espositiva della galleria. La pubblicazione è stata curata da Christina Barton, Jonathan Bywater e Wystan Curnow, con saggi di Barton, Curnow, Jim e Mary Barr, Rhana Devenport e una prefazione dell’allora direttore, Simon Rees. Now Showing comprendeva anche «Forty Five Moments», una selezione illustrata dei momenti salienti degli ultimi 45 anni di attività della galleria, con testi di accompagnamento di Paul Brobbel, Tyler Cann, Susette Goldsmith, Simon Rees e Mercedes Vicente.

Altri titoli di rilievo

Erika Balsom – An Oceanic Feeling: Cinema and the Sea (2018) Len Lye e Robert Graves – Individual Happiness Now (2017) Len Lye: Shadowgraphs (2016, a cura di Paul Brobbel) Sister Corita's Summer of Love (2016, pubblicato in collaborazione con City Gallery Wellington, a cura di Robert Leonard e Simon Rees) Set in Motion: Rebecca Baumann, Žilvinas Kempinas, Len Lye, Taree Mackenzie, Ross Manning (2016, a cura di Sarah Wall) Maddie Leach: If you find the good oil let us know (2014, a cura di Mercedes Vicente) Groundworks: Bill Culbert (2013, a cura di Rhana Devenport) Points of Contact: Jim Allen, Len Lye, Hélio Oiticica (2012, pubblicato in collaborazione con Adam Art Gallery, a cura di Christina Barton, Tyler Cann e Mercedes Vicente) Laurence Aberhart: Recent Taranaki Photographs (2011, a cura di Paul Brobbel e Rhana Devenport) Len Lye (2009, pubblicato in collaborazione con la Len Lye Foundation, a cura di Tyler Cann e Wystan Curnow) Darcy Lange: Studio di un artista al lavoro (2008, pubblicato in collaborazione con la Ikon Gallery, a cura di Mercedes Vicente) Pae White: Ghost Towns (2003, a cura di Greg Burke) Te Maunga Taranaki (2001, a cura di Susette Goldsmith) With Spirit: Don Driver (1999, a cura di Greg Burke)

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Musei della Nuova Zelanda Categoria:Musei fondati nel 1970 Categoria:Musei di Plymouth