Le sezioni dell'Associazione Nazionale del Fante (in sigla A.N.F.) costituiscono l'articolazione territoriale dell'associazione d'arma che rappresenta l'Arma di fanteria dell'Esercito italiano nella società civile. Esse sono presenti in numerosi comuni italiani e sono coordinate da federazioni territoriali e dalla presidenza nazionale. Le sezioni rappresentano il livello di contatto diretto con le comunità di riferimento, curano la vita associativa sul territorio e collaborano con le autorità civili e militari nelle iniziative commemorative, patriottiche e di volontariato.Associazione Nazionale del Fante, Statuto sociale dell'Associazione Nazionale del Fante, Milano, ultima edizione approvata.
La presente voce elenca le sezioni dell'A.N.F., organizzate per regione, sulla base della documentazione associativa disponibile (statuto, elenchi ufficiali delle sezioni, cronache dei raduni) e di pubblicazioni a stampa. L'elenco riflette la situazione indicata dalle fonti al 2024 ed è soggetto a variazioni nel tempo in relazione all'apertura, alla chiusura o alla fusione di singole articolazioni locali.Associazione Nazionale del Fante, Le Sezioni, s.d., in «associazionenazionaledelfante.it».Il Fante d'Italia, rivista dell'Associazione Nazionale del Fante, Milano, annate varie.
Storia della rete sezionale Le origini della rete sezionale dell'Associazione Nazionale del Fante risalgono alla fase immediatamente successiva alla fondazione del sodalizio. Costituita a Milano il 7 luglio 1920, l'associazione inaugurò nella stessa città la prima sezione, detta «La Primogenita», il 24 ottobre 1920. Nel giro di pochi anni furono costituite sezioni in quasi tutti i capoluoghi d'Italia e in numerosi comuni minori, dando forma a una struttura capillare che riprendeva la tradizione di radicamento territoriale della fanteria.Associazione Nazionale del Fante, La storia A.N.F., Milano, s.d., in «associazionenazionaledelfante.it».
L'interruzione delle attività nazionali nel periodo 1940-1948, dovuta agli eventi bellici e post-bellici, comportò anche un ridimensionamento e una perdita di documentazione sulla rete di base. Con la ricostituzione dell'associazione in ambito nazionale nel 1949, sotto la presidenza di Aldo Rossini, prese avvio una nuova fase di espansione: nel corso degli anni cinquanta e sessanta il numero delle sezioni superò le duemila unità, distribuite sull'intero territorio nazionale, con sezioni comunali e provinciali affiancate da federazioni regionali.
Dagli anni settanta in poi la rete sezionale si è progressivamente adeguata ai mutamenti demografici e sociali, riducendo il numero di articolazioni ma mantenendo una presenza stabile nelle diverse regioni e nelle principali realtà urbane. Secondo i dati associativi relativi al 2024, le sezioni attive sono circa 320, con oltre undicimila soci effettivi e alcune migliaia di patronesse, a testimonianza di una struttura ancora diffusa e funzionale all'organizzazione delle attività commemorative, sociali e culturali dell'A.N.F.
Struttura organizzativa L’Associazione Nazionale del Fante è ordinata, secondo lo statuto, in organi nazionali e organi locali. A livello centrale ne fanno parte il Congresso Nazionale, il Presidente Nazionale, il Consiglio Nazionale, la Giunta Esecutiva Nazionale (detta anche Presidenza Nazionale), il Collegio Centrale dei Sindaci e il Collegio Centrale dei Probiviri. Il Consiglio Nazionale, in particolare, assicura il collegamento fra la Presidenza e gli organi periferici e dà attuazione agli indirizzi approvati in sede congressuale.
Elemento fondamentale dell’organizzazione sono le sezioni locali. In ogni comune in cui si raggiunga una adeguata aggregazione di soci può essere costituita una sezione che assume la denominazione del comune stesso. Dove nello stesso comune esistono più articolazioni, la più antica per fondazione è qualificata come «Sezione comunale», mentre le altre assumono la forma di sottosezioni. Nei capoluoghi di provincia la sezione può svolgere anche funzioni provinciali; in assenza di una federazione, tale ruolo può essere attribuito alla sezione con il maggior numero di iscritti.
Ciascuna sezione è retta da un presidente e da un consiglio direttivo, eletti dall’assemblea sezionale dei soci. Al consiglio direttivo spetta l’organizzazione della vita associativa sul territorio, la gestione amministrativa e la rappresentanza verso le autorità civili e militari locali, nel rispetto delle direttive emanate dagli organi nazionali. Presso le sezioni possono essere istituiti collegi dei sindaci e dei probiviri, comitati di patronesse e gruppi di specialità o di reparto.
Nelle province in cui risultino attive almeno tre sezioni, con un totale complessivo non inferiore a cento soci, può essere costituita una Federazione provinciale. La Federazione è guidata da un presidente e da un direttivo eletti dai presidenti delle sezioni federate, che costituiscono il consiglio federale. Ad essa competono il coordinamento delle attività a livello provinciale, la promozione dello sviluppo associativo e il raccordo con il consigliere nazionale competente per territorio, in un quadro di autonomia amministrativa che resta comunque vincolata alle decisioni e alle linee generali stabilite dagli organi centrali dell’associazione.
Distribuzione geografica delle sezioni L'A.N.F. si compone di sezioni locali presenti in numerosi comuni italiani. Di seguito è riportata la distribuzione geografica delle sezioni, organizzