San Luca dipinge la Vergine è un dipinto a olio su tela (220,98 × 180,34 cm) realizzato da Giovanni Francesco Barbieri, detto Guercino, intorno al 1652-53 e conservato nel Museo Nelson-Atkins di Kansas City. Storia Carlo Cesare Malvasia, nella Felsina pittrice, ricorda sotto l'anno 1652 l'esecuzione dell'opera: «[fece] una tavola d'altare con S. Luca in atto di aver dipinto la B. V. col Bambino, che mostra al popolo il ritratto, per la città di Reggio».
Nel Libro dei conti Il Libro dei conti è il registro amministrativo compilato dal fratello minore Paolo Antonio Barbieri dal 1629 al 1649, anno della sua morte, e proseguito dai familiari fino al 1666., alla data del 16 febbraio 1655, è registrato il saldo dell'opera: «Dal P.re Fra Inpolito [Ippolito] Fran.co da Reggio si è ricevuto Ducatoni 240 per intiero pagamento del Quadro del San Luca che fu ordinato dal Sig.r Aurelio Zaneletti [...] Fano Scudi 300».
In una lettera del 17 aprile 1653 Guercino rassicurava il padre superiore del convento dei francescani di Reggio Emilia sullo stato di avanzamento dell'opera, ormai prossima al compimento, aggiungendo di avervi inserito due angioletti per i quali non avrebbe richiesto alcun compenso.Il riferimento riguarda in realtà il sopraqquadro, ossia il dipinto collocato al di sopra della pala principale, raffigurante la Vergine col Bambino.
Un catalogo del 1750 documenta il dipinto nella collezione Spencer ad Althorp House. Rimasto presso la famiglia, fu successivamente posto in vendita e acquistato dal Museo Nelson-Atkins. Il sopraquadro con la Vergine col Bambino ebbe invece una storia separata e fu venduto da Sotheby's il 3 luglio 1983, come lotto 10. Descrizione e stile San Luca è raffigurato seduto davanti a un cavalletto sul quale è collocato il dipinto della Vergine col Bambino. Il santo, barbuto e avvolto in un ampio mantello azzurro e rosso, tiene nella mano sinistra la tavolozza e i pennelli, mentre con la destra indica l'immagine appena eseguita. Il volto è rivolto verso lo spettatore, che viene così direttamente coinvolto nella scena. Dietro di lui compare un angelo, anch'esso orientato verso il dipinto, mentre sulla destra, sopra un libro, è posto un calamaio a forma di bue, attributo dell'evangelista e richiamo alla sua attività di autore del Vangelo. Nel dipinto raffigurato sul cavalletto, la Vergine sostiene il Bambino e porta una mano al petto; secondo il museo, l'immagine allude alla tradizione che attribuiva a san Luca la realizzazione di immagini della Madonna e, in particolare, alla venerata icona della Madonna di San Luca presso Bologna, senza tuttavia riprenderne letteralmente lo stile bizantino. Stile La composizione è costruita secondo un impianto monumentale e facilmente leggibile, con le figure disposte in primo piano e concentrate attorno al cavalletto. L'elemento più caratteristicamente barocco è il rapporto diretto instaurato con lo spettatore: san Luca lo guarda e, attraverso il gesto della mano, ne guida l'attenzione verso il dipinto; all'interno di quest'ultimo, il gesto della Vergine conduce ulteriormente lo sguardo verso il Bambino. Il museo interpreta esplicitamente questa successione di gesti come un invito dello spettatore a partecipare alla scena.
Smarthistory sottolinea inoltre il valore quasi programmatico dell'opera: san Luca è presentato contemporaneamente come evangelista e come pittore, mentre il confronto tra il libro e l'immagine dipinta assume il significato di una difesa della capacità dell'arte sacra di comunicare direttamente con il fedele. Note
Bibliografia
Categoria:Dipinti del Guercino Categoria:Dipinti nel Museo Nelson-Atkins Categoria:Dipinti su san Luca Collegamenti esterni Scheda dell'opera, nel sito ufficiale del Museo Nelson-Atkins. Guercino, St. Luke Displaying a Painting of the Virgin, su Smarthistory.