L'Isola Liri è la società calcistica del comune di Isola del Liri, in provincia di Frosinone.

Nata come U.S.I.L. (Unione Sportiva Isola Liri) nel 1925, poi chiamata A.S.A.C.I. per qualche anno nel dopoguerra, poi passata di nuovo alla denominazione U.S. Isola Liri fino al 1988-1989, dal 1989-1990 al 2002 circa è stata A.S. Isola Liri, per poi chiamarsi A.C. Isola Liri fino al 2016, anno della non iscrizione e dello scioglimento di quel fil rouge che da tanti anni rappresentava la continuazione della stessa società. Le maglie tradizionali sono state sempre a strisce verticali biancorosse (grandezza variabile). Come seconda maglia, bianca con inserti rossi, rossa inserti bianchi, blu con inserti biancorossi. Nel giugno 2023 viene fondata la A.S.D. Isola Liri 1925 che si ricollega alla storia calcistica isolana. Seguono storia e cronistoria dettagliata degli eventi.

Storia scritta dal Dottor Romolo Pizzuti Albori (1920-1934) Il calcio ad Isola del Liri nacque ufficialmente il 21 giugno del 1925, con atto di nascita sottoscritto davanti al sindaco Ing. Pietro De Gregoriis. Così si legge nel libro uscito nel 1984 "Storia del Calcio Isolano" scritto dal dottor,Romolo Pizzuti. Già dal 1920 in città, un isolano tornato dal servizio militare svolto a Taranto, Pasquale Truglia, portò con sé la prima "sfera di cuoio" e accese l'interesse dei suoi concittadini per il gioco del calcio. Di lì in avanti infatti si formarono i primi tornei e le prime squadre amatoriali. Da sottolineare che per diversi anni la società ha utilizzato come anno di nascita il 1902, errore nato da una pura e semplice boutade di fine anni '70, quando in un bar, in una riunione dell'allora dirigenza venne indicato come anno di fondazione il 1902 per contrapposizione a quello che viene indicato come anno di nascita del Sora (1907), già allora rivale storico.

La prima denominazione assunta dalla società era U.S.I.L., acronimo di Unione Sportiva Isola Liri ed era composta da un Comitato di sette membri e sei soci Onorari, più soci sostenitori e soci ordinari.

Il primo terreno di gioco che ospitò le gare degli isolani era il campo boario, al "Capocroce", dove poi nacque la Scuola Garibaldi.

All'iniziale sigla U.S.I.L. venne aggiunta una “F”, andando a significare Unione Sportiva Fascista Isola Liri (U.S.F.I.L.), erano infatti gli anni del "ventennio" di Benito Mussolini.

Per rappresentare la squadra, dal 1925 in poi, vennero scelti come colori sociali il bianco ed il rosso, prendendo spunto dal gonfalone della città: biancorosso con una torre, due gamberi, tiara papale. chiavi decussate e la scritta "Insula Filiorum Petri". Altro motto spesso presente nello stemma della squadra, almeno dagli anni '90 in poi, è stato "Lux Nobis est Labor".

Per dieci anni i giovanotti dell'Isola organizzarono tornei ed amichevoli al "Capocroce" con la seguente formazione base formata da: Silla, Notarantonio, Osvaldo, Merenghino, Truglia I., Cordanti, Davide Gabriele detto Daviduccio, Di Ciocco, Bonini, Urbini e Costantini.

E in particolare a uno di questi undici pionieri si deve il primo fondamentale apporto tecnico - tattico in casa biancorossa. Elio Bonini infatti si trovava ad Isola del Liri in quanto tecnico cartario nelle locali Cartiere Meridionali. Originario di Vercelli, aveva indossato la casacca della famosa Pro Vercelli prima e della Nazionale poi, nel ruolo di centravanti con la maglia numero nove. Con la sua esperienza quindi, Bonini fu il vero protagonista della svolta calcistica isolana, impartendo dettami del giuoco del calcio ai compagni e assurgendo a modello della disciplina in tutta la provincia e non solo.

