Biografia

Cantante e autrice rock, Cristina Donà inizia nei primi anni novanta il percorso artistico che l'ha resa una delle voci più originali della scena musicale in Italia. È tra gli artefici di una nuova stagione del rock di matrice mediterranea, con il riconoscimento di artisti internazionali come Robert Wyatt, David Byrne e Peter Walsh (già produttore di Scott Walker, di Peter Gabriel e dei Simple Minds). Prima artista italiana ad esibirsi al Meltdown Festival di Londra, la Donà ha contribuito a creare un nuovo modello di interprete e autrice nell'ambito della musica rock. Con il proposito di rinnovarsi di continuo, Cristina Donà è diventata un punto di riferimento e una figura ispiratrice per le nuove generazioni di musicisti italiani.

Cristina Donà ha frequentato il liceo artistico e si è diplomata in scenografia all'Accademia di belle arti di Brera. Prima di intraprendere la carriera di musicista ha lavorato come scenografa, in teatro e per alcuni videoclip.

Tra le sue influenze musicali, fin da adolescente, ci sono Bruce Springsteen, Sinéad O'Connor, Joni Mitchell, Michelle Shocked, Tom Waits, Lucio Battisti, i Beatles e molti altri ancora.

Dagli inizi a Tregua Nel gennaio del 1991 avviene ufficialmente l'esordio di Cristina Donà nella musica, quando apre un concerto degli Afterhours con un repertorio di cover per chitarra e voce: è il tour promozionale di During Christine's Sleep.

Cristina Donà aveva già conosciuto Manuel Agnelli, fondatore e leader degli Afterhours, insieme a Mauro Ermanno Giovanardi, voce dei The Carnival of Fools e in seguito dei La Crus, nel 1990, durante l'occupazione dell'Accademia di belle arti di Brera a Milano, nell'anno del movimento studentesco la Pantera. È Cristina infatti a organizzare il concerto di fine anno accademico invitando a suonare Afterhours, Carnival of Fools e Ritmo Tribale all'interno dell'Accademia di Brera. Saranno proprio Agnelli, Giovanardi e Cesare Malfatti (chitarrista dei La Crus) ad essere determinanti per l'avvio della carriera di musicista della Donà: Manuel Agnelli la invita a scrivere canzoni proprie e a tenerlo informato sugli sviluppi della sua evoluzione artistica.

Negli anni successivi Cristina Donà suona da sola o in duo con Marco Grompi (duo a cui Cristina dà il nome di Lullemat) nei locali e nelle rassegne estive lombardi e comincia a farsi notare grazie al crescente passaparola generato dalle sue performance cariche di pathos, mistero e sensualità e caratterizzate da una voce indimenticabile.

Nel 1995 arriva terza al Premio Ciampi di Livorno, facendosi conoscere anche a livello nazionale. Questo è l'anno in cui Cristina Donà inizia a scrivere, di getto, canzoni proprie e ricontatta Manuel Agnelli per la realizzazione di un album, il cui titolo sarà Tregua. Grazie a Mauro Ermanno Giovanardi e a Cesare Malfatti (ex Afterhours) dei La Crus, viene introdotta presso l'agenzia di management Mescal, che si incarica della sua promozione artistica.

Nel frattempo inizia la pre-produzione dell'album Tregua che viene registrato nei primi mesi del 1996 con la collaborazione di importanti musicisti della nuova scena rock nazionale, soprattutto di Manuel Agnelli, che produce l'album. Nel corso della realizzazione di Tregua, avviene il debutto discografico di Cristina Donà con l'album Matrilineare, uscito nel 1996, raccolta di canzoni tutta al femminile a cura del Consorzio Produttori Indipendenti, in cui Cristina Donà canta il brano Terra blu. Nel febbraio del 1997 Tregua viene pubblicato per l'etichetta Mescal che da agenzia di management diventa, con questo album, anche casa discografica.

