L'elezione del Presidente della Repubblica Italiana del 2006 si svolse tra l'8 e il 10 maggio.

Il presidente uscente è Carlo Azeglio Ciampi; risulta eletto, al IV scrutinio, Giorgio Napolitano, con 543 voti contro i 42 di Umberto Bossi. Ciampi, il cui mandato sarebbe scaduto il 18, si dimette il 15. Napolitano presta giuramento lo stesso giorno. Napolitano è il primo ex comunista a diventare capo dello Stato.

Data delle votazioni Lo scioglimento delle camere della XIV legislatura della Repubblica Italiana influisce sulla data delle elezioni del presidente. Secondo l'articolo 85 della Costituzione italiana, senza lo scioglimento delle camere, la convocazione per l'elezione avrebbe dovuto aver luogo il 18 aprile 2006 ovvero trenta giorni prima della scadenza del mandato di Ciampi. Lo stesso articolo 85 cita: Se le Camere sono sciolte, o manca meno di tre mesi alla loro cessazione, (la convocazione) ha luogo entro quindici giorni dalla riunione delle Camere nuove. La XV legislatura si insedia il 28 aprile e in rispetto della Costituzione, il 2 maggio il presidente della Camera dei deputati Fausto Bertinotti fissa la prima votazione all'8 maggio 2006.

Contesto In vista della scadenza del mandato di Ciampi, tra alcune forze politiche (DS, AN, UDC e Verdi) si profila l'ipotesi di una sua rielezione. In una dichiarazione del 3 maggio lo stesso Ciampi, però, ribadisce la sua non disponibilità ad un rinnovo del mandato, sia per ragioni di età (86 anni) sia perché a suo avviso «il rinnovo di un mandato lungo, quale è quello settennale, mal si confà alle caratteristiche proprie della forma repubblicana del nostro Stato».

Tra i favoriti, le forze politiche sembrano inizialmente convergere su Giuliano Amato. Il senatore a vita Francesco Cossiga esprime l'ipotesi che il neo presidente del Senato Franco Marini abbia i numeri per assumere l'incarico, contando su ampi consensi sia a destra che a sinistra, ma il medesimo dichiara di non voler essere candidato. Nell'ipotesi di una donna al Quirinale circolano i nomi di Emma Bonino, Anna Finocchiaro, Tina Anselmi e Franca Rame. A tal proposito il Ministro del lavoro uscente Roberto Maroni afferma: «Ci vorrebbe una donna sotto i 60 anni per dare un segnale in controtendenza. Ciampi, Bertinotti e Marini sono tutti sopra i 60».

Nei giorni precedenti alla riunione del Parlamento in seduta comune, alcune dichiarazioni del leader del centro-destra Silvio Berlusconi e di alcuni suoi collaboratori lasciano intendere la possibilità di ampie intese sul nome di Massimo D'Alema. Il 5 maggio il segretario dei Democratici di Sinistra, Piero Fassino, in un'intervista al Foglio di Giuliano Ferrara, propone ufficialmente al centrodestra la candidatura D'Alema, per un'ampia intesa. Ciò provoca alcune reazioni negative, all'interno sia dell'Unione (da parte del leader della Margherita Francesco Rutelli) sia dello stesso centrodestra (da parte dei leader di Alleanza Nazionale Gianfranco Fini e dell'UDC Pier Ferdinando Casini). Di conseguenza il 7 maggio la Casa delle Libertà propone una rosa di quattro nomi: Giuliano Amato e il presidente del Senato Franco Marini (appartenenti allo schieramento di centro-sinistra), Lamberto Dini e infine l'economista Mario Monti.

Non ritenendo perseguibili le candidature proposte dal centrodestra, l'Unione si orienta sul nome di Giorgio Napolitano; lo stesso 7 maggio Fassino si reca nell'abitazione del senatore a vita chiedendogli di accettare la candidatura. Napolitano, prendendo atto dell'inesistenza di ampie intese sul suo nome, accetta a condizione che lo si voti soltanto a partire dal quarto scrutinio, quando, per essere eletti, basta la metà più uno dell'assemblea.

L'elezione Nel primo scrutinio, lo schieramento di centrosinistra vota scheda bianca mentre la Casa delle Libertà il candidato di bandiera Gianni Letta. Al secondo e al terzo scrutinio, entrambi gli schieramenti votano scheda bianca e la Lega Nord Umberto Bossi. Giorgio Napolitano è eletto, senza particolari problemi, al 4º scrutinio, con 543 voti, tutti provenienti dal centrosinistra.

