Il Partito Libertario (in inglese: Libertarian Party, LP) è un partito politico statunitense fondato l'11 dicembre 1971.
Il suo programma politico è fondato sulla filosofia detta libertarismo, di conseguenza ha come obiettivi cardine meno regolamentazione, maggiore libertà di mercato, maggiore difesa delle libertà civili e individuali; difende il capitalismo puro, si batte contro ogni intervento dello Stato sia nel campo economico sia in quello sociale e in generale propone un certo isolazionismo in politica estera nell'ambito di un non-interventismo a motivazione preminentemente fiscale. In nome del libertarismo si oppone al liberalismo moderno con eccessivo interventismo statale, al neoconservatorismo e al conservatorismo sociale. Con il tempo e nonostante risultati elettorali altalenanti il Partito Libertariano si è affermato come terzo partito di maggior successo negli Stati Uniti d'America dopo quello Democratico e quello Repubblicano. Il candidato presidenziale più votato è stato Gary Johnson nel 2016, con voti (3,3%).
Nell'aprile 2020, il membro della Camera dei rappresentanti Justin Amash, prima repubblicano e poi indipendente, è passato al Partito Libertario, diventando il primo membro libertario del Congresso nella storia e restando tale fino a gennaio 2021 (non si è ricandidato).
Storia La prima convenzione nazionale libertaria si tenne nel giugno 1972. Nel 1978 Dick Randolph dell'Alaska divenne il primo legislatore statale libertario eletto. Dopo le elezioni federali del 1980, il Partito Libertariano assunse il titolo di terzo partito per la prima volta dopo che il Partito Indipendente Americano e il Partito Conservatore di New York (gli altri principali piccoli partiti dell'epoca) continuarono il loro declino. Nel 1994, furono eletti o nominati oltre 40 libertari, all'epoca un record per il partito. Il 1995 ha visto un grande aumento e la registrazione degli elettori per il partito. Nel 1996, il Partito Libertariano divenne il primo third party con lo status di scrutinato in tutti i 50 Stati per due elezioni presidenziali di fila. Alla fine del 2009, 146 libertari occupavano cariche elettive"History." Libertarian Party of Kansas, http://www.lpks.org/history ..
Tonie Nathan, candidatasi come vicepresidente per il Partito Libertario alle elezioni presidenziali del 1972 con John Hospers come candidato presidenziale, è stata la prima candidata donna negli Stati Uniti a ricevere un voto elettorale.
Sebbene il partito non abbia mai ottenuto seggi al Congresso degli Stati Uniti, ha avuto successo elettorale nel contesto delle legislature statali e di altri uffici locali. Tre libertari furono eletti alla Camera dei rappresentanti dell'Alaska tra il 1978 e il 1984 e altri quattro al Tribunale generale del New Hampshire nel 1992. Neil Randall, libertario, venne eletto alla Camera dei rappresentanti del Vermont nel 1998 ed è stato rieletto fino al 2004. Il rappresentante dello Stato del Rhode Island Daniel P. Gordon è stato espulso dai repubblicani ed è entrato a far parte del Partito Libertariano nel 2011. Nel luglio 2016 e nel giugno 2017, i libertari hanno nuovamente raggiunto il picco di 4 legislatori, quando 4 legislatori statali di quattro Stati diversi hanno lasciato il Partito Repubblicano per unirsi al Partito Libertariano.
Nel gennaio 2018, il commissario per le Terre pubbliche del Nuovo Messico, Aubrey Dunn Jr., è passato dal Partito Repubblicano a quello Libertario, diventando il primo ufficiale libertario a livello statale nella storia.
Il risultato più alto del Partito Libertariano alle elezioni presidenziali fu nel 2016, con il 3,3% dei consensi (4.489.233 voti), mentre alle elezioni dei senati statali è il 29,2% in Alaska nel 2016, seguito dal 18% in Massachusetts nel 2002 e il 15% in Nuovo Messico nel 2018.
Il 29 aprile 2020, il membro della Camera dei rappresentanti Justin Amash, eletto per il Michigan, prima repubblicano e poi indipendente, è passato al Partito Libertario, diventando il primo membro libertario del Congresso nella storia.
