Laltopiano del Salto (Salten in tedesco) è un vasto altopiano situato in Alto Adige, posizionato sulla dorsale del montuoso monoclino del Monzoccolo, compreso tra i bacini della val d'Adige e della val Sarentino, a nord-ovest della città di Bolzano.

Caratterizzato da ampi pascoli alpini e da uno dei lariceti più estesi d'Europa, l'altopiano è compreso principalmente all'interno dei territori comunali di San Genesio Atesino (Jenesien) e Meltina (Mölten). La zona costituisce un'importante area naturalistica, agricola e turistica dell'Alto Adige, nota per la presenza di cavalli di razza Avelignese e per i suoi scorci panoramici sulle Dolomiti.

Geografia

Territorio e morfologia L'altopiano si estende a un'altitudine media compresa tra i e i  , sviluppandosi lungo la dorsale dello Tschögglberg. Il paesaggio si presenta prevalentemente pianeggiante o dolcemente declivante, intervallato da ampie distese di prati dedicati al pascolo, radure e formazioni boschive.

Dal punto di vista panoramico, la posizione sopraelevata dell'altopiano permette una visuale aperta su diversi gruppi montuosi circostanti, tra cui il Gruppo del Catinaccio, lo Sciliar, il Latemar, la Presanella e le vette delle Alpi Sarentine.

Flora e fauna La caratteristica vegetazionale distintiva dell'altopiano del Salto è rappresentata dai suoi celebri boschi radi di larice (i cosiddetti Larichen), considerati tra i pascoli alberati a lariceto più estesi delle alpi. La combinazione tra il pascolo bovino ed equino continuo e la gestione forestale tradizionale ha conservato un ecosistema aperto in cui crescono numerose specie di flora alpina, rododendri e orchidee selvatiche.

Dal punto di vista faunistico, l'altopiano ospita una ricca avifauna e fauna selvatica tipica del piano montano. L'area è inoltre storicamente legata all'allevamento del cavallo Avelignese (Haflinger), razza equina originaria della zona che pascola allo stato brado o semibrado durante i mesi estivi.

Storia e antropizzazione

Origini e nome Il toponimo Salto (Salten) deriva dal termine latino saltus, che indicava tradizionalmente i pascoli montani, le zone boschive o i terreni incolti situati fuori dalle aree coltivate intensive.

L'antropizzazione dell'altopiano è storicamente legata alle attività di alpeggio e di silvicoltura svolte dai contadini dei comuni circostanti di San Genesio, Meltina, Verano e Avelengo. Per secoli, la gestione dei prati e la sfoltitura dei boschi hanno modellato il paesaggio agrario, garantendo la convivenza tra l'attività zootecnica e la conservazione del lariceto.

Architettura rurale e manufatti In tutto l'altopiano sono sparse numerose strutture della tradizione rurale altoatesina, come masi e malghe (Schwaigen), muri a secco e steccati in legno (Spänza o Hag) e capitelli votivi e chiesette alpestri. Turismo e attività

Escursionismo e mobilità dolce L'altopiano del Salto è una meta frequentata per il turismo escursionistico in tutte le stagioni dell'anno. La rete di sentieri, ben segnalata e in gran parte priva di barriere architettoniche o di forte pendenza.

Tra gli itinerari principali figura il "Sentiero dei larici" (Lärchenweg), un percorso tematico pianeggiante che attraversa l'altopiano collegando San Genesio a Meltina. Durante la stagione invernale, i sentieri vengono battuti per consentire passeggiate sulla neve, escursioni con racchette da neve e la pratica dello sci di fondo.

Altre attività ricreative Equitazione: grazie alla presenza di numerosi maneggi e alla tradizione del cavallo Avelignese, l'altopiano dispone di un'ampia rete di ippovie per il turismo equestre. Ciclismo e Mountain Bike: le strade forestali e la viabilità minore offrono percorsi per cicloturismo e mountain bike. Enogastronomia: le numerose malghe e rifugi dislocati sull'altopiano propongono la cucina tradizionale altoatesina basata sui prodotti locali.

Accessibilità L'altopiano è facilmente raggiungibile sia con mezzi privati che con il trasporto pubblico: Da Bolzano, tramite la strada provinciale che sale a San Genesio Atesino o attraverso la funivia di San Genesio. Da Meltina, collegata alla val d'Adige (Terlano e Vilpiano) tramite strade e impianti a fune. Da Terlano e Avelengo, percorrendo la viabilità panoramica dello Tschögglberg.

Note

Categoria:Altopiani del Trentino-Alto Adige