Tregua ottiene subito importanti riconoscimenti quali la Targa Tenco 1997 come "Miglior album d'esordio", il premio Max Generation, il referendum di Musica e dischi nella categoria "migliore album d'esordio", sempre nel 1997, e soprattutto il consenso di Robert Wyatt che, sedotto dall'esibizione dal vivo di Cristina al Salone della Musica di Torino, segnala Tregua sulla rivista musicale britannica Mojo tra i suoi dischi preferiti di quell'anno. Segue una lunga serie di concerti in cui Cristina Donà fa da supporter anche per artisti prestigiosi quali Ben Harper e David Byrne. Nell'agosto del 1998 riceve il Premio Lunezia come "Migliore autore emergente" per il valore poetico delle sue canzoni e sempre nello stesso anno partecipa al progetto di tributo a Robert Wyatt The different you, organizzato dal Consorzio Produttori Indipendenti (CPI), per il quale canta Maryan in coppia con Ginevra Di Marco.

Intanto, in Inghilterra il critico, produttore e conduttore radiofonico Charlie Gillett ascolta Tregua e lo trasmette alla radio della BBC.

Nido e le collaborazioni Trascorre un lungo periodo di creatività, durante il quale Cristina Donà lavora su canzoni nuove: un nuovo approccio la conduce verso il suo secondo album, Nido.

Per registrare il disco vengono chiamati in studio i componenti di quella che è ormai diventata la sua band: Cristian Calcagnile alla batteria e alle percussioni, Marco Ferrara al basso e Lorenzo Corti alla chitarra elettrica. Il nuovo corso creativo di Cristina Donà prende avvio con la collaborazione di Mauro Pagani, in fase di pre-produzione, per poi proseguire con la produzione vera e propria di Manuel Agnelli, abile nell'assecondare l'evoluzione dell'artista. Nido vede la partecipazione di ospiti di rango: Morgan dei Bluvertigo, il cantautore Marco Parente e soprattutto Robert Wyatt che, dopo aver ascoltato il materiale inviatogli da Donà e Agnelli, decide di dare il suo contributo personale alla canzone Goccia, arricchendola di sfumature sonore insolite.

In questi anni Cristina Donà collabora con alcuni gruppi italiani, quali La Crus, Afterhours e Massimo Volume, e con il cantautore newyorkese Eric Wood, insieme al quale duetta in alcuni brani del suo album Illustrated night. Nido esce alla fine del 1999, seguito da un lungo tour che si protrarrà per tutto il 2000 e fino all'estate del 2001, con oltre cento apparizioni dal vivo, incluse alcune date in Germania e in Inghilterra.

Nell'estate del 2000 esce l'EP Goccia, contenente il suggestivo video dell'omonima canzone, girato sulla costa est inglese e in cui compare anche Robert Wyatt.

Nell'autunno del 2000 Cristina Donà viene premiata dal Club Tenco con la Targa SIAE come "migliore emergente" e chiude l'anno con la pubblicazione a novembre, per la Mondadori, del volume Appena sotto le nuvole, raccolta di poesie, lettere e racconti brevi.

Nella primavera del 2001 Cristina Donà suona con Ani DiFranco in una serie di concerti acustici e poi arriva l'invito (è la prima, e finora unica, volta per un musicista italiano) a partecipare al prestigioso Meltdown Festival alla Royal Festival Hall di Londra, a giugno. Robert Wyatt è il direttore artistico di questa edizione, che ha tra i suoi protagonisti di rilievo David Gilmour. Cristina Donà si esibisce, accompagnata dal suo batterista Cristian Calcagnile, la stessa sera di Anja Garbarek e Mark Eitzel, ottenendo i consensi della platea inglese. Tra il pubblico è presente anche Davey Ray Moor, leader e mente creativa dei Cousteau, che, rimasto affascinato dal concerto della Donà, ne scrive una recensione entusiasta per la rivista Musica! di Repubblica.

Nell'estate del 2001 Cristina partecipa anche al Tora! Tora!, festival itinerante di musica indipendente ideato e organizzato dall'amico Manuel Agnelli.

Cristina Donà è impegnata nella stesura delle canzoni per l'album nuovo, quando viene invitata da Radio Rai a rappresentare l'Italia all'Eurosonic Festival a Groningen nei Paesi Bassi, nel gennaio 2002.

Dove sei tu e l'album in inglese Dopo un ulteriore incontro con Davey Ray Moor, Cristina Donà decide di lavorare con lui al terzo album, provando una produzione diversa e dal taglio internazionale. Nel corso del 2002, tra estate e inverno, in Italia e in Inghilterra viene realizzato il terzo album di Cristina Donà, Dove sei tu.

