LAccademia di agricoltura di Torino si pone come obiettivo quello di "promuovere in campo nazionale il progresso delle scienze agrarie e di tutte le materie interdisciplinari ad esse inerenti" (tratto dallo statuto approvato con decreto del presidente della Repubblica del 14 settembre 1984).

Storia Venne fondata, con il nome di Società agraria, il 24 maggio 1785, per rescritto sovrano di Vittorio Amedeo III di Savoia, re di Sardegna, ad opera di un gruppo di studiosi, scienziati e ricercatori di stampo illuminista, tra i quali Sebastiano Giraud, Vincenzo Virginio, Carlo Giulio, Benedetto Bonvicino.

Come chiaramente indicato nel testo del primo Statuto, l'intento della Società era quello di "promuovere a pubblico vantaggio la coltivazione dei terreni situati principalmente nei felici domini di S.M., secondo le regole opportune e convenevoli alla loro diversa natura", rinnovando le tecniche agrarie e dando un impulso alla sperimentazione agricola.

Nel 1788 Vittorio Amedeo III concesse alla Società la qualifica di "reale", attributo che essa perse sotto la dominazione di Napoleone. Durante questo periodo fu comunque molto attiva, sia nella sperimentazione agricola, sia fornendo al governo centrale francese notizie e pareri su coltivazioni e zootecnie locali.

Nel 1843 Carlo Alberto le riconobbe il titolo di Reale accademia di agricoltura.

Dopo il triste periodo degli anni 1865-1870 durante i quali, come Società agraria, venne aggregata al museo industriale, tornò ad essere un'accademia indipendente.

Tra i soci dell'Accademia: Michele Buniva, Giovanni Battista Balbis, Ignazio Michelotti, Luigi Granata, Amedeo Avogadro, Ascanio Sobrero, Galileo Ferraris, Justus von Liebig, Louis Pasteur, Camillo Cavour e Luigi Einaudi. Presidenti Adalberto Pallavicini delle Frabose, 1785-1786 Tommaso Valperga Caluso, 1787-1793 Gian Pietro Maria Dana, 1794-1800 Michele Buniva, 1800-1802 Benedetto Bonvicino, 1803-1804 Giuseppe Nuvolone Pergamo, 1805-1806 Michele Buniva, 1807-1809 Antonio Maria Vassalli-Eandi, 1810-1811 Giovanni Battista Balbis, 1811-1814 Conte Piossasco di Scalenghe, 1816-1818 Agostino Lascaris di Ventimiglia, 1819-1835 Luigi Francesetti di Mezzenile, 1836-1838 Tommaso Valperga di Civrone, 1839-1842 Gian Battista Marone, 1843-1849 Carlo Maria Despine, 1850-1858 Ferdinando Arborio di Breme, 1858-1862 Emilio Balbo Bertone di Sambuy, 1863-1871 Ascanio Sobrero, 1872-1887 Alfonso Cossa, 1888-1897 Giulio Fettarappa, 1897-1901 Mario Zecchini, 1902-1908 Oreste Mattirolo, 1908-1940 Adriano Tournon, 1940-1945 Beniamino Peyronel (commissario), 1945-1949 Adriano Tournon, 1949-1963 Paolo Thaon di Revel, 1963-1971 Agostino Gazzola di Cereto, 1971-1974 Giovanni Donna D'Oldenico, 1974-1982 Ettore Castellani, 1982-1989 Pier Luigi Ghisleni, 1989-1995 Armando Gobetto, 1995-1998 Silvano Scannerini, 1998-2005 Renata Allio, 2005-2008 Orazio Sappa, 2008-2010 Pietro Piccarolo, 2010 - in carica

Attività L'attività dell'Accademia comprende la ricerca scientifica e sperimentale, conferenze, lezioni, congressi, esposizioni, mostre, pubblicazioni, raccolta di documentazione.

A partire dalla fine del XVIII secolo e per tutto il XIX e oltre, la Società sviluppò un'importante attività formativa per gli agricoltori utilizzando prima il cosiddetto "Orto sperimentale della Crocetta" e poi un altro terreno situato nella zona del Valentino (sempre a Torino) che venne utilizzato fino agli anni venti del XX secolo.

Nel 1927 l'Accademia entrò in possesso di un podere di circa 30 ettari, formato da terreni circostanti l'abbazia di Vezzolano ad Albugnano (in provincia di Asti). Oggi tale azienda viene utilizzata per studi ed esperimenti dall'Istituto per la meccanizzazione agricola del CNR.

La biblioteca dell'Accademia di agricoltura di Torino, che comprende molti documenti e volumi risalenti al XVIII e al XIX secolo, nell'ambito della sua specializzazione è la seconda in Italia, dopo quella dell'Accademia dei Georgofili di Firenze.

Nella biblioteca è inoltre conservato l'archivio storico che comprende tutti i documenti redatti dall'Accademia, i verbali delle assemblee, la corrispondenza, la documentazione sui soci, le raccolte di pareri, dalla sua fondazione al 1950.

Ubicazione L'Accademia ha sede in via Andrea Doria, 10 a Torino, nel palazzo che fu proprietà del conte Giuseppe Corbetta Bellini di Lessolo (1826-1885).

Note

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