Alle primarie del partito, la docente di psicologia e già candidata vice-presidente nel 1996 Jo Jorgensen è stata scelta come candidata del partito per le elezioni presidenziali del 2020, alle quali ha ottenuto l'1,2% dei consensi, classificandosi terza.
A novembre 2020 il membro del partito Marshall Burt è stato eletto alla Camera dei rappresentanti del Wyoming con il 54% dei consensi nel suo distretto, diventando il primo libertario eletto a una legislatura di Stato dal 2000 e il primo eletto con oltre il 50% dei consensi.
Nel 2022, il Mises Caucus (LPMC) è diventato la fazione dominante all'interno del Comitato Nazionale Libertario, causando conflitti interni e cambiamenti politici significativi, in particolare per quanto riguarda l'immigrazione e l'aborto. Alcuni dissidenti di orientamento liberale classico si sono separati dal Partito Libertario per formare il Partito Liberale USA, mentre altri hanno formato il Classical Liberal Caucus.
Donald Trump è stato invitato alla Convention Nazionale 2024 del Partito Libertario dall'allora presidente del Comitato Nazionale Libertario Angela McArdle, dove ha promesso di includere un libertario nel gabinetto e ha dichiarato che i libertari dovrebbero nominarlo candidato alla presidenza. Trump è stato fischiato e contestato. Successivamente, la convention ha nominato alla presidenza l'ex candidato al Senato “armato e gay” Chase Oliver (favorevole all'aborto e alla legalizzazione della marijuana), che ha sconfitto il paleolibertario Michael Rectenwald. La nomina di Oliver è stata denunciata dalle affiliate statali del Montana, Colorado, New Hampshire e Idaho. Nel 2025 McArdle si è dimessa dalla presidenza del Comitato Nazionale Libertario, il presidente del Mises Caucus è stato sconfitto ed è stato eletto Steven Nekhaila, che ha condannato Trump e la sua dichiarazione relativa all'annessione della striscia di Gaza.
Principi
L'ideologia è basata sul libertarismo di destra. Il motto del partito è «Mininum Government, Maximum Freedom» («Stato minimo, massima libertà»). Incorpora anche elementi ideologici della controcultura libertaria.
I concetti chiave del programma politico del partito sono: Caryn Ann Harlos, D. Frank Robinson, The Libertarian Party Statement of Principles, Independent Political Report, 28 dicembre 2015, URL consultato il 25 giugno 2016. 2018 Platform. Applicazione massima del principio della libertà di mercato (cosiddetto laissez-faire di tipo giusnaturalista), il che significa distacco totale tra Stato ed economia, drastica riduzione del prelievo fiscale, privatizzazione di tutti i servizi facenti parte dello Stato sociale (sistema pensionistico, sanità, trasformazione di Medicare e Medicaid in servizi basati sulla contribuzione volontaria), eliminazione dei dazi e riduzione della regolamentazione statale anche in tema di mercato del lavoro (comprese le quote razziali introdotte a partire dal Civil Rights Act del 1964 e i divieti di licenziamento in alcuni casi) Fine del sistema della scuola pubblica statunitense, incrementando le possibilità e la diversificazione di scelta scolastica per i genitori degli studenti con la possibilità di determinare il loro percorso formativo. Legalizzazione dei cosiddetti crimini senza vittime, ovvero tutti i reati che non producono vittime e riguardano scelte personali, ad esempio la prostituzione, la pornografia, la poligamia, l'uso di sostanze stupefacenti (antiproibizionismo), l'eutanasia, il suicidio assistito o il gioco d'azzardo. Abolizione della censura in ogni forma. Sostegno alla libertà di parola (seguendo strettamente il primo emendamento) e ai diritti degli omosessuali. Protezione del diritto di proprietà. Difesa delle libertà civili e individuali e dellhabeas corpus contro le leggi antiterrorismo restrittive come l'USA PATRIOT Act, di cui si propone la totale abrogazione. Il Partito Libertario si oppone a maggioranza all'amministrazione della pena di morte da parte dello Stato o del governo federale (ritenuta un abuso statale e una violazione dell'ottavo emendamento), ammettendo solo la legittima difesa del cittadino. Il LP è favorevole a un sistema carcerario parzialmente privatizzato ma è contro lo "stato di polizia", l'autoritarismo e il militarismo. Supporto del diritto all'autodifesa e del porto d'armi per ogni cittadino basandosi sul principio di non aggressione e sul secondo emendamento. Politica estera non-interventista, fondamentalmente per motivi fiscali (manifestazioni pubbliche come il non volere pagare la guerra in Iraq, fine delle sovvenzioni pubbliche a organismi militari come NATO o Paesi stranieri come Israele), diminuzione delle spese militari e limitazione dell'esercito alla semplice difesa dei confini; opposizione a qualsiasi proposta di leva obbligatoria. Riduzione consistente dei poteri e delle dimensioni di organismi federali come CIA, U.S. Marshals ed FBI, abolizione o ridimensionamento di NSA e Homeland Security, e altri ancora. Abolizione del sistema di moneta legale in favore del ritorno alla parità aurea o al sistema di banche libere.
Correnti interne All'interno del Partito Libertario sono/erano presenti diverse correnti, tra di esse vi sono/erano:
il Classical Liberal Caucus, che promuove il liberalismo classico ed è stato descritto come più orientato a sinistra; il Mises Caucus, che promuove il paleolibertarismo ed una versione più vicina al conservatorismo del libertarismo, associata alle campagne presidenziali di Ron Paul; LPRadicals, corrente che sostiene un libertarismo più radicale; il Libertarian Socialist Caucus, di stampo socialista libertario ed anti-capitalista; il Pragmatist Caucus, fazione moderata, associata alle campagne presidenziali di Gary Johnson, sciolta nel 2021.
Controversie
Nel 2015 il candidato senatore per la Florida, Augustus Sol Invictus, ha smembrato sadicamente una capra in un sacrificio rituale; la pratica è associata a Thelema, una religione occulta pagana basata sugli insegnamenti di Aleister Crowley a cui Sol Invictus aderisce.
Il 7 marzo 2021, Jeremy Kauffman, un importante membro del Mises Caucus e candidato senatore per lo Stato del New Hampshire, ha twittato:
All'inizio del 2021, il Mises Caucus in California ha invitato un provocatore antisemita di nome Bryan Sharpe (noto anche come Hotep Jesus) a parlare alla sua convention statale. Angela McArdle, attuale presidente del comitato nazionale del Libertarian Party, ha difeso l'invito affermando: "Non credo che chi cerca di essere un ricercatore della verità e di capire cosa sta succedendo, e ha posto la domanda se gli ebrei gestiscano o meno Hollywood, sia un antisemita".
Risultati alle elezioni presidenziali AnnoCandidati presidente/Vice presidenteVotiVoti in %/%Grandi elettori1972 John Hospers/Theodora Nathan <0,01% 0,01% 11976 Roger MacBride/David Bergland 0,21% 0,20% 01980 Ed Clark/David Koch 1,06% 0,85% 01984 David Bergland/James A. Lewis 0,25% 0,81% 01988 Ron Paul/Andre Marrou 0,47% 0,22% 01992 Andre Marrou/Nancy Lord 0,28% 0,19% 01996 Harry Browne/Jo Jorgensen 0,50% 0,22% 02000 Harry Browne/Art Olivier 0,36% 0,14% 02004 Michael Badnarik/Richard Campagna 0,32% 0,04% 02008 Bob Barr/Wayne Allyn Root 0,40% 0,08% 02012 Gary Johnson/James P. Gray 0,99% 0,59% 02016 Gary Johnson/William Weld3,28% 2,29% 0L'elettore infedele del Texas Bill Greene ha però espresso il suo voto per Ron Paul, membro del Libertarian Party ma non candidato alla presidenza. ()2020 Jo Jorgensen/Spike Cohen1 865 9171,18%2,1% 02024 Chase Oliver/Mike ter Maat0,400,78% 0
Simboli
Note
Voci correlate Libero mercato Libertarianismo Libertarianismo di destra Liberalismo classico Liberalismo economico Non-interventismo Ron Paul
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