Biografia
Dopo aver studiato a Napoli con Domenico Gizzi (o Egizzio), dal quale derivò anche il soprannome di "Gizziello" (o Egizziello) con cui è passato alla storia, esordì giovanissimo a Roma agli inizi degli anni '30, anche se le fonti non concordano sui particolari. Secondo alcune enciclopedie moderne il debutto in palcoscenico ebbe luogo nel 1730 nellArtaserse di Leonardo Vinci,Grande enciclopedia della musica lirica; Dean. e si arriva anche, da parte di taluno, ad indicare il giorno preciso, 4 febbraio, ed il luogo, Teatro delle Dame, corrispondenti a quelli della prima assoluta di tale opera.Lisena. In effetti, però, il nome del cantante non figura nell'elenco degli interpreti riportato dal libretto originaleArtaserse. Drama per Musica di Pietro Metastasio Romano tra gli Arcadi Artino Corasio. Da rappresentarsi nel Teatro detto delle Dame nel Carnevale dell'anno 1730, Roma, Zempel e de Mey, s.d. (1730), p. 8 (accessibile gratuitamente online presso IMSLP ). ed egli potrebbe quindi solo aver sostituito un altro artista in una successiva ripresa dell'opera.Carlo Schmidl postdata al 1732 il debutto di Conti al Teatro di Tordinona, sempre con lArtaserse, ma tale affermazione è sicuramente inesatta in quanto all'epoca il cantante era già attivo a Napoli. Appare del resto molto più verosimile quanto raccontato da fonti ottocentesche italiane e francesi, e cioè che, dopo essere stato in qualche modo introdotto dal suo maestro nell'ambiente musicale romano nel 1730, Gizziello facesse il suo effettivo esordio teatrale l'anno successivo in riprese della Didone abbandonata e dellArtaserse di Vinci.Fétis, p. 351; Villarosa, p. 54. È a questo momento che andrebbe fatto risalire il colorito aneddoto, ripetutamente narrato, sull'omaggio che gli sarebbe stato reso da un altro grande castrato allora già sulla breccia, il Caffarelli. Secondo l'aneddoto, questi, evidentemente consapevole delle possibilità di Conti, si sarebbe precipitato in incognito da Napoli a cavallo per ascoltare il suo debutto e, preso dall'entusiasmo dopo l'esecuzione della sua aria principale, gli avrebbe gridato: "Bravo, bravissimo Gizziello, è Caffariello che te lo dice!"Francesco Florimo, Cenno storico sulla Scuola musicale di Napoli, Napoli, Rocco, 1869, II, p. 2042 (accessibile gratuitamente online presso Internet Archive). È possibile si tratti di una leggenda. Certo è comunque che dall'inizio del 1732 Conti entrò a far parte della compagnia del Teatro San Bartolomeo di Napoli, inizialmente sostituendo in tutta fretta, ne La Salustia di Pergolesi, l'anziana stella del mondo dei castrati, Nicolò Grimaldi, detto "Nicolino", il quale era deceduto improvvisamente il 1º gennaio, a pochi giorni dalla prima.Maria Grazia Sità, Salustia, in Piero Gelli e Filippo Poletti (a cura di), Dizionario dell'opera 2008, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2007, pp. 1176-1177, ISBN 978-88-6073-184-5. In effetti al diciassettenne Conti fu affidato il ruolo da secondo uomo di Claudio, mentre la parte di padre vilain che del tutto eccezionalmente era stata destinata al quasi sessantenne Nicolino, tornò al baritenore della compagnia, Francesco Tolve, a cui sarebbe naturalmente spettata secondo le convenzioni dell'opera settecentesca (Gabriele Cesaretti, Giovan Battista Pergolesi. Jesi - Festival Pergolesi Spontini - Teatro Pergolesi: La Salustia e La Serva Padrona, «OperaClick», recensione dello spettacolo del 2 settembre 2011). Nello stesso 1732 interpretò diverse prime edizioni di altre opere serie, tra cui lIssipile di Hasse, nonché le riprese del Catone in UticaCfr. catalogo delle opere interpretate da Conti nel sito web GFH (Handel for ever). e dellArtaserse di Vinci, quest'ultimo nella stagione di carnevale del 1733.La presenza del Gizziello nelle ultime due opere citate è confermata da Benedetto Croce, in I teatri di Napoli. Secolo XV-XVIII, Napoli, Pierro, 1891, p. 298 (accessibile gratuitamente online presso Internet Archive). Gli spettacoli furono interrotti il 15 di gennaio, dopo pochissime recite dellArtaserse, come forma di penitenza dopo i recenti terribili terremoti dell'Irpinia.
