Isola del Giglio è un comune italiano sparso di abitanti della provincia di Grosseto, in Toscana.

La sede comunale è Giglio Castello. Il comune prende il nome dall'omonima isola dell'arcipelago Toscano e comprende anche l'isola di Giannutri, situata alcuni chilometri a sud-est.

Geografia fisica

Il territorio comunale è costituito interamente da due isole dell'arcipelago Toscano, entrambe comprese nel parco nazionale dell'Arcipelago Toscano: l'isola del Giglio (21,2 km²), prevalentemente collinare e di composizione granodioritica, la cui cima più alta è il Poggio della Pagana (496 m s.l.m.), e l'isola di Giannutri, di dimensioni assai minori e situata circa 15 km a sud-est della prima.

Il comune non confina con alcun altro ente territoriale. Il clima è di tipo mediterraneo; i 2084 gradi giorno rilevati a Giglio Castello, ubicata a oltre 400 metri s.l.m., collocano l'intero territorio comunale in zona D.

Storia L'isola del Giglio fu abitata fin dall'età del ferro. Più tardi fu probabilmente una base militare etrusca e anche sotto la dominazione romana fu una base di una discreta importanza nel mar Tirreno. È citata da Giulio Cesare nel De bello civili, da Pomponio Mela, Claudio Rutilio Namaziano e Marziano Capella.

A margine dell'abitato di Giglio Porto, leggermente al di sotto del livello del mare, si trovano i resti della villa romana dei Domizi Enobarbi: si tratta di una vasta area che comprende una vasca a mare usata per la piscicoltura, mura perimetrali e criptoportici, resti di opus sectile, mosaici, affreschi, una terrazza stellata di pertinenza, strutture lungo mare con serie di arcate e una lunga terrazza pensile; l'intera area è denominata I Castellari. Un insediamento romano di rilievo sorse anche sull'isola di Giannutri, dove restano la villa e il porto antico presso Cala Maestra.

Nel Medioevo l'isola passò sotto il dominio della famiglia Aldobrandeschi e successivamente al comune di Perugia. Nel 1241 al largo dell'isola la flotta pisana sconfisse quella genovese. Il Giglio entrò nei domini di Pisa dal 1264 al 1406, poi fu feudo della famiglia Orsini fino al 1460, quando entrò a far parte dei domini della famiglia senese dei Piccolomini e dunque sotto il controllo della Repubblica di Siena. Al termine della guerra di Siena, nel 1559, finì come tutto lo Stato di Siena in mano a Cosimo I de' Medici, duca di Firenze, che costituì il Granducato di Toscana unendo il territorio senese a quello fiorentino.

Nel 1544 il corsaro ottomano Khayr al-Din Barbarossa saccheggiò l'isola, uccise chiunque si opponesse e deportò come schiavi più di settecento abitanti gigliesi. In seguito il governo mediceo ripopolò l'isola con persone provenienti dalle terre senesi. Le incursioni barbaresche continuarono fino al 1799.

Naufragio della motonave Maria Stella Il 15 giugno 1947 la motonave Maria Stella, carica di botti di vino e tonnina salata, partita da Trapani e diretta a Genova dopo uno scalo a Marsala per completare il carico, saltò in aria alle 00:19 per aver urtato una mina vagante della seconda guerra mondiale al largo dell'isola del Giglio. Nella sciagura morirono 13 persone.

Naufragio della Costa Concordia

Il comune è stato teatro di uno dei più gravi incidenti marittimi della storia italiana: alle 21:45 del 13 gennaio 2012 la nave da crociera Costa Concordia, della compagnia Costa Crociere, mentre effettuava l'ultima parte di una crociera nel mar Mediterraneo sotto la gestione del comandante Francesco Schettino, ebbe una collisione con uno degli scogli delle Scole a causa di un errore durante una manovra di navigazione sottocosta. L'enorme falla prodotta sulla fiancata di babordo, lunga circa 36 metri, provocò un forte sbandamento e il conseguente arenamento e semiaffondamento della nave sullo scalino roccioso del bassofondale a nord di Giglio Porto. Nell'incidente morirono 32 persone.

La nave venne raddrizzata tra il 16 e il 17 settembre 2013 e rimase all'isola del Giglio fino al 23 luglio 2014, quando fu trasferita a Genova per la demolizione, diventando l'imbarcazione più grande di sempre a naufragare ed essere recuperata. A Giglio Porto, sul molo di Levante (Molo Rosso), è stata posta una targa commemorativa in ricordo delle 32 vittime.

Simboli

Il gonfalone è un drappo di azzurro.

Onorificenze

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose

Chiesa dei Santi Lorenzo e Mamiliano, chiesa parrocchiale della frazione di Giglio Porto, benedetta nel 1958 da Paolo Galeazzi. Chiesa di San Pietro Apostolo, chiesa parrocchiale di Giglio Castello, attestata fin dal XV secolo, è la più antica dell'isola. Chiesa di San Rocco, moderna chiesa della frazione di Giglio Campese. Fa parte della parrocchia di Giglio Castello. Chiesa di San Giorgio.

Architetture militari Strutture difensive fortificate Mura di Giglio Castello, di origini medievali, racchiudono interamente il borgo di Giglio Castello, situato su uno dei poggi più alti dell'isola. L'accesso al borgo era possibile attraverso la Porta della Rocca. Rocca aldobrandesca, situata a Giglio Castello, fu costruita dai pisani e ulteriormente fortificata dagli Aldobrandeschi. Si trova in posizione dominante lungo le mura perimetrali e offre una vista su tutto l'arcipelago e sulla costa maremmana; nei giorni limpidi si scorgono nettamente anche l'isola d'Elba e la Corsica.

Torri costiere

Torre del Saraceno, di origini medievali, si trova all'estremità meridionale della baia di Giglio Porto, nei pressi di rovine di epoca romana. Torre del Campese, all'estremità settentrionale della spiaggia di Giglio Campese, fu fatta costruire nella seconda metà del Cinquecento da Cosimo I de' Medici con funzione di difesa antisaracena; oggi restaurata, è adibita a residenza privata. Torre del Lazzaretto, situata lungo la costa orientale a nord di Giglio Porto, nacque come torre di avvistamento cinquecentesca per volere di Cosimo I de' Medici e fu successivamente trasformata in lazzaretto. Attualmente ospita una struttura ricettiva. Castellare del Giglio, fortificazione cinquecentesca oramai perduta che si trovava in posizione dominante sull'altura che chiude a sud la baia di Giglio Porto e che sovrasta la Torre del Saraceno. Forte della Scoperta, perduta struttura difensiva ottocentesca situata sull'isola di Giannutri.

Fari Faro del Fenaio Faro di Capel Rosso

Siti archeologici Rovine romane di Giglio Porto (villa dei Domizi Enobarbi) Villa romana di Giannutri, sull'isola di Giannutri Porto romano di Giannutri, sull'isola di Giannutri

Aree naturali Parco nazionale dell'Arcipelago Toscano

Società Evoluzione demografica

Distribuzione degli abitanti Frazione Abitanti (2011) Altitudine Giglio Porto 608 9 Giglio Castello (capoluogo) 557 405 Giglio Campese 187 3 Giannutri 27 50 Altre località 102 –

Etnie e minoranze straniere Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 108 persone. La nazionalità maggiormente rappresentata in base alla percentuale sul totale della popolazione residente era quella rumena, con 22 abitanti pari all'1,50% della popolazione.

Tradizioni e folclore A Giglio Porto, il 10 agosto, in occasione della festa di san Lorenzo si svolge il tradizionale Palio Marinaro. Il 15 settembre ricorre a Giglio Castello la festa del patrono san Mamiliano, con la tradizionale processione, il Palio degli Asini e la quadriglia.

Qualità della vita Al comune sono state attribuite le cinque vele di Legambiente nella Guida Blu 2020.

