La scuola elementare Dante Alighieri è un edificio scolastico storico di Bolzano, situato in via Cassa di Risparmio n. 24. Costruito tra il 1908 e il 1911 come scuola maschile intitolata all'imperatrice Elisabetta di Baviera, dal 1985 è sottoposto a tutela monumentale.

Tra le mura della scuola elementare è ospitata anche la scuola secondaria di primo grado "Ilaria Alpi", entrambe in lingua italiana e afferenti all'Istituto comprensivo Bolzano I - Centro Storico.

Storia L'edificio è l'opera principale del capomastro cittadino Gustav Nolte e una delle costruzioni più rappresentative dell'epoca del sindaco Julius Perathoner. Con questa sorta di "opera d'arte totale borghese" l'amministrazione comunale, di orientamento liberalnazionale, intendeva lasciare un segno duraturo in città.

Il progetto di Nolte si ispirava all'edilizia scolastica di Monaco di Baviera e al concetto allora innovativo di scuola del lavoro. Gli interni ricevettero un apparato decorativo particolarmente ricco, reso possibile dalla generosità dei singoli artisti, che in parte lavorarono gratuitamente.

Nell'aprile e nel maggio del 1917 i locali della scuola ospitarono la mostra propagandistica Die Kaiserjäger im Felde ("I Kaiserjäger al fronte"), inaugurata il 22 aprile dall'imperatore Carlo I d'Austria e dalla moglie Zita di Borbone-Parma; tra i curatori figuravano Karl Ernstberger e Hans Piffrader.

Durante la marcia su Bolzano dell'ottobre 1922 la scuola fu tra gli edifici occupati dagli squadristi guidati da Achille Starace, che impedirono l'ingresso agli alunni e agli insegnanti di lingua tedesca e imposero la trasformazione dell'istituto in una scuola elementare italiana. Nel 1923 l'insegnamento in lingua tedesca venne soppresso; nel 1927 la scuola fu intitolata alla regina Elena del Montenegro e l'edificio venne ampliato verso sud, con forme coerenti con quelle preesistenti.

Il nome attuale risale al secondo dopoguerra. La scuola secondaria di primo grado, fino ad allora priva di una propria intitolazione, è stata dedicata nel 2017 alla giornalista Ilaria Alpi, dopo una consultazione interna; la cerimonia si è svolta il 1º dicembre di quell'anno.

Descrizione L'edificio è in stile neoromanico, con innesti di gusto Jugendstil. L'ingresso monumentale è scandito da tre arcate e da pilastri in porfido riccamente decorati a rilievo.

Sui soffitti lignei del corridoio del terzo piano Albert Stolz realizzò una serie di ritratti raffiguranti i ceti e i mestieri, mentre Tony Grubhofer dipinse lungo i corridoi numerosi affreschi con castelli e paesaggi dell'Alto Adige.

Tra gli alunni celebri vi figurano il politico Silvius Magnago e il direttore d'orchestra Carlo Maria Giulini.

Fino al giugno 2013 l'edificio ha ospitato il Museo della scuola, poi trasferito nell'antica scuola di Rencio. Tra il 2005 e il 2015 lo stabile è stato interessato da un lungo intervento di manutenzione straordinaria e adeguamento.

Dall'anno scolastico 2021-2022 l'istituto comprensivo con sede nell'edificio è stato individuato come "scuola polo" per lo sviluppo dell'area musicale, coreutica e teatrale della scuola in lingua italiana della provincia di Bolzano, con sezioni a indirizzo musicale, teatrale e artistico-visivo alle medie.

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