I grandi successi della sua carriera successiva lo portarono attraverso tutta Italia, ed anche all'estero. Innanzitutto fu a Londra, su scrittura da parte di Händel, con il quale sviluppò un proficuo rapporto di collaborazione e del quale interpretò molte opere prime come lAtalanta (1736), il Giustino (1737), la Berenice (1737) e lArminio (1737), e anche una ripresa dellAriodante (1736). Dopo essersi recato nel decennio successivo una prima volta a Lisbona, nel 1743, e poi a Madrid, nel 1749,Villarosa. A Madrid era stato invitato dal Farinelli, il quale lo chiamava "Antiguo amigo" (Sandro Cappelletto, La voce perduta: vita di Farinelli, evirato cantore, Torino, EDT, 1995, p. 108. ISBN 88-7063-223-7) negli anni 1752-1755 tornò nella capitale portoghese dove aveva ottenuto un lucrosissimo contratto grazie alla ferma determinazione del nuovo re Giuseppe I di averlo al suo servizio. A Lisbona interpretò opere di David Perez e di Antonio Maria Mazzoni, e lì fu sorpreso, nel 1755, dal terribile terremoto che semidistrusse la città. Secondo Burney tale fu l'impressione ricevuta che il cantante decise di ritirarsi in convento concludendo così la sua carriera (seguito peraltro, almeno inizialmente, da Gaetano Guadagni, suo secondo nella compagnia di canto, il quale era ansioso di far tesoro dei suoi preziosi insegnamenti).Manuel Carlos de Brito, Opera in Portugal in the Eighteenth Century, Cambridge, Cambridge University Press, 2007, pp. 24-31, ISBN 978-0-521-03643-6 In effetti, nel 1758 risulta certamente a Roma, sia pure con gravi problemi di salute nell'espletamento della sua attività teatrale:Rapporto da Roma del Duca di Cerisano, riportato in Benedetto Croce, op. cit. supra, pp. 751-752. secondo la Grande Enciclopedia della Lirica si ritirò dalle scene l'anno successivo e trascorse nella capitale pontificia gli ultimi due anni della sua vita.
In Italia aveva eseguito, nel corso della sua carriera, numerosissime prime interpretazioni, anche per i più grandi e famosi musicisti dell'epoca, tra cui Baldassare Galuppi (Adriano in Siria, 1740, Lucio Papirio 1751) e Niccolò Jommelli (Cajo Mario, 1746, Demetrio 1749), oltre ai già citati Johann Adolf Hasse (Demetrio, 1747), e Leonardo Leo (La clemenza di Tito 1735, Ciro riconosciuto, 1739, Achille in Sciro, 1740).CORAGO - Università di Bologna (ad nomen)
Caratteristiche artistiche Sopranista molto acuto per l'epoca (è l'unico castrato cui Händel fa toccare, e ripetutamente, il do5), non fu particolarmente favorevole all'abuso della coloratura e preferì valorizzare l'espressione e l'interpretazione scorrevole e piana, restando noto come cantante sentimentale e soave, ma conservando anche, ovviamente, una condizione di assoluta eccellenza sul piano del virtuosismo, seppur non acrobatico come quello, ad esempio, del contemporaneo e amico Farinelli.
Note
Bibliografia Rodolfo Celletti, Storia del belcanto, Discanto Edizioni, Fiesole, 1983, pp. 105–106, 125. Salvatore Caruselli (a cura di), Grande enciclopedia della musica lirica, Longanesi &C. Periodici S.p.A., Roma, ad nomen. Winton Dean, Conti, Gioacchino ['Egizziello', 'Gizziello'], in Stanely Sadie (a cura di), The New Grove Dictionary of Opera, Grove (Oxford University Press), New York, 1997, I, pp. 927–928, ISBN 978-0-19-522186-2 François-Joseph Fétis, Biographie universelle des musiciens et bibliographie générale de la musique (seconda edizione), Parigi, Didot, 1866, II, pp. 350–352 (voce: Conti (Joachin); accessibile gratuitamente online presso Gallica - BNF) Corrado Lisena, Conti, Gioacchino, in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 28, 1983, accessibile online presso Treccani. Carlo Schmidl, Dizionario Universale dei Musicisti, Milano, Ricordi, s.d. (1891), p. 114 (voce: Conti Gioachino, nominato Gizziello; accessibile gratuitamente online presso IMSLP ) Saverio Tomasella, Le chant des songes, Persée, Aix-en-Provence, 2010. Carlantonio di Villarosa, Memorie dei compositori di musica del Regno di Napoli raccolte dal Marchese di Villarosa, Napoli, Stamperia Reale, 1840, pp. 53–54 (voce: Conti Gioacchino; accessibile gratuitamente online come ebook-gratis Google)
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