Savona (, Sann-a o Saña in dialetto savonese,Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del anche Savonn-a o Savoña in dialetto genoveseÈ però da notare come singolarità linguistica che la locale e omonima squadra di calcio del Savona FBC è correntemente indicata come Savonn-a, come è nominata la città in ligure genovese) è un comune italiano di abitanti capoluogo della provincia omonima in Liguria. È il centro principale della Riviera di Ponente e il terzo comune della regione per popolazione. Il suo porto è uno dei più importanti dell'Italia settentrionale a livello turistico e commerciale.
Le prime tracce della città risalgono alla età del bronzo, anche se il suo sviluppo si ebbe a partire dalla dominazione carolingia, quando divenne sede della Marca di Savona. Fu istituita come sede vescovile nel 999 e come libero comune nel 1191. Nel Duecento divenne sede della flotta imperiale durante le guerre tra guelfi e ghibellini, e dal 1251 passa sotto il dominio genovese come sede della Podesteria di Savona. Già nota per la sua famosa produzione medievale di sapone, dal XV secolo venne nota anche come la Città dei Papi, in quanto patria dei papi Sisto IV e Giulio II della Rovere, grandi benefattori della città. Secondo diverse fonti, in questo periodo sarebbe nato a Savona il famoso navigatore Cristoforo Colombo. Nel 1528 la città venne parzialmente distrutta dalle truppe di Andrea Doria e l'imperatore Carlo V. Dopo l'invasione francese del 1805, divenne capoluogo del dipartimento di Montenotte fino al 1815 quando fu incorporata al Regno di Sardegna.
Savona è una delle principali città liguri in materia di patrimonio artistico e navale.
Geografia fisica
Territorio La città è situata sulla Riviera ligure di Ponente, presso le foci del Letimbro e del Quiliano e alla congiunzione di due autostrade: l'Autostrada dei Fiori che unisce Genova con Ventimiglia e l'autostrada A6 Savona-Torino.
Il comune è costituito dal capoluogo e dalle seguenti frazioni e località: Bosco delle Ninfe, Ciantagalletto, Ciatti, Cimavalle, Conca Verde, Galleria Ranco, Chiesa della Madonna del Monte, Marmorassi, Maschio, Montemoro, Lavagnola, Naso di Gatto, San Bartolomeo al Bosco, San Bernardo in Valle, Santuario, Botta e Strà, per una superficie territoriale di 65,55 km².
Savona confina a nord con il comune di Cairo Montenotte, a est con Albisola Superiore e Albissola Marina, a sud con il Mar Ligure, a sud-ovest con Vado Ligure, a ovest con Quiliano, Altare e Cairo Montenotte.art. 2 Statuto Comunale
Dista circa 35 km di autostrada da Genova (Prá)distanze autostradali A10: dal casello Savona al casello Genova Voltri e poco meno di 100 km da Sanremo.
Clima
Il clima è temperato di tipo mediterraneo con un inizio di influenze temperate verso l'entroterra.
L'estate è moderatamente calda e raramente afosa. Durante l'inverno si alternano periodi con giornate soleggiate e temperature non molto basse quando la Liguria è protetta dall'anticiclone delle Azzorre ad altri più rigidi quando si formano basse pressioni sul golfo di Genova. Tale configurazione barica provoca forti venti di tramontana scura e nevicate talvolta fin sulla costa.In questi casi Savona è una delle località più fredde di tutta la riviera ligure.
Non appena cessano gli effetti della tramontana scura, le calde brezze del profondo mar Ligure prendono il sopravvento e le temperature a Savona tornano su valori più moderati. Il tempo si rivela mite per gran parte dell'estate e della primavera.
Classificazione climatica: D (i Gradi giorno della città sono 1481, e il limite massimo consentito per l'accensione dei riscaldamenti è di 12 ore giornaliere, dal 1º novembre al 15 aprile).
Origini del nome L'etimologia del nome "Savona" risulta molto incerta. Tito Livio cita il termine Sauone (abl.) definendolo un oppidum nei territori dei Liguri Alpini. Nel VII secolo si attesta il termine Saona. Se il termine fosse indoeuropeo si potrebbe trovare correlazioni sia con la radice *seu-" cioè "bagnato" o "umido", sia con l'idronimo "Sava".Toponomastica italiana di Giovan Battista Pellegrini
Il toponimo potrebbe derivare dal termine dell'antico ligustico saiv, sav, sab con significato di adunanza d'acqua.
