Professionista dal 1963 al 1973, vinse il titolo olimpico nel tandem nel 1960 e tre titoli mondiali nella velocità.

Carriera Inizi Cresciuto nella S.C. Padovani, ottiene fin dalle categorie giovanili risultati su pista, con il titolo italiano esordienti nel 1955 e quello negli allievi nel 1956 e 1957A Faggin, Pesenti e Beghetto le ultime maglie tricolori, Corriere della Sera, 21 luglio 1957, p. 9.

Dilettante Passato dilettante nel 1958, Beghetto vince il titolo italiano nel chilometro da fermo ai suoi primi campionati nazionali. Nella stessa specialità è medaglia di bronzo ai Giochi del Mediterraneo di Beirut (ottobre 1959), dietro al coetaneo Sante Gaiardoni e al più esperto Valentino Gasparella.

Questi due avversari gli fanno concorrenza soprattutto nella sua specialità preferita, cioè la velocità. A Beirut infatti, Gaiardoni vince la medaglia d'oro anche nella velocità. Il due volte campione del mondo Gasparella, invece, sconfigge Beghetto in finale ai Campionati italiani del 1959Maspes, Faggin e Gasparella campioni italiani di ciclismo, La Nuova Stampa, anno 93, n. 163, 10 luglio 1959 e del 1960Nei campionati su pista Gasparella si è "ritrovato", Stampa Sera, anno 92, n. 218, 12 settembre 1960.

Ai Giochi della XVII Olimpiade di Roma 1960, Beghetto viene perciò dirottato nel tandem, che porta alla vittoria in coppia con Sergio Bianchetto.

Dopo le Olimpiadi, passati professionisti Gaiardoni e Gasparella, Beghetto è campione italiano 1961 nella velocità ma ai Campionati del mondo del 1961 a Zurigo e a quelli del 1962 a Milano è il suo compagno di tandem Bianchetto che gli finisce davanti, lasciandogli la consolazione della medaglia d'argento. Si rifà parzialmente vincendo ancora il titolo italiano 1962 del chilometro da fermo oltre che del tandem, sempre con Bianchetto.

Professionista

Nel 1963 Beghetto ritiene maturo il passaggio al professionismo ma anche qui, oltre a Gaiardoni, trova il pluricampione iridato Antonio Maspes a fargli inizialmente concorrenza nella sua specialità preferita. Dietro questi due "mostri sacri" deve accontentarsi della medaglia di bronzo nella velocità in tre Campionati italiani consecutivi (1963Maspes nella gara per il titolo batte il campione mondiale Gaiardoni, La Stampa, anno 97, n. 218, 14 settembre 1963, 1964A Sante il titolo, L'Unità, anno XLI, n. 199, 25 luglio 1964 e 1965).

Beghetto giunge però in piena forma ai Campionati del mondo del 1965 a San Sebastián. Vince la maglia iridata su Patrick Sercu in un mondiale costellato da polemiche per le scorrettezze del suo avversario già nei turni precedentiFulvio Astori, Beghetto batte Sercuː "Vendicato" Maspes, Corriere della Sera, 13 settembre 1965, p. 11. Dopo la competizione, esce sulla stampa la notizia di un tentativo di corruzione nei confronti di Beghetto, da parte dei manager di Sercu, che avrebbero offerto al futuro campione del mondo una somma di 15 milioni, affinché perdesse la finale con il campione belgac.b., Beghetto rifiutò 15 milioni per farsi battere da Sercu, Corriere della Sera, 15 settembre 1965, p. 17.

Ai Campionati italiani del 1966, Beghetto deve arrendersi in finale al suo ex compagno di tandem Sergio BianchettoA Faggin il titolo dell'inseguimento, La Stampa, anno 100, n. 156, 8 luglio 1966. Bissa comunque il successo nel 1966 a Francoforte, battendo il temibile australiano Ron BaenschCiro Verratti, Il "bis" iridato di Beghetto, Corriere della Sera, 5 settembre 1966, pp. 7-8 .

