Il castello di Gozzano, storicamente noto anche come Castrum Gaudiani, sorge sulla sommità del colle che sovrasta l'abitato di Gozzano, in provincia di Novara.

Il complesso fortificato rappresenta il nucleo originario del potere temporale e spirituale della Riviera di San Giulio, avendo ospitato per secoli il palazzo dei Vescovi di Novara, le residenze dei canonici e l'antica chiesa pievana.Fabrizio Cammelli, Basilica di San Giuliano, chiesa di San Lorenzo, Gozzano, 2015, p. 7.

Posto in una posizione geografica fortemente strategica all'estremità meridionale del lago d'Orta, il castello permetteva il controllo delle importanti vie di comunicazione che collegavano la pianura novarese e il Verbanoo verso il passo del Sempione.

L'edificio Il complesso monumentale si presenta oggi come un borgo fortificato d'altura che ha subito profonde stratificazioni architettoniche nel corso dei secoli.Cammelli, op. cit., p. 19.

La struttura originaria si sviluppò attorno alle prime fortificazioni del castrum medievale, erette sulla cima della collina per difendere l'insediamento pievano. Il nucleo centrale è costituito dal palazzo vescovile, la cui esistenza è documentata fin dal 1205.Cammelli, op. cit., p. 17. Nel corso del Trecento l'edificio assunse una conformazione quadrangolare fortificata, dotata di torri angolari e di un fossato perimetrale provvisto di ponte levatoio, in seguito pesantemente rimaneggiato durante i restauri del XVIII secolo.

L'accesso principale all'area del castello avviene superando un monumentale arco d'ingresso sormontato dalla statua di San Giuliano. All'interno della cortina muraria si sviluppano: Le abitazioni dei canonici, storicamente denominate "Anzate".Cammelli, op. cit., p. 15. L'antico seminario vescovile, fondato nel 1568 dal vescovo Federico Borromeo e successivamente ampliato nel 1777 dal vescovo Balbis Bertone. Il cortile interno con il palazzo del clero parrocchiale. L'area monumentale della Basilica di San Giuliano e l'adiacente oratorio di San Gaetano.

Storia Le origini e l'era longobarda Le prime fortificazioni stabili sul colle di Gozzano sorsero in epoca imprecisata, presumibilmente sulle fondamenta di un antico avamposto romano posto a guardia della via Septimiana. Con la fine dell'impero e la successiva dominazione longobarda, il territorio fu organizzato in senso militare. I documenti d'archivio attestano che l'intera regione del Cusio venne eretta a sede di un ducato e Gozzano, grazie alla sua posizione elevata e protetta, divenne il principale centro amministrativo e difensivo della zona, preferito rispetto alla vicina isola di San Giulio.Cammelli, op. cit., p. 8.

Il diploma di Berengario e le incursioni medievali La prima menzione documentaria esplicita del complesso fortificato risale al 919, anno in cui l'imperatore Berengario I emanò un celebre diploma che concedeva a Gozzano il diritto di tenere un mercato settimanale e una fiera annuale il 24 ottobre. Nel medesimo testo si fa riferimento alla presenza della chiesa pievana all'interno del nucleo protetto, dove erano custodite le spoglie di san Giuliano.

Tra il IX e il X secolo il castello dovette fronteggiare le devastanti incursioni degli Ungari, che spinsero la popolazione locale a rifugiarsi sulla collina e a promuovere una sostanziale ristrutturazione delle opere difensive.Cammelli, op. cit., p. 9. Intorno all'anno 1000 il castello fu coinvolto direttamente negli scontri bellici e nelle campagne militari condotte da Arduino d'Ivrea, eventi che portarono a un nuovo assetto fortificato del territorio cusiano. La prima citazione testuale della struttura con il termine specifico di "Castello" compare infine in un documento datato 1015.

Il dominio vescovile e la pieve A partire dal 1219, in seguito al riconoscimento della signoria giurisdizionale dei Vescovi di Novara sul territorio della Riviera, il castello consolidò la propria funzione di castello-recinto e sede palaziale. Oltre a ospitare il Vescovo durante le sue visite nella Riviera, il complesso divenne il cuore pulsante della pieve.Cammelli, op. cit., p. 11. Al suo interno risiedeva stabilmente il Capitolo dei canonici, istituito formalmente nel 1145, il quale si occupava della cura spirituale e della gestione amministrativa dei vasti beni fondiari della diocesi nel Cusio.Cammelli, op. cit., p. 13.

Con la perdita delle funzioni prettamente militari in epoca moderna, le strutture del castello furono progressivamente riadattate a scopi residenziali, religiosi e assistenziali, conservando tuttavia intatto l'impianto urbanistico di cittadella fortificata.

Note

Bibliografia Fabrizio Cammelli, Basilica di San Giuliano, chiesa di San Lorenzo, Gozzano, 2015. Giancarlo Andenna, Castello di Gozzano, "Castrum Buzoni" e "Castrum Mesime", in Da Novara tutto intorno, Novara, Milvia, 1982, pp. 607-619.

Voci correlate Basilica di San Giuliano Riviera di San Giulio Castello di Buccione

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