Primo rettore eletto dell'ateneo, ricoprì la carica dal 1988 al 2003 e ne divenne successivamente rettore onorario. Fondò inoltre l'Istituto di diritto penale europeo e internazionale dell'università, che diresse fino al 2022. Dal 2002 presiede la Società internazionale di difesa sociale. Nel 2019 è stato eletto membro corrispondente dell'Académie des sciences morales et politiques dell'Institut de France. Biografia Formazione e carriera accademica
Dopo gli studi di giurisprudenza all'Università di Valladolid, Arroyo Zapatero proseguì la formazione dottorale all'Università di Colonia dal 1975 al 1977, grazie a una borsa del Servizio Tedesco per lo scambio accademico. Nel 1980 conseguì il dottorato in diritto presso l'Università Complutense di Madrid, con una tesi sulla responsabilità penale negli infortuni sul lavoro.
Nei primi anni ottanta insegnò diritto penale all'Università Complutense di Madrid. Nel 1985 entrò nella nuova facoltà di giurisprudenza dell'Università di Castiglia-La Mancia ad Albacete, della quale fu il decano fondatore. Eletto rettore nel 1988, fu riconfermato nel 1991, nel 1995 e nel 1999 e rimase in carica fino al 2003.
Dopo il rettorato continuò a sviluppare l'Istituto di diritto penale europeo e internazionale, da lui fondato presso l'ateneo. Ne mantenne la direzione fino alla nomina di un nuovo direttore nel giugno 2022.
Attività scientifica
Le prime ricerche di Arroyo Zapatero riguardarono la responsabilità penale per gli infortuni sul lavoro, con particolare attenzione ai reati omissivi. Approfondì il tema in La protección penal de la seguridad en el trabajo (1981) e nel Manual de derecho penal del trabajo (1988), dedicati alla funzione del diritto penale nella tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. I suoi studi si estesero successivamente al diritto penale dell'economia e ai rapporti tra diritto penale, diritti fondamentali e Costituzione spagnola.
Un altro ambito della sua ricerca comprende il diritto comparato, il diritto penale europeo e l'armonizzazione internazionale delle legislazioni penali. Ha analizzato la formazione di norme comuni attraverso l'azione delle organizzazioni internazionali e dell'Unione europea, nonché le difficoltà derivanti dalle differenze tra le tradizioni giuridiche nazionali. In articoli pubblicati in francese nel 2011 e nel 2021 ha esaminato, in particolare, il contributo del diritto comparato all'elaborazione di una politica criminale internazionale.
L'abolizione della pena di morte costituisce uno dei temi più visibili della sua attività scientifica e pubblica. Arroyo Zapatero ha studiato i processi abolizionisti nel quadro del diritto internazionale dei diritti umani, considerando gli attori, gli strumenti giuridici e i fattori politici che portano gli Stati ad abbandonare la pena capitale. Nel 2011 intervenne al Collège de France sull'abolizione della pena di morte nel diritto penale internazionale. Nel 2016 sintetizzò parte di queste ricerche nel saggio «Les chemins de l'abolition de la peine de mort. Acteurs, facteurs et processus».
Incarichi internazionali e riconoscimenti
Arroyo Zapatero presiede la Società internazionale di difesa sociale dal 2002. Dal 2006 al 2018 fece parte del consiglio scientifico dell'allora Istituto Max Planck di diritto penale straniero e internazionale, del quale fu vicepresidente dal 2009 al 2018. Ha ricoperto incarichi anche nell'Associazione internazionale di diritto penale, figurando nel 2009 tra i vicepresidenti dell'organizzazione.
Il 30 settembre 2019 fu eletto membro corrispondente dell'Académie des sciences morales et politiques, nella sezione Morale e Sociologia, succedendo a Évelyne Sullerot.
Ha ricevuto dottorati honoris causa da università e istituti europei e latinoamericani, tra cui l'Università federale dello Stato di Rio de Janeiro (UNIRIO) nel 2004, l'Università Valahia di Târgoviște nel 2009 e l'Istituto nazionale di scienze penali del Messico nel 2016. Tra gli altri riconoscimenti figurano la medaglia d'oro della Castiglia-La Mancia, ricevuta nel 2006, e la croce d'onore dell'Ordine di San Raimondo di Peñafort, conferita nel 2007.
Opere (parziale)
Note
Categoria:Professori dell'Università Complutense di Madrid Categoria:Studenti dell'Università Complutense di Madrid Categoria:Studenti dell'Università di Colonia