Lalfabeto birmano (မြန်မာအက္ခရာ, pronuncia: ) è il sistema di scrittura abugida usato per scrivere la lingua birmana, parlata in Birmania da 21 milioni di persone, e le lingue karen e mon, entrambe parlate in Birmania e Thailandia con un numero di locutori di 4.200.000 persone.

L'alfabeto birmano affonda le sue origini nella scrittura brahmi, la stessa scrittura che ha dato origine agli alfabeti dell'India e ad altri alfabeti dell'Indocina, come quello tailandese. In particolare deriva probabilmente o dall'alfabeto kadamba o dall'alfabeto pallava dell'India meridionale, e attraverso la scrittura mon antica o la scrittura pyu. L'alfabeto birmano è anche usato per le lingue liturgiche di pali e sanscrito.

In tempi recenti, altri alfabeti correlati quali l'alfabeto shan e il mon moderno sono stati ristrutturati secondo gli standard dell'alfabeto birmano attualmente in uso.

Il birmano è scritto da sinistra a destra e non usa solitamente spazi tra le parole, sebbene scritture moderne contengano spazi dopo ciascuna frase per migliorare la leggibilità.

La più antica testimonianza dell'uso dell'alfabeto birmano risale all'anno 1035, sebbene un calco fatto nel XVIII secolo di un'antica iscrizione su pietra risalirebbe addirittura al 984.Aung-Thwin (2005): 167–178, 197–200 Il birmano da un punto di vista ortografico segue una forma quadra, mentre la forma in corsivo si diffuse a partire dal XVII secolo quando la diffusione della scrittura portò a un uso più ampio delle foglie di palma e della carta piegata nota come il parabaik. L'inconveniente era che una penna solitamente rompeva le foglie quando si tracciavano delle linee dritte.Lieberman (2003): 136 L'alfabeto ha subito notevoli cambiamenti per adattarsi alla fonologia in evoluzione della lingua birmana.

Ci sono vari tipi di trascrizione dell'alfabeto birmano in alfabeto latino; in quest'articolo viene usato il sistema di trascrizione MLC.

L'alfabeto L'alfabeto ha 45 lettere in totale; 34 consonanti e 21 vocali (di cui 7 vocali principali, con forme diverse per i tre toni). Ci sono anche forme diverse per scrivere vocali nelle parole prese dal sanscrito o dal pali, e forme diverse per certe vocali che, quando sono scritte dopo certe consonanti, possono risultare in ambiguità. Tutte le lettere dell'alfabeto hanno forme rotonde perché venne creato per essere scritto sulle foglie di palma, ed esisteva la necessità di evitare lettere con lunghe linee orizzontali o verticali, che avrebbero tagliato la foglia.

Storia L'alfabeto birmano è un adattamento della scrittura mon anticaHarvey (1925): 307 oppure della scrittura pyu, e deriverebbe indirettamente dall'alfabeto kadamba oppure dall'alfabeto pallava, entrambi usati nell'India meridionale.

Gruppi Come per altre scritture brahmi, l'alfabeto birmano è organizzato in gruppi chiamati wek ( ဝဂ်, derivato dal pali vagga), composti da cinque lettere. Vi sono tanti gruppi quante le consonanti occlusive . All'interno di ciascun gruppo, la prima lettera è tenue, la seconda è un'omologa aspirata, le terza e quarta sono omologhe sonore, e la quinta è un'omologa nasale. Quanto appena detto vale per le prime 25 lettere dell'alfabeto birmano, che sono chiamate insieme wek byi ( ဝဂ်ဗျည်း, derivato dal pali vagga byañjana). Le rimanenti otto lettere (⟨ယ⟩, ⟨ရ⟩, ⟨လ⟩, ⟨ဝ⟩, ⟨သ⟩, ⟨ဟ⟩, ⟨ဠ⟩, ⟨အ⟩) sono raggruppate insieme come a wek ( အဝဂ်) che alla lettera significa "senza gruppo", poiché non sono organizzate in nessuno schema specifico.

