Le vicende di abusi su minori nella contea di Kern segnarono l’inizio dell’ondata di panico legata agli abusi sessuali negli asili che travolse la California negli anni ’80. Il caso riguardava accuse di rituali satanici e violenze commesse da una presunta rete criminale, basate sulle testimonianze di circa sessanta bambini che affermavano di essere stati abusati.
In un primo momento furono condannate almeno 36 persone, molte delle quali trascorsero anni in carcere. Successivamente, 34 di quelle condanne vennero annullate in appello. Il procuratore distrettuale responsabile delle incriminazioni, Ed Jagels, fu anche citato in giudizio da almeno una delle persone poi scagionate, e rimase in carica fino al 2009. Due dei condannati non riuscirono a dimostrare la propria innocenza perché morirono in prigione.
Storia Nel 1982 le due figlie di Alvin e Debbie McCuan, guidate dalla matrigna di Alvin, Mary Ann Barbour - che ne aveva la custodia - affermarono di essere state abusate dai genitori e sostennero che questi facessero parte di un “giro” di abusi che coinvolgeva anche Scott e Brenda Kniffen. Anche i due figli dei Kniffen dissero di aver subito violenze. Non fu mai trovato alcun riscontro materiale. Nel 1984 i McCuan e i Kniffen vennero condannati e ricevettero pene che, sommate, superavano i mille anni di carcere. Le loro condanne furono annullate nel 1996 e le due coppie furono liberate. Nel 2001 l’emittente Lifetime mandò in onda un film per la TV basato sulla vicenda dei Kniffen intitolato Just Ask My Children.
In tutta la contea di Kern si verificarono altri sei casi simili. In uno di questi, l’unica prova dell’accusa era la testimonianza di cinque bambini; quattro imputati furono condannati. Il 41enne falegname John Stoll ricevette la pena più lunga: quarant’anni per 17 capi d’imputazione legati a comportamenti osceni. “Non è mai successo”, dichiarò nel 2004 Ed Sampley, uno degli accusatori, a un giornalista del New York Times, affermando di aver mentito. Stoll trascorse diciannove anni in carcere prima che la condanna venisse annullata. Nel 2009 fece causa alla contea di Kern e ottenne un risarcimento di 5 milioni di dollari. In totale la contea pagò quasi 10 milioni per chiudere le cause intentate dagli ex detenuti e dagli accusatori. Un documentario incentrato soprattutto sul caso Stoll, Witch Hunt, uscì nel 2007. Anche MSNBC produsse un documentario dedicato a Stoll e ai casi della contea di Kern.
Nel 2004 Sampley e altri tre ex accusatori tornarono in tribunale, questa volta per dichiarare che Stoll non li aveva mai molestati. Ormai sulla trentina, dissero che sapevano da sempre che Stoll non li aveva mai toccati. Tuttavia il figlio di Stoll “ha continuato a sostenere di essere stato abusato”. Nell’intero procedimento, l’unico imputato con precedenti per molestie era Grant Self, che per un breve periodo aveva affittato la dependance di Stoll. Stoll dovette attendere il 2004 per vedere annullate le sue condanne, ma fu rilasciato grazie alle nuove testimonianze. Self, avendo due precedenti per abusi su minori, fu internato in un ospedale psichiatrico per autori di reati sessuali. Venne rilasciato nel 2009, poi arrestato di nuovo nel 2012 in Oregon con l’accusa di abusi su minori. Nel luglio 2013 si dichiarò colpevole di aver molestato tre bambini e fu condannato a cinque anni e dieci mesi di carcere.
Prima dell’inizio dei casi di presunti abusi nella contea di Kern, diversi assistenti sociali locali avevano partecipato a un seminario formativo che poneva l’accento sui presunti rituali satanici come componente centrale degli abusi sui minori, utilizzando come materiale didattico il memoir Michelle Remembers, oggi completamente screditato.
Note
Categoria:Pedofilia