Già vescovo di Tolemaide di Fenicia verso il 398. Dopo l'insediamento di Giovanni Crisostomo viaggiò a Costantinopoli, dove soggiornò per qualche tempo, guadagnando soldi con la sua predicazione. Dopo essere rientrato nella sua diocesi, tornò nuovamente a Costantinopoli, dove prese posto tra gli avversari di Giovanni Crisostomo durante il sinodo della Quercia (403).

Della sua opera rimangono soltanto pochi frammenti.

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