La Villa Archinto Pennati si trova a Monza, in via Frisi ed è certamente l'edificio neoclassico più ragguardevole, eretto nella città dopo la costruzione della Villa Reale.

Storia La Villa fu costruita su ordine del conte Giuseppe Archinto (1783-1861), erede della vasta fortuna di famiglia. Nonostante il consistente patrimonio, alla sua morte, il figlio Luigi è obbligato a vendere la proprietà per motivi economici ai Padri Barnabiti (1862). Per dieci anni diventa un collegio maschile e nel 1873 viene ricomprata da Luigi Pennati.

Architettura Costruita nel 1829 su progetto di Luigi Canonica per la famiglia dei conti Archinto, la villa si sviluppava attorno ad un corpo centrale e due ali laterali che racchiudono un cortile pavimentato. Negli anni sono stati aggiunti corpi secondari ed attualmente si articola intorno a sei cortili interni.

La facciata lato strada risulta meno strutturata del lato giardino. Le ali porticate presentano altezze diverse dei piani e risultano interrotte nel punto d'innesto con il corpo padronale. Il cortile d'ingresso ha forma trapezoidale.

Sul lato interno si sviluppa una ricca facciata decorata da semicolonne ioniche, timpano e attico laterale. Il lato giardino dell'edificio è senza dubbio il più bello e prestigioso. Il corpo centrale è leggermente più alto e avanzato rispetto alle ali laterali.

Un vasto "parco all'inglese", progettato da Giocondo Albertolli, arricchisce il complesso. Il parco è rimasto pressoché immutato e comprende una roggia ed un laghetto artificiale, due tempietti e una torre neomedievale.

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