Biografia Figlia di Domingo Montaner Pulgarón e Mercedes Facenda, iniziò gli studi di pianoforte al Conservatorio Peyrellade, dove vinse la medaglia d'oro all'età di 13 anni. Dopo aver conseguito il diploma nel 1917, si dedicò al canto, nonostante avesse dato prova di essere una pianista promettente.
Si affermò grazie alla radio cubana e presto i maggiori compositori cubani scrissero canzoni appositamente per lei, come Gonzalo Roig (Cecilia Valdés), Moisés Simons (El Manisero), Eliseo Grenet (¡Ay Mamá Inés!), Ernesto Lecuona (El Cafetal) e Gilberto S. Valdés (Ogguere). Si recò a Parigi per esibirsi al Teatro Olympia nel 1928 e fu ingaggiata per sostituire l'attrice Raquel Meller al Palace. Partecipò anche allo spettacolo della vedette Josephine Baker. Dopo essere ritornata brevemente a Cuba, si recò negli Stati Uniti per cantare al Wonder Bar di M. Jolson.
Nel 1935, fu protagonista di uno spettacolo di Gilberto Valdés al Teatro Principal de la Comedia. Nello show cantava "Sangre africana", "Bembo", "Tambó" e "Oggere". In seguito, recitò nel film Romance en el Palmar. Negli anni successivi cantò nei maggiori locali cubali, come il Mulgoba con Bola de Nieve e il Tropicana, dove cantò regolarmente per nove anni.
Negli anni Quaranta e Cinquanta recitò regolarmente nel cinema messicano, affermandosi soprattutto nei film del genere del cinema Rumberas. In questo periodo si fece apprezzare anche come interprete di zarzuela e dell'opera di Gian Carlo Menotti (La medium, Il telefono).
Sposata brevemente con Xavier Cugat dal 1919 al 1920, morì di cancro nel 1958, all'età di 57 anni.
Nella cultura di massa Rita Montaner è uno dei personaggi principali de L'isola degli amori infiniti (La isla de los amores infinitos) di Daína Chaviano.
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