Il bonaco (bònaco)Lemma "bonaco" nel TLIO - Tesoro della lingua italiana delle origini. o bonaso (bònasoLemma "bonaso" nel TLIO - Tesoro della lingua italiana delle origini.; in latino bonnacon o bonasus) è un animale leggendario simile al toro, menzionato nella Fisica di AristoteleAristotele, Fisica, libro IV (Storia degli animali)., nella Naturalis historiaNaturalis historia, libro 8, XVI, 40. di Plinio (per il quale è originario della Peonia in Macedonia) e nei bestiari medievali, tra cui quello di AberdeenBestiario di Aberdeen, folio 12 recto.. Ne parla anche Leonardo da Vinci nel suo Bestiario.
Aspetto
Sul collo ha una criniera di cavallo, mentre il resto del corpo è simile al toro. Le sue corna sono rivolte all'indietro, così che anche se volesse cozzare non farebbe male a nessuno. Per difendersi questo animale scappa, ma durante la fuga si lascia dietro una scia di escrementi corrosivi, che bruciano tutto ciò che toccano, lunga oltre 600 metri.
In alcune illustrazioni è rappresentato di colore blu, in altre di colore rossoAd esempio nel codice miscellaneo del 1450, conservato al Museum Meermanno Westreeniaum dell'Aia (MMW. 10 B 25). o marrone.
Caccia Il bonaco è spesso raffigurato nei bestiari mentre uno, due o tre cacciatori lo infilzano con la lancia, proteggendosi dietro lo scudo, oppure lo trafiggono con una freccia, protetti da una cotta di maglia. L'animale, infatti, volge loro le spalle e tenta di difendersi spruzzando addosso agli uomini (o all'uomo) i suoi corrosivi escrementi.
Note
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Categoria:Creature leggendarie Categoria:Mitologia medievale europea