Fra il 1967Beghetto supera Maspes nella velocità a Lanciano, Stampa Sera, anno 99, n. 180, 31 luglio 1967 e il 1969, conquista altri tre titoli nazionali nella velocità, battendo rispettivamente Antonio Maspes, Vanni Pettenella e Angelo Damiano. È invece Sercu a batterlo in finale ai Campionati del mondo del 1967 ad AmsterdamCiro Verratti, Ultima serata amara per gli italiani. Sercu batte Maspes e poi anche Beghetto, Corriere della Sera, 29 agosto 1967, p. 14. La "saga" tra i due fuoriclasse rivali si conclude nel 1968 a Roma, con la vittoria del terzo titolo mondiale da parte di Beghetto, ancora su SercuCiro Verratti, Beghetto "mondiale", Corriere della Sera, 30 agosto 1968, p. 15.

Ai mondiali di Anversa 1969 Beghetto è battuto in semifinale dall'astro nascente belga Robert Van Lancker dopo tre combattutissime prove. Non essendo stato accolto il suo reclamo per scorrettezze del suo avversario nella terza provaFulvio Astori, "Giallo" in pistaː Beghetto sconfitto a gomitate, Corriere della Sera, 9 agosto 1969, p. 13, si rifiuta di gareggiare nella finale per il terzo posto contro Gaiardoni. La federazione lo squalifica allora per tre mesi e Beghetto rinuncia temporaneamente a gareggiare su pistaDeve essere ridotta la punizione di Beghetto, La Stampa, 13 agosto 1969.

Beghetto corre quindi su strada, facendosi valere per le sue doti di sprinter. Vince due tappe al Giro di Sardegna 1969Stradisti al "Sardegna" ancora battuti dal "pistard" Beghetto, Corriere della Sera, 1 marzo 1969, p. 20 e una alla Tirreno-Adriatico 1971. Partecipa senza molta fortuna al Tour de France 1970.

Rientra in pista nel 1971 ma ormai non è più quello di un tempo. Ai mondiali, per evitare una scorrettezza dell'australiano Ryan finisce fuori pista e cadeGli australiani "giustizieri" degli azzurri, Corriere della Sera, 2 settembre 1971, p. 20. Nel 1972 è eliminato nei quarti di finale in tre combattutissime prove da Robert Van Lancker, che poi vestirà la maglia iridataMaurizio Caravella, Turrini e De Lillo per una medaglia, La Stampa, 2 agosto 1972. Le ultime sue prestazioni agli "italiani" su pista sono la medaglia d'argento nel 1971, dietro a Giordano TurriniTurrini «brucia» Beghetto in due sole «manches», L'Unità, 9 agosto 1971 e quella di bronzo nel 1972. Si è ritirato definitivamente dalle competizioni nel 1973.

Famiglia È il padre di Massimo Beghetto e nonno di Andrea Beghetto entrambi calciatori.

Palmarès Pista 1960 (dilettanti) Giochi olimpici, Tandem (Roma)

1965 Campionati del mondo, Velocità (San Sebastián)

1966 Campionati del mondo, Velocità (Francoforte)

1967 Campionati italiani, Velocità

1968 Grand Prix de Paris Campionati del mondo, Velocità (Roma) Campionati italiani, Velocità

1969 Campionati italiani, Velocità

Strada 1969 (Ferretti, due vittorie) 1ª tappa Giro di Sardegna (Oristano > Cagliari) 6ª tappa Giro di Sardegna (Livorno > Siena)

1971 (Zonca, una vittoria) 4ª tappa Tirreno-Adriatico (Pineto > Civitanova Marche)

Piazzamenti Grandi giri Tour de France 1970: squalificato (11ª tappa, 2ª semitappa)

Classiche monumento Milano-Sanremo 1970: 92º

Competizioni mondiali

Campionati del mondo Zurigo 1961 - Velocità Dilettanti: 2º Milano 1962 - Velocità Dilettanti: 2º San Sebastián 1965 - Velocità: vincitore Francoforte 1966 - Velocità: vincitore Amsterdam 1967 - Velocità: 2º Montevideo 1968 - Velocità: vincitore Montevideo 1969 - Velocità: 4º Montevideo 1972 - Velocità: 5º

Giochi olimpici Roma 1960 - Tandem: vincitore

Onorificenze

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Insigniti con il Collare d'oro al merito sportivo Categoria:Vincitori di medaglia d'oro olimpica per l'Italia