La Spezia (Spèza in dialetto spezzinoIl toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del Mario Niccolò Conti, Amedeo Ricco, Dizionario spezzino (primo contributo alla definizione del patrimonio lessicale), La Spezia, Accademia lunigianese di scienze Giovanni Capellini, 1975., pronunciato ; Spézza o Spezza in ligure, pronunciato ) è un comune italiano di abitanti, capoluogo dell'omonima provincia in Liguria. È il secondo comune della regione per popolazione dopo Genova.
La città si trova all'estremo levante della regione Liguria, a pochi chilometri dal confine con la Toscana, al centro di un profondo golfo naturale al quale dà il nome. Il golfo, che è conosciuto anche con l'appellativo di Golfo dei Poeti per la sua bellezza nonché per essere stato frequentato in passato da poeti e scrittori tra i quali spiccano Percy Bysshe Shelley, lord George Gordon Byron e David Herbert Lawrence, è cinto da una continua catena di alture le cui cime più elevate, il monte Verrugoli (749 m s.l.m.), il monte Parodi (673 m s.l.m.), il monte Santa Croce (543 m s.l.m.) e il monte Viseggi (347 m s.l.m.), situate sul versante occidentale del centro abitato, sovrastano la città della Spezia.
Il territorio comunale spezzino è parte dell'Autorità di bacino interregionale del fiume Magra, mentre una piccola porzione del territorio comunale, costituita dal piccolo borgo di Tramonti e dalla circostante collina, rientra nel Parco nazionale delle Cinque Terre.
Geografia fisica
Territorio La città sorge nello spazio ricompreso tra il mare e i monti; nel Novecento, in seguito dell'espansione urbana dovuta allo stravolgimento del tessuto cittadino, causato dalla costruzione dell'Arsenale Militare, la città ha iniziato ad espandersi anche sulle colline. La rete viaria ortogonale ottocentesca si affianca così, sulla pianta urbana, all'antico centro medievale. Negli anni 1920 fu addirittura necessario ricorrere al parziale sbancamento del colle dei Cappuccini (dove oggi si trova l'attuale piazza Europa) per consentire al centro storico l'espansione verso est, in direzione della piana di Migliarina, unica possibile poiché l'area verso ovest è occupata dall'Arsenale militare.
L'area di Fossamastra, dove oggi sorge parte dello scalo portuale, un tempo era costituita da un'ampia zona paludosa, detta gli Stagnoni Mauro Biagioni “Il golfo racconta… Storia della Spezia e del suo Golfo narrata ai ragazzi”, Edizioni Giacché, 2015. Il golfo che protegge la città ha un'estensione di circa 150 ettari ed è chiuso da una diga foranea lunga circa 2 210 metri con due passaggi, quello di ponente, ampio circa 400 metri, e quello di levante, largo circa 200 metri. L'insenatura del golfo ha una lunghezza di e una larghezza di . Proprio la particolare conformazione del golfo, ben riparato dalle mareggiate e dai possibili attacchi nemici, ha favorito la costruzione alla Spezia di uno dei più grandi arsenali della Marina Militare e, nel corso degli anni, lo sviluppo di uno dei maggiori porti mercantili del Mediterraneo.
Clima
La Spezia gode generalmente di un clima temperato caldo; nello specifico, il clima dominante è di tipo mediterraneo, anche se influenzato da correnti atlantiche, ma comunque caratterizzato da inverni miti, grazie alla posizione, all'azione mitigatrice del mar Ligure e allo scirocco proveniente dall'Africa. Tuttavia, seppur raramente, possono capitare incursioni di aria fredda di origine balcanica (proveniente dai valichi comunicanti con la Pianura Padana che si trovano alle spalle della città) che fanno abbassare la temperatura, facendo scendere la colonnina vicino, se non addirittura, allo zero. La temperatura media del mese più freddo (gennaio) è di 7,6 °C. Le estati sono caratterizzate da temperature piuttosto elevate, con medie del mese più caldo (luglio) superiori ai 24 °C.
La piovosità è elevata, sia per l’umidità presente in tutto l'arco ligure sia per l'azione di copertura degli Appennini. La media pluviometrica è di 1 343 mm di pioggia annui. Il regime pluviometrico è di tipo sub-litoraneo appenninico, con picchi di massimi in autunno (maggiore) e in primavera, e minimi in estate e inverno.
Periodi piovosi prolungati, soprattutto in autunno e in inverno, si verificano frequentemente, ma non tutti gli anni. Nel decennio 2000-2010 il mese di novembre ha registrato 23 giorni di pioggia nel 2002 (198,2 mm) e 21 nel 2010 (284,2), mentre gennaio ha raggiunto 20 giorni piovosi nel 2001 (253,4 mm).
Fu dicembre 2009 il mese più piovoso del decennio, con ben 362,8 mm. Si trattò di un mese dei record: il dicembre 2009 fece registrare anche la nevicata più copiosa del decennio con più di di neve in molte zone della città. Anche periodi siccitosi prolungati, soprattutto in estate, si registrano frequentemente. Sempre considerando il decennio 2000-2010, il mese di agosto rimase completamente all'asciutto nel 2008, a contrasto dei 169,6 mm registrati l'anno precedente. Meno di 4 mm mensili si sono registrati in aprile 2007 (3,0 mm), giugno 2006 (1,0 mm), luglio 2004 (3,8 mm) e nel famigerato agosto 2003 (3,6 mm).
Pur essendo molto rara, in taluni anni può fare la sua apparizione in città la neve, che nelle zone collinari dell'entroterra comunale può depositarsi.
Inverno
Durante i mesi invernali, quando persistono condizioni di cielo sereno e calma di vento, La Spezia può avere temperature minime piuttosto fredde, capaci di far gelare l'acqua superficiale delle fontane (il 12 gennaio 2009 la temperatura è scesa a -1,5 °C nel centro cittadino, una delle più basse dal 2000), mentre nell'entroterra spezzino le zone più umide vengono coperte da uno strato di brina e sui ripidi pendii rocciosi delle colline si formano talvolta piccole cascate di ghiaccio. Nelle zone esposte al sole, invece, la temperatura è generalmente mite e piacevole. Questo fatto si riscontra anche nella vegetazione sulle colline del golfo spezzino, dove nei versanti più freddi e umidi (nord e est) sono presenti pini e castagni; nei versanti più caldi (sud e ovest), invece, abbondano gli olivi.
Al contrario, in giornate nuvolose e con precipitazioni, i venti nel Golfo ligure si predispongono in senso antiorario, creando le condizioni per possibili nevicate nelle zone tra Genova e Savona portate dalla tramontana scura (vento da NNE), mentre nel Levante Ligure la componente sud orientale dei venti in superficie porta aria più mite dal mare che rende le nevicate molto rare o comunque non abbondanti, se non in eventi eccezionali (per esempio nel 1985, nel 1991, nel 2006, nel 2009, nel 2010, nel 2012, nel 2013 due volte e nel 2018). Nel 2009 (nella notte tra il 18 e il 19 dicembre) si è verificata la più grande nevicata dal 1985, con un accumulo di neve che ha raggiunto i in città e i 30 nei quartieri orientali e con temperature notturne che sono scese a -5,5 °C in città e, nell'entroterra collinare, fino a -9,4 °C.
Primavera
La primavera risulta estremamente variabile con abbondanti precipitazioni e numerosi giorni di pioggia. All'inizio della stagione tardive ondate di freddo portano talvolta la neve sulle cime delle colline del Golfo, ed eccezionalmente qualche fiocco di neve può cadere anche in città durante i rovesci più intensi. Questi fenomeni nevosi "ritardatari" si verificano specialmente verso la fine di marzo, quando generalmente le basse pressioni presenti sul Mediterraneo favoriscono le ultime incursioni di aria gelida proveniente dalla Scozia o dalla Scandinavia. D'altro canto, non mancano giornate particolarmente miti.
In primavera inoltrata le giornate soleggiate sono sempre più frequenti, ma rovesci e temporali, talvolta con violente fulminazioni e grandinate, possono scoppiare all'improvviso in qualsiasi momento.