Caratteri In fonologia, il cosiddetto attacco sillabico è la consonante o gruppo di consonanti che precede la vocale (in termini tecnici, il "nucleo") di una sillaba. La scrittura birmana è composta da 33 caratteri per indicare la consonante iniziale di una sillaba e quattro diacritici per indicare ulteriori consonanti iniziali. Analogamente a quanto accade negli altri alfabeti abugidi, compresi quelli appartenenti derivati dalla scrittura brahmi, nella scrittura birmana le vocali sono indicate da segni diacritici, e sono posti sopra, sotto, prima o dopo il carattere consonantico. Un carattere consonantico senza vocale diacritica ha la vocale intrinseca (spesso ridotta a quando è seguita da un'altra sillaba segue nella stessa parola).

La seguente tabella fornisce il carattere, l'attacco sillabico della sillaba in IPA e il nome del carattere in birmano (che può essere un nome descrittivo o solo il suono della lettera), disposti nell'ordine tradizionale: Nome del gruppo Gruppi di consonanti Non aspirata () Aspirata () Sonora () Nasale () Velari() Palatali() Alveolari() Dentali() Labiali() () () () () Consonanti di vario tipo Non raggruppate() Vocali indipendenti , , , , , , , , e sono usate principalmente in parole derivate dal pali. e sono usati esclusivamente in parole sanscrite, essendo state sostituite da nel pali. ha una forma alternativa , usata con la vocale diacritica come attacco sillabico oppure singolarmente come finale. Riguardo alla pronuncia, i corrispondenti caratteri di dentali e alveolari sono foneticamente equivalenti. è spesso pronunciato in parole di origine pali oppure straniera. è ufficialmente trattata come una consonante nell'alfabeto birmano, sebbene rappresenti un'occlusiva glottidale iniziale in sillabe con nessun'altra consonante.

I caratteri consonantici possono essere modificati attraverso uno o più diacritici mediani (tre al massimo), indicanti una consonante aggiuntiva prima della vocale. Questi diacritici sono: Ya pin () - scritto (MLCTS -y-, indica /j/ mediana oppure la palatalizzazione di una consonante velare) Ya yit () - scritto (MLCTS -r-, indica /j/ mediana oppure la palatalizzazione di una consonante velare) Wa hswe () - scritto (MLCTS -w-, solitamente indica la /w/ mediana Ha hto () - (MLCTS h-, indica che una sonante è sorda)

Alcuni dialetti birmani usano un diacritico aggiuntivo a indicare una /l/ mediana che si è trasformata in /j/ in birmano standard: La hswe () - scritto (MLCTS -l, indica /l/ mediana)

Tutte le combinazioni possibili dei diacritici sono riportate nella seguente tabella: + Diacritici per consonanti mediane, mostrati a titolo esemplificativo sul carattere Base Carattere IPA MLCTS Note ya pin my In generale usato solo su consonanti bilabiali e velari ().Palatalizza le consonanti velari: (ky), (hky), (gy) sono pronunciate rispettivamente . hmy (hsy) e (hly) sono pronunciati . myw hmyw ya yit mr In generale usato solo su consonanti bilabiali e velari (). (mentre nelle parole derivate dal pali e dal sanscrito, può essere usato anche su altre consonanti, ad esempio ) Palatalizza consonanti velari: (kr), (hkr), (gr), (ngr) sono pronunciati rispettivamente . hmr mrw hmrw wa hswe mw hmw ha hto hm Usato solo in (hng) , (hny) , (hn) , (hm) , (hl) , (hw) . (hy) e (hr) sono pronunciati .

Rime sillabiche Le rime sillabiche (cioè le vocali seguite da una o più consonanti all'interno della stessa sillaba) sono indicate in birmano da una combinazione di diacritici e caratteri consonantici marcati con il diacritico virama che sopprime la vocale intrinseca del carattere consonantico. Questo marchio è chiamata asat in birmano (, MLCTS: a.sat, ), che significa "non esistenza" (derivato da sat, sanscrito).

