Temisto (Θεμιστώ in lingua greca), o Giove XVIII, è un satellite naturale minore del pianeta Giove.
Scoperta
Temisto fu individuato per la prima volta da Charles Kowal e Elizabeth Roemer il 30 settembre 1975, e al momento della scoperta ricevette la designazione provvisoria S/1975 J 1. Non fu tuttavia possibile effettuare sufficienti osservazioni per stabilirne l'orbita, e si persero le tracce dell'oggetto.
Nel 2000 Scott Sheppard, David Jewitt, Yanga Fernández e Eugene Magnier scoprirono quello che sembrava un nuovo satellite di Giove, che ricevette la designazione provvisoria S/2000 J 1. Ben presto si comprese che si trattava dello stesso corpo celeste del 1975. Queste osservazioni furono subito correlate con altre effettuate il 6 agosto 2000 da parte di un gruppo composto da Brett J. Gladman, John J. Kavelaars, Jean-Marc Petit, Hans Scholl, Matthew J. Holman, Brian G. Marsden, Philip D. Nicholson e Joseph A. Burns, che erano state comunicate al Minor Planet Center, ma non pubblicate in una IAU Circular (IAUC).
Denominazione
Nell'ottobre 2002, l'Unione Astronomica Internazionale (IAU) gli ha assegnato la denominazione ufficiale che fa riferimento a Temisto, che nella mitologia greca era figlia di Inaco e aveva avuto dei figli da Zeus.
Parametri orbitali
L'orbita di Temisto è insolita, perché il satellite orbita isolatamente quasi a metà strada tra il gruppo dei satelliti medicei e il gruppo di Imalia, composto da satelliti irregolari in moto progrado attorno al gigante gassoso.
Caratteristiche fisiche
Temisto ha un diametro di circa 8 km (assumendo un'albedo di 0,04).Sheppard, S. S.; Jewitt, D. C.; An abundant population of small irregular satellites around Jupiter, Nature, 423 (May 15, 2003), pp. 261–263 Anche se il telescopio spaziale NEOWISE non ha potuto calcolare il valore esatto dell'albedo a causa del ristretto periodo di osservazione, è noto che il suo indice di colore è B−V=0,83, V−R=0,46 e V−I=0,94.
Note
Altri progetti
Categoria:Corpi celesti scoperti nel 1975 Categoria:Satelliti di Giove