Biografia Primi anni Werner von Haeften nacque a Berlino, il 9 ottobre 1908. Il padre, Hans von Haeften, fu un ufficiale della Wehrmacht e successivamente presidente dell'Archivio Nazionale, Reichsarchiv, a Potsdam. Haeften si laureò in giurisprudenza all'università di Berlino e dopo la conclusione degli studi lavorò presso una banca ad Amburgo, dove svolse l'attività di consulente fino allo scoppio della seconda guerra mondiale, quando si arruolò nell'esercito tedesco.

All'inizio del conflitto prestò servizio con il grado di tenente della riserva e successivamente come comandante di un plotone di fanteria sul fronte orientale durante l'Operazione Barbarossa. Nell'inverno del 1942 fu ferito gravemente e rimpatriato. Terminata la convalescenza nel 1943, ricevette un incarico a Berlino presso lo Stato Maggiore dell'esercito di riserva (Ersatzheer) come aiutante del colonnello Claus Schenk von Stauffenberg.

Il complotto del 20 luglio 1944 In quel periodo, il colonnello Stauffenberg stava pianificando l'attentato contro Hitler che avrebbe dovuto, nelle intenzioni dei cospiratori, consentire l'instaurazione di un nuovo governo e portare alla pace con gli alleati. L'incarico di Capo di Stato Maggiore dell'esercito della riserva permetteva a Stauffenberg di avvicinarsi al dittatore durante le riunioni militari. Il 20 luglio 1944 Haeften si recò insieme a Stauffenberg alla Wolfsschanze (la "tana del lupo"), il quartier generale di Hitler a Rastenburg, con l'obiettivo di far esplodere due cariche di esplosivo all'interno del bunker delle riunioni.

A causa dell'innesco di una sola delle cariche e dello spostamento della riunione in una baracca leggera in legno (dove gli effetti dell'onda d'urto si dispersero all'esterno), la deflagrazione non ebbe gli effetti letali previsti. La vista dell'esplosione fece comunque ritenere a Stauffenberg e ad Haeften che l'attentato fosse riuscito; i due rientrarono a Berlino dando inizio all'Operazione Valchiria per la destituzione del governo nazista.

Il Führer sopravvisse all'attentato riportando solo lievi ferite, protetto dal pesante tavolo di quercia della sala riunioni. Con il fallimento del colpo di Stato, il tenente Haeften fu arrestato la sera stessa all'interno del Bendlerblock – sede del Ministero della Guerra e quartier generale della cospirazione – insieme ai principali congiurati: Stauffenberg, il generale Friedrich Olbricht, il colonnello Albrecht Mertz von Quirnheim e il generale Ludwig Beck. L'ordine di esecuzione fu emanato dal generale Friedrich Fromm, comandante dell'esercito di riserva, nel tentativo di coprire il proprio iniziale coinvolgimento nella linea dei congiurati.Uccisi poco dopo la mezzanotte del 21 luglio da un plotone di esecuzione composto da dieci uomini del reggimento Großdeutschland nel cortile del Bendlerblock, i condannati affrontarono la fucilazione in sequenza. Al momento del turno di Stauffenberg, Haeften si frappose tra il colonnello e i fucili, venendo colpito a morte dai proiettili a lui destinati.

Il corpo di Haeften fu inizialmente sepolto nel cimitero di Schöneberg, ma per ordine di Heinrich Himmler venne riesumato nei giorni successivi, cremato e le sue ceneri furono disperse. Anche il fratello maggiore, Hans Bernd von Haeften, venne arrestato e giustiziato il 15 agosto successivo nel carcere di Plötzensee.

Onorificenze

Filmografia Nel film tv del 1967, Il complotto di luglio, fu impersonato dall'attore Dante Biagioni. Nel film tv del 2004, Stauffenberg - Attentato a Hitler, fu impersonato dall'attore tedesco Hardy Krüger Jr. Nel film del 2008, Operazione Valchiria, fu impersonato dall'attore inglese Jamie Parker.

Note

Bibliografia

Voci correlate Attentato a Hitler del 20 luglio 1944 Membri del complotto del 20 luglio

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