Cultura Cinema Sebbene siano numericamente pochi i film girati nel territorio comunale, vi sono alcune produzioni in cui esso compare sia come luogo prevalente sia identificato come un diverso luogo d'Italia o del mondo: Piccoli naufraghi (1939) La colpa di una madre (1952) Farfallon (1974), girato a Giannutri Viaggio con Anita (1978) Il sommergibile più pazzo del mondo (1982) Mak π 100 (1987) Un'insolita vendemmia (2013) La grande bellezza (2013)

Nel territorio comunale è stato inoltre girato il videoclip del brano Nonno Hollywood di Enrico Nigiotti (2019).

Cucina Tra i prodotti tipici spicca il panficato, un dolce i cui ingredienti principali sono fichi, noci, marmellata, scorze d'arancio e frutta (mela o pera) con una manciata di farina o pane.

All'isola del Giglio viene prodotto il vino ansonaco, coltivato fin dai tempi antichi nei minuscoli terrazzamenti a picco sul mare e ottenuto con un 90% di uva autoctona Ansonica; rientra nella denominazione di origine controllata Ansonica Costa dell'Argentario. La produzione, un tempo abbondante e destinata anche all'esportazione, fu in larga parte abbandonata con l'affermarsi del turismo; dopo gli anni ottanta si è avviato un recupero degli antichi vigneti terrazzati. Alla valorizzazione della viticoltura locale è legato l'ansonaco Perseo & Medusa, collocato sul mercato internazionale in una fascia di prezzo estremamente elevata.

Dialetto Nel territorio comunale si parla il dialetto maremmano, una variante dei dialetti toscani influenzata dai dialetti della Tuscia viterbese.

Geografia antropica

Frazioni Giglio Porto Giglio Porto, unico porto dell'isola del Giglio, si trova sulla costa orientale, rivolta verso la Toscana. È il centro più popoloso del comune.

Giglio Castello Giglio Castello si trova nella parte centrale, più alta e interna dell'isola. L'abitato, di origini medievali, si caratterizza per l'imponente Rocca aldobrandesca, parte integrante del complesso castellano assieme alle ben conservate mura e ad alcune torri. Vi si trova la sede del comune. Il borgo è inserito nella lista dei borghi più belli d'Italia, patrocinata dall'Associazione Nazionale Comuni Italiani.

Giglio Campese Giglio Campese è situato sul versante ovest dell'isola, al centro di una baia dove si trovano un faraglione (uno scoglio monolitico che emerge per circa 20 metri) e la Punta del Fenaio, estremità settentrionale dell'isola con l'omonimo faro. I venti che spirano da sud rendono la baia adatta a surf e vela.

Simbolo del Campese è l'imponente torre medicea, costruita per controllare la pesca alla secca. Sovrasta la spiaggia, la più grande dell'isola: lunga e ampia, ha una sabbia granulosa di colore rosso scuro e un fondale che scende velocemente a 1-1,5 metri di profondità. Sulla destra, antistante la torre, si trova un porticciolo.

Isola di Giannutri

Giannutri, pur essendo amministrativamente una frazione del comune di Isola del Giglio, è un'isola distinta dell'arcipelago Toscano e costituisce di fatto il territorio più meridionale amministrato dalla regione Toscana: l'estremo lembo meridionale dell'isola, dell'arcipelago e della regione è infatti la punta di Capel Rosso, sulla quale sorge un faro. L'isola è nota per la presenza della villa romana di Giannutri e per i resti dell'antico porto romano, situati entrambi presso Cala Maestra.

Altre località del territorio Tra le altre località minori del territorio comunale le principali sono quelle di Arenella (25 m s.l.m., 9 abitanti) e Villaggio Grotte (175 m s.l.m., 3 abitanti) sull'isola del Giglio, e di Spalmatoio-Ischiaiola (50 m s.l.m., 13 abitanti) sull'isola di Giannutri.

Economia A lungo, e fino alla metà del XX secolo, l'economia comunale si basò sull'agricoltura e su una cava di pirite piuttosto importante, cui si affiancava l'estrazione del granito.

Negli ultimi decenni il turismo è senza dubbio divenuto la principale voce dell'economia. La stagione dura dalla fine di aprile all'inizio di ottobre. Il comune si è fregiato per diversi anni delle cinque vele di Legambiente.

Infrastrutture e trasporti Porti Porto di Giglio Porto