Estate L'attivazione delle brezze marine nel primo pomeriggio porta condizioni più fresche soprattutto in riva al mare, questo si evince dallo studio dei grafici delle temperature giornaliere che dimostrano una crescita costante delle temperature fino alle 12:00, seguita da un lieve calo e da una lenta ripresa pomeridiana.
Durante il culmine dell'estate l'umidità tende a diminuire, dando luogo a temperature più alte, ma con aria più asciutta. Al contrario di ciò che accade d'inverno, durante i giorni di alta pressione e calma di vento, La Spezia registra temperature superiori alle altre zone costiere della Liguria, ma con una maggiore escursione termica, così che durante la notte le condizioni di afa sono leggermente meno frequenti, e occorrono principalmente durante il periodo di caldo intenso attorno a fine luglio.
I temporali estivi pomeridiani, piuttosto frequenti nell'interno e sulle montagne appenniniche, giungono molto raramente sulla costa e tendono a colpire la zona orientale della città e la piana del fiume Magra, lasciando all'asciutto le zone occidentali e la riviera spezzina. Lungo la tratta costiera, la principale fonte di precipitazioni durante la siccità estiva sono i temporali notturni. Quando le condizioni sono ideali, l'aria fresca e densa proveniente dagli "outflow" dei temporali pomeridiani montani si precipita verso la costa e scalza l'aria calda e umida presente sulla superficie del mare spingendola nell'alta atmosfera, creando temporali violenti, intensi e autorigeneranti con tuoni fragorosi, fulminazioni spettacolari e raffiche di vento impetuose.
Questi temporali sono particolarmente difficili da prevedere, perché causati esclusivamente da condizioni microclimatiche locali, ma si verificano puntualmente tutti gli anni. La fine dell'estate, con le prime incursioni di aria fresca in quota porta temperature confortevoli e aria asciutta rendendo il clima particolarmente piacevole. Talvolta nei tardi pomeriggi di fine estate o inizio autunno, si possono notare trombe marine all'orizzonte che si sviluppano grazie alla temperatura della superficie marina ancora calda, e l'aria più fresca presente in quota. Queste trombe marine raramente causano danni e dato il lento movimento, possono essere facilmente evitate da eventuali imbarcazioni.
Autunno L'autunno inizia ancora caldo e soleggiato. Ma con l'avanzare della stagione e con l'arrivo di temperature più fresche, le giornate si fanno sempre più grigie e piovose. È in questa stagione che si registrano le piogge più copiose dell'anno. Le basse pressioni di origine atlantica scendono di latitudine e richiamano aria calda dal Nord Africa che, attraversando il Mediterraneo, si carica di umidità che viene scaricata sulla cerchia ligure sotto forma di piogge intense e persistenti. In questo periodo dell'anno si possono testimoniare violente mareggiate lungo tutta la costa ligure causate dai forti venti di libeccio e maestrale.
Le cose non migliorano di molto durante i regimi di alta pressione quando si tendono a creare inversioni termiche nei medi e bassi strati, e la debole circolazione a componente occidentale passa sopra la superficie del mare ancora calda, e condensandosi, crea un ammasso di nubi basse e compatte che talvolta generano leggere pioviggini. Novembre di solito presenta il maggior numero di giorni con cielo nuvoloso. Questo si nota anche guardando le immagini satellitari che mostrano una coperta di nuvole sopra al mar Ligure e lungo la costa, ma basta salire in quota sull'Appennino e per ammirare un cielo azzurro e limpido e nubi giù nelle valli. Con le prime incursioni di aria fredda da nord arrivano i venti di tramontana e grecale in alta quota, che spazzano via le nuvole, lasciando posto a cieli azzurri e limpidi, temperature piacevoli e miti considerata la stagione, e condizioni di visibilità eccezionali che "svelano" le isole dell'arcipelago toscano, dall'Elba alla Gorgona e, più raramente, anche la punta della Corsica.
Classificazione climatica della Spezia: Zona D, 1413 GR/G
Origini del nome
In un documento del 25 luglio 1071 appare forse per la prima volta il nome Spezia; il nucleo del borgo è identificabile con il Poggio, nel cuore della città vecchia.