Intanto, nell'ottobre del 2002, insieme a Manuel Agnelli e Marco Parente, riceve il Premio Grinzane Cavour nella sezione "musica". L'evento viene celebrato dai tre artisti con un concerto al Teatro Politeama di Saluzzo (una registrazione integrale è stata pubblicata su CD a cura della rivista il Mucchio Extra: Premio Grinzane Cavour 2002).

Il 2003 si apre con la pubblicazione per la Mondadori del libro, con allegato DVD, God Less America, insolito diario di viaggio di Cristina Donà e dello scrittore Michele Monina alla ricerca dell'America cantata da Bruce Springsteen.

Nell'aprile del 2003 esce l'album Dove sei tu, che si piazza subito al numero uno delle classifiche indie di Musica e dischi e da cui vengono estratti tre singoli: Nel mio giardino, Triathlon e Invisibile. Nell'album sono presenti anche i Subsonica, con la collaborazione al brano Triathlon. Per tutta l'estate del 2003 Triathlon ed il relativo video vanno in alta rotazione nelle radio italiane e su MTV.

Con la pubblicazione di Dove sei tu, Cristina Donà inizia un nuovo lungo tour che la vede protagonista nei club e nelle principali piazze d'Italia, accompagnata dalla sua band di sempre e da Davey Ray Moor, ospite d'eccezione in alcune date. In una di queste, Cristina precede Patti Smith sul palco, come già era accaduto in passato durante uno dei tanti festival di musica d'autore a cui aveva partecipato.

Nel corso del 2003 Cristina Donà incide una cover della celebre canzone di Kate Bush Wuthering Heights, inclusa nel singolo Invisibile, e lavora intensamente con Davey Ray Moor alla realizzazione di un album in lingua inglese per il mercato internazionale: i due artisti traducono i testi di alcuni brani di Dove sei tu e procedono ad una nuova registrazione delle tracce vocali, oltre che ad alcuni ritocchi agli arrangiamenti degli stessi brani.

All'inizio del 2004 a Lugano, in Svizzera, si chiude il tour di Dove sei tu e nello stesso periodo esce l'album Telepathy del progetto solista di Davey Ray Moor Stellar Ray, nel quale sono inclusi due brani in inglese di Cristina Donà: Wherever Finds You, versione inglese del brano Dove sei tu, e How Deep Is Your Love, cover acustica della storica canzone dei Bee Gees. Nel mese di marzo Cristina Donà partecipa a tre puntate della trasmissione Brand:New di MTV nell'insolita veste di conduttrice e intervista Casino Royale, AIR e Davey Ray Moor.

Ad aprile esce l'album A.C.A.U. La nostra meraviglia, progetto solista di Gianni Maroccolo, a cui partecipano i più importanti esponenti della musica leggera italiana e per il quale Cristina Donà canta Meloria's Ballade.

Durante l'estate Cristina partecipa a rassegne musicali di prestigio: il festival italo-francese Una striscia di terra feconda a Roma in giugno, il Roccella Jonica Jazz Festival, in occasione del quale è ospite speciale del progetto di tributo a Robert Wyatt Soupsongs: the Songs of Robert Wyatt, della musicista inglese Annie Whitehead, e il festival I Suoni delle Dolomiti in agosto. Prima ancora, nel mese di luglio, inizia la sua collaborazione al progetto di Ginevra Di Marco e Francesco Magnelli Stazioni Lunari, uno spettacolo a metà tra il concerto e la performance teatrale che vede alternarsi più artisti sullo stesso palco; e il 12 agosto si esibisce in uno showcase al famoso pub Betsey Trotwood di Londra, in vista dell'uscita dell'album internazionale.

Nel settembre 2004 esce finalmente Cristina Donà, l'album in inglese, pubblicato in Italia da Mescal e nel resto del mondo, in 33 Paesi, da Rykodisc International; preceduto dal singolo Invisible Girl.

L'album viene accolto dalla stampa internazionale con ottime recensioni: riceve quattro stelle da Mojo e la rivista statunitense di jazz Down Beat paragona Cristina Donà ad artiste del calibro di Marianne Faithfull e Ute Lemper.