Dopo l'esperienza del Capocroce però al club mancava un vero e proprio campo sportivo. Fu così che il terreno per la costruzione del nuovo stadio lo donò nel 1929, senza esitazione, il Conte Arduino Mangoni di S. Stefano, vero sportivo che sposò senza mezzi termini la causa del “pallone”.

Il nuovo campo di gioco venne costruito in zona Nazareth, e quindi ribattezzato a nome del Conte, anche se ancora oggi viene chiamato comunemente Nazareth.

1934-1938 La stagione 1934-1935 segna una data storica nel calcio isolano. Infatti per la prima volta la squadra prende parte ad un campionato regolare nel girone laziale, nella Terza Divisione Lazio Girone B.

La prima avventura agonistica dei biancorossi non sarà affatto facile, facendo registrare una sola vittoria su dodici gare disputate, vittoria ottenuta per di più a tavolino perché l'avversario, l'Italcable di Roma, non si presentò.

Nella stagione 1935-1936 invece l'Isola Liri, guidata dal presidente Osvaldo Emery (nato a Napoli da genitori di origine svizzera, isolano d'adozione, dirigente cartario nelle Cartiere Meridionali, uomo di cultura e di sport), prese parte al campionato di Seconda Divisione Laziale Girone B (la Terza Divisione diventò infatti Seconda in seguito alla riorganizzazione che portò la Terza Divisione a diventare Serie C). I biancorossi conclusero al primo posto stravincendo il proprio girone, ma agli spareggi contro la Roma III, un arbitraggio scandaloso spense i sogni di gloria e al Nazareth la giacchetta nera dovette fuggire dall'ira degli isolani scalando la collina e raggiungendo la strada ferrata che sovrasta il campo sportivo.

Nella stagione 1937-1938 l'Isola Liri partecipò al campionato di Seconda Divisione Laziale e contemporaneamente a quello dell'XI Zona dove solo per poco non conquistò la vittoria finale.

1939-2008 La Seconda Guerra Mondiale fermò per qualche anno l'attività calcistica agonistica, alla ripresa dell'attività, nel 1946, la società prese per qualche anno il nome di A.S.A.C.I.( Associazione Sportiva Artistica Culturale Isola Liri, che abbracciava più campi) abbandonando la sigla U.S.F.I.L., legata al periodo anteguerra.

La formazione tra il 1946 e il 1952 era composta da tutti isolani, in particolar modo del rione "Nazareth", adiacente allo stadio. Tra questi si ricorda in modo particolare Claudio Gabriele, "Claudino", talento cristallino di quell'epoca.

Nei primi anni cinquanta l'Isola Liri salì in Promozione in due occasioni: una prima volta nel 1952-1953, ma nello spareggio con il Cassino vinto per 3-1 vengono squalificati per illecito sportivo e retrocessi all'ultimo posto; l'altra nel 1954-1955 (dopo che nel 1953-1954 la squadra non si era iscritta, segnando una pagina amara della propria storia) che segnò un lungo periodo nella categoria, fino al 1970 (dal 1959 la Promozione fu sostituita dalla Prima Categoria come campionato di quinto livello nazionale, tornando alla precedente denominazione nel 1968). Di questi anni restano le indimenticabili sfide contro il (16 incontri giocati in 9 stagioni) vero e proprio derby sentito e simbolo di un calcio autentico. I ricordi migliori risalgono alle due sfide della stagione '59-'60 quando i biancorossi vinsero prima a Sora per 3-2 e poi al Nazareth per 2-1.

Nella stagione '61-'62 i biancorossi vincono il girone D di Prima Categoria Lazio ed affrontano in uno spareggio a tre la Romulea e l'Inacasa. Sarebbe un risultato storico accedere in quarta serie (Serie D), e così il 28 maggio 1962 l'Isola Liri ospita l'Inacasa. Un pessimo arbitraggio ed il vantaggio ospite scatenarono le ire dei sostenitori biancorossi, che si resero autori di un'invasione di campo. Partita inevitabilmente sospesa e sconfitta a tavolino. Con la Romulea poi finirà 0-0 sancendo così la fine del sogno quarta serie.