Preferenze per Giorgio Napolitano Scrutinio Voti PercentualeI80,8%II15 1,5%III161,6%IV54354,85%

8 maggio 2006 I scrutinio Per la nomina è richiesta una maggioranza dei due terzi dei 1009 membri dell'Assemblea.

Dati votazione Nome VotiPresenti 984Gianni Letta 369Votanti 984Massimo D'Alema 27Astenuti 0Franca Rame 24Maggioranza 673Adriano Sofri 23Siegfried Brugger 12Giuliano Ferrara 8Giorgio Napolitano 8Giampaolo Malavasi 6Gino Strada 5Carlo Azeglio Ciampi 4Giuliano Amato 3Umberto Bossi 3Cesare Previti 3Stefano Rodotà 3Giulio Andreotti 2Mario Anzani 2Silvio Berlusconi 2Lidia Menapace 2Voti dispersi 22Schede bianche 438Schede nulle 18

Poiché nessun candidato ha raggiunto il quorum richiesto, si procede ad un secondo scrutinio.

Tra i voti dispersi: Bruno Vespa, Oriana Fallaci, Francesco Guccini, Mino Martinazzoli, Franco Marini, Pier Ferdinando Casini, Antonio Bassolino, Roberto Formigoni, Leopoldo Elia, Umberto Veronesi, Cinzia Dato. Un voto anche per Giorgio Almirante (passato valido dal presidente Bertinotti in quanto ricondotto alla vedova Assunta Almirante).

9 maggio 2006 II scrutinio Per la nomina è richiesta una maggioranza dei due terzi dei 1009 membri dell'Assemblea.

Dati votazione Nome VotiPresenti 974Umberto Bossi 38Votanti 973Massimo D'Alema 35Astenuti 1Giuseppe De Rita 19Maggioranza 673Giorgio Napolitano 15Siegfried Brugger 11Gianni Letta 11Giuliano Ferrara 9Renato Antonioli 7Francesco Proietti Cosimi 6Angelo Sanza 6Gino Strada 5Giuliano Amato 4Antonio Ambra 3Carlo Azeglio Ciampi 3Maria Gabriella di Savoia 3Linda Giuva 3Franco Marini 3Lidia Menapace 3Luigi Pallaro 3Stefano Rodotà 3Bruno Vespa 3Mauro Mellini 2Paolo Picone 2Franco Piperno 2Voti dispersi 27Schede bianche 724Schede nulle 22

Poiché nessun candidato ha raggiunto il quorum richiesto, si procede ad un terzo scrutinio. Tra i voti dispersi: Vasco Rossi, Luciano Moggi, Carlo Ancelotti e Barbara Palombelli.

III scrutinio Per la nomina è richiesta una maggioranza dei due terzi dei 1009 membri dell'Assemblea.

Dati votazione Nome VotiPresenti 977Massimo D'Alema 31Votanti 976Giorgio Napolitano 16Astenuti 1Giuliano Ferrara 10Maggioranza 673Gianni Letta 10Gino Strada 6Mario Cavallaro 5Linda Giuva 4Mino Martinazzoli 4Marco Matteucci 4Giuliano Amato 3Silvio Berlusconi 3Carlo Azeglio Ciampi 3Biagio Di Maria 3Roberto Formigoni 3Aurelio Garritano 3Lino Iannuzzi 3Franco Piperno 3Stefano Servadei 3Mirko Tremaglia 3Tullio Ancora 2Tina Anselmi 2Carlo Bertolotti 2Rosy Bindi 2Vito Gamberale 2Lidia Menapace 2Barbara Palombelli 2Sergio Pininfarina 2Voti dispersi 37Schede bianche 770Schede nulle 28

Poiché nessun candidato ha raggiunto il quorum richiesto, si procede ad un quarto scrutinio. Tra i voti dispersi: Ornella Vanoni.

10 maggio 2006 IV scrutinio Per la nomina è richiesta una maggioranza assoluta dei 1009 membri dell'Assemblea.

Dati votazione Nome VotiPresenti 1000Giorgio Napolitano 543Votanti 990Umberto Bossi 42Astenuti 10Massimo D'Alema 10Maggioranza 505Giuliano Ferrara 7Gianni Letta 6Silvio Berlusconi 5Roberto Dipiazza 3Sergio Pininfarina 3Voti dispersi 10Schede bianche 347Schede nulle 14

Risulta eletto: Giorgio Napolitano (1º mandato).

Note

Altri progetti

Presidente della Repubblica 2006