+ Rime sillabiche del birmano; a titolo esemplificativo, il carattere è usato come base. Simbolo IPA MLCTS Note ka. è la vocale intrinseca e non è indicata da nessun diacritico. In teoria, quasi ogni sillaba che non sia sillaba finale di una parola può essere pronunciata con la vocale (con nessun tono e nessun suono o alla fine della sillaba) come rima. Nella pratica, il singolo carattere consonantico da solo è il modo più comune di scrivere sillabe la cui rima è . ka Assume la forma alternativa con certe consonanti, ad esempio ga .I caratteri consonanici che prendono la forma sono , , , , , e ka: Assume la forma alternativa con alcune consonanti, ad esempio ga: . kak kang kang. kang: kac kany kany. kany: kat kan kan. kan: kap kam kam. kam: kai kam kam. kam: ki. Quando la vocale è aperta, è rappresentata da . kit kin kin. kin: kip kim kim. kim: kim kim. kim: ki Quando la vocale è aperta, è rappresentata da . ki: ku. Quando la vocale è aperta, è rappresentata da . kut kun kun. kun: kup kum kum. kum: kum kum. kum: ku Quando la vocale è aperta, è rappresentata da . ku: Quando la vocale è aperta, è rappresentata da . ke Quando la vocale è aperta, è rappresentata da . ke. ke: Quando la vocale è aperta, è rappresentata da . kai: kai. kau: Takes an alternative long form with certain consonants, e.g. gau: . As an open vowel, is represented by . kauk Assume una forma alternativa lunga con certune consonanti, quali ad esempio: gauk . kaung Assume una forma alternativa lunga con certune consonanti, quali ad esempio: gaung . kaung. Assume una forma alternativa lunga con certune consonanti, quali ad esempio: gaung. . kaung: Assume una forma alternativa lunga con certune consonanti, quali ad esempio: gaung: . kau. Assume una forma alternativa lunga con certune consonanti, quali ad esempio: gau. . kau Assume una forma alternativa lunga con certune consonanti, quali ad esempio:. gau . Come vocale aperta, è rappresentata da . kui kuik kuing kuing. kuing: kui. kui: kwat kwan kwan. kwan: kwap kwam kwam. kwam:

Diacritici e simboli Symbol Nome birmano Note , Virama; Combinato nella forma , cambia la vocale intrinseca in rispettivamente.Crea una consonante finale quando usato con . Versione in miniatura soprascritta di ; equivalente da un punto di vista fonetico alla finale nasalizzata ().Lo si ritrova in parole derivate dal pali e dal sanscrito (ad esempio, "martedì" scritto e non ). Anusvara, crea un "tono stridulo", ma è usato solo con una consonante finale (le vocali aperte hanno un tono stridulo intrinseco). , , Crea un tono basso; chiamato se usato con .Combinato nella forma , cambia la vocale intrinseca in rispettivamente. , , Visarga; crea un tono alto, ma non può essere usato da solo. Cambia la vocali intrinseca in .Combinato nella forma , cambia la vocale intrinseca in rispettivamente. Cambia la vocale intrinseca in e crea un tono alto. did cho ngin, cambia la vocale intrinseca in e crea un tono stridulo.Combinato nella forma , cambia la vocale intrinseca in . Cambia la vocale intrinseca in . Lung ji din, cambia la vocale intrinseca in e crea tono stridulo.Combinato nella forma , cambia la vocale intrinseca in . Cambia la vocale intrinseca in . Cambia la vocale intrinseca in e aggiunge in posizione mediana. Anunasika, crea una nasalizzata finaleCombinato nella forma , cambia la rima in . Usato esclusivamente per il sanscrito r̥. Usato esclusivamente per il sanscrito r̥̄. မောက်ချ "A alta", usato per indicare "" in alcuni caratteri per evitare confusione con . Usato per indicare "" in alcuni caratteri per evitare confusione con . Uno o più di questi accenti può essere aggiunto a una consonante per cambiare il suo suono. In aggiunta, altri simboli sono usati per differenziare tono e suono, ma non sono considerati diacritici.

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