Il decennio tra gli anni '60 e '70 viene ricordato come quello della famiglia isolana Santonico, con Giuseppe Santonico (che dopo due anni nell'Isola Liri in Prima Categoria Lazio partì per una grande carriera da attaccante tra Atalanta in Serie A, Reggina e Taranto), Franco ed Ernesto colonne portanti dell'undici biancorosso. Altri nomi ricorrenti nel calcio isolano in questi anni sono stati quelli di Mario Pantano alias "Boschetto", dal dopoguerra agli anni '70 dirigente e responsabile del settore giovanile; e Tonino Villa detto "Chopin", più volte allenatore dei biancorossi dagli anni '50 fino ai primi '80.

Dal 1970 al 1980 tre retrocessioni in Prima Categoria cancellano amaramente i 15 anni di permanenza ininterrotta nel quinto livello calcistico nazionale. La prima discesa degli isolani in "Purgatorio" dura solo due anni, nel 1972 vincono il campionato di Prima Categoria e tornano in Promozione fino al 1975.

La stagione 74-75 si rivela infatti vergognosa, quattro punti conquistati frutto di quattro pareggi. Di questi quattro punti, ironia della sorte, uno conquistato in casa nel derby contro il Sora che mancava dal 1968 (0-0). I derby, si sa, sono partite a parte.

La vittoria della Prima Categoria avvenne nella stagione 1977-1978, con la presidenza Marcello Zaccardelli, segnando un anno di record. La formazione biancorossa, allenata da Piero Del Sette, vinse 23 partite su 30, ne pareggiò 7; segnò 59 reti, subendone solo 8 dove il portiere Claudio Romano stabilì il primato d'imbattibilità nazionale, consistente in 1250 minuti. In un campionato a sedici squadre sui 51 punti della Juventus sovrastarono i 53 dell'Isola Liri.

Nella stagione '78-'79, nel campionato di Promozione, indossò la maglia biancorossa Mario Faccenda, difensore che dopo l'esperienza isolana arriverà a vestire le maglie di Genoa, Pisa e Fiorentina in Serie A.

I biancorossi rimangono nella categoria fino alla stagione 79-80, dove eguagliano il record negativo del 1975. Anche per loro quattro punti, frutto di quattro "risultati ad occhiali". Durante questa stagione, campo squalificato per quasi l'intero campionato causa invasione di campo contro il Ciampino al Nazareth.

Nella stagione 1982-1983, ancora con Piero Del Sette, una nuova vittoria del campionato di Prima Categoria sfumò solo alla fine. Cedendo il primo posto al Minturno, sconfitti in trasferta nello scontro diretto, partita che ancora oggi molti sportivi ricordano.

Nella stagione 1983-1984 arrivò il ritorno in Promozione con Fabio Salvatici in panchina, dopo un interminabile testa a testa con la Policassino, terminato all'ultima giornata nella trasferta di Itri, dove erano presenti circa 1000 sostenitori isolani.

Nel 1984-1985 torna dopo nove anni il derby con i "cugini" sorani, che restano in Promozione fino alla stagione seguente (1985-1986). In questo biennio per i biancorossi prima un sorprendente secondo posto alle spalle del Formia ('84-'85), poi un terzo posto ('85-'86).

Nella stagione 1986-1987 con Claudio Di Pucchio in panchina e Beppe Martellacci presidente i ragazzi isolani conquistarono per la prima volta l'approdo nel Campionato Interregionale, dopo un nuovo testa a testa con la Policassino.

Da segnalare inoltre come negli anni'80 l'Isola Liri rimase imbattuta sul campo amico per sei anni e mezzo (108 partite utili consecutive al Nazareth dall'8 novembre 1981 al 23 dicembre 1987).

Ad Isola del Liri, nei primi due anni di Interregionale (1987-1988 e 1988-1989) iniziava la sua carriera Gianpiero Ventrone (1960-2022), preparatore atletico che dopo la parentesi isolana arriverà a lavorare con Napoli, Juventus, la Nazionale campione del Mondo nel 2006 e per ultimo il Tottenham prima della sua prematura scomparsa.

La quarta serie (Interregionale prima, Serie D poi) ha visto protagonisti i biancorossi fino alla stagione 1998-1999, con la mesta discesa in Eccellenza.

In questi tredici anni il sogno è sempre stato la Serie C2.