Altra ipotesi fa derivare il suo nome dalla dea fluviale celtica ''Souconna'' e ad avvalorare questa tesi, oltre alle numerose similitudini tra le popolazioni liguri e quelle celtiche, vi è il fatto che ancora oggi nella lingua locale savonese la città viene nominata "Sann-a".
Vi è credenza popolare che il termine sapone derivi proprio dalla città di Savona, e si tratta evidentemente di una paretimologia. Ci sono tracce del suo utilizzo intorno al II secolo d.C. presso i Galli che lo utilizzavano come pomata e questa venne successivamente rielaborata dai Liguri in un sapone duro che trovò tra Genova e Savona una fiorente produzione, mantenuta nei secoli a venire. Nella tradizione ligure (riportata anche da testi francesi) si vuole che a Savona la moglie di un pescatore abbia ottenuto in modo fortuito per la prima volta il sapone, facendo bollire assieme olio di oliva e liscivia di soda; il nome del sapone tuttavia è un termine di origine germanica giunto nel latino attraverso il tramite gallico ed è etimologicamente affine al termine sebo (sebum in lingua latina) attraverso una comune radice protoindoeuropea *seyb- (far colare).
Storia Le prime tracce della città risalgono alla media età del bronzo, quando un primo insediamento sorse sull'altura del Priamar. Antico centro dei Liguri Sabazi, la città fu alleata di Cartagine durante la seconda guerra punica, contro Roma già alleata di Genova. Dopo alterne vicende Roma sottomise Savona attorno al 180 a.C. e quest'ultima venne, dalla fine del II secolo a.C, a soppiantare il ruolo di Genova come porto principale della Liguria.
Con la caduta dell'Impero romano d'Occidente dopo il V secolo la città subì devastazione da parte di Eruli e Goti. Tornata sotto i Bizantini dopo le guerre gotiche vi fu una breve ripresa che durò fino alla conquista da parte del re longobardo Rotari nel 641. Fece quindi parte del Regno longobardo, nel Ducato di Liguria, con capitale Genova.
Sotto il dominio dei Franchi carolingi, divenne sede della marca di Savona, concessa alla dinastia dei Aleramici, e riprese i commerci sul mare. Dopo aspre lotte con i pirati saraceni, si costituì in libero comune il 10 aprile 1191 sotto la protezione del marchese Ottone del Carretto. Nell'XI secolo Savona, dapprima alleata con la Repubblica marinara di Genova, intraprese dure lotte ma anche forti intrecci con essa. Nel Duecento si distinse come sede della marina imperiale ghibellina comandata dall'ammiraglio Ansaldo de' Mari, fino alla vittoria dei guelfi genovesi sancita nel 1251 al trattato di Varazze.
L'apice della fioritura economica avvenne nel periodo in cui vennero eletti al soglio pontificio i papi della famiglia Della Rovere, Sisto IV (1471-1484) e Giulio II (1503-1513), che sostennero la città con generose donazioni e oggi è ricordata anche per vedersi attribuito il nome di Città dei Papi. Le lotte con Genova si conclusero tragicamente per Savona nel 1528, con la sua definitiva conquista. Ciò comportò, oltre a numerose vittime, la distruzione di buona parte della città e l'interramento del porto. Da questo momento Savona seguì le sorti della Repubblica di Genova.
Nel Settecento la città riprese la sua attività marinara. Coi commerci rifiorirono le arti e Savona si arricchì di palazzi signorili, ville e chiese. Nel 1805 la Liguria venne annessa all'Impero francese e Savona divenne Capoluogo del Dipartimento di Montenotte. Nel 1815 il Congresso di Vienna stabilì l'annessione della Repubblica Ligure nei territori del Regno di Sardegna, col quale entrò poi a far parte del neo costituito Regno d'Italia dal 1861. Sotto l'amministrazione napoleonica del prefetto Chabrol la città iniziò una lenta rinascita, che evolse con l'arrivo della ferrovia e l'inizio della rivoluzione industriale savonese.
Durante la seconda guerra mondiale la città subì massicci bombardamenti aerei a causa della presenza di industrie belliche e del porto, che causarono gravi danni, specialmente agli antichi quartieri della zona portuale. Savona è tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione.
Simboli
Stemma
Gonfalone
Bandiera
Lo stemma è stato riconosciuto con decreto del capo del governo del 12 novembre 1938Richiamato dallo Statuto del Comune e nel rispetto dei decreti lgs.lgt.n. 313 del 26/10/1944 e n. 394 del 10/12/1944, trascritto nel libro Araldico degli Enti Morali al vol. II, p. 621, n. 2052.
Durante il ventennio fascista lo stemma comunale fu decorato con il capo del Littorio.
Onorificenze
Savona è tra le città decorate al valor militare per la guerra di Liberazione, insignita della medaglia d'oro al valor militare il 19 settembre 1974, per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale:
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose Cattedrale di Nostra Signora Assunta. Costruita sul finire del XVI secolo a seguito delle demolizioni genovesi dell'antica cattedrale, situata anticamente sul colle del Priamar, conserva al suo interno alcune pregevoli opere come il Timpano del portale, il pulpito, il fonte battesimale e la croce marmorea. Accanto alla chiesa vi è il museo del tesoro in cui è possibile ammirare alcuni quadri di notevole importanza (Maestro di Hoogstraeten, Tuccio d'Andria, Luca Cambiaso, Ludovico Brea, Giovanni Mazone) e interessanti oggetti di arte sacra (pianete, pastorali, reliquiari, eccetera). Infine tra i più belli d'Italia e fra i più importanti d'Europa in relazione al suo periodo di realizzazione, Anche: M. Bartoletti: "Il coro ligneo della Cattedrale di Savona" è il coro ligneo dietro l'altare maggiore. Conserva, tra le altre, le reliquie di San Valentino Martire, patrono degli innamorati. Cappella Sistina. Unica altra esistente oltre alla celeberrima Cappella Sistina romana, fu voluta dal papa savonese Sisto IV della Rovere come monumento sepolcrale dei propri genitori. Santuario di Nostra Signora della Misericordia. Venne edificato a seguito dell'apparizione della Madonna ad Antonio Botta, avvenuta secondo la tradizione nel 1536,Rino Cammilleri, Tutti i giorni con Maria, calendario delle apparizioni, Edizioni Ares, 2020, p.111 (formato Kindle). ed è dedicato alla santa patrona della città. Costituisce un sontuoso esempio di architettura barocca che, al proprio interno, può vantare un altare di Gian Lorenzo Bernini e preziose tele del Domenichino. La statua della patrona fu incoronata direttamente da Pio VII alla fine della sua cattività. Annesso alla chiesa vi è un museo che raccoglie oggetti di arte sacra ed ex voto. Oratorio di Nostra Signora di Castello. Proclamato monumento nazionale, ospita il monumentale polittico dipinto da Vincenzo Foppa e Ludovico Brea nel 1490. Interessanti anche due imponenti casse processionali. Oratorio dei Santi Giovanni Battista, Giovanni Evangelista e Petronilla, risalente al 1890, conserva opere di Anton Maria Maragliano. Oratorio dei Santi Pietro e Caterina. Risalente al XVIII secolo conserva opere di Paolo Gerolamo Brusco e Renata Cuneo. Chiesa di San Dalmazio. Situata nel quartiere di Lavagnola, contiene un polittico di Barnaba da Modena. Vicino, sorge la romanica cappella di San Martino. Oratorio del Cristo Risorto. Conserva un pregevole coro ligneo quattrocentesco di scuola tedesca oltre ad una cassa processionale di Anton Maria Maragliano. Chiesa di Sant'Andrea Apostolo. Settecentesca, contiene al suo interno una Madonna con il Bambino di Defendente Ferrari. Chiesa di San Pietro. Seicentesca, fu costruita dai Carmelitani Scalzi. Riccamente affrescata, presenta all'interno alcune tele di rilievo. Chiesa di San Giovanni Battista in San Domenico, posta lungo la principale via Paleocapa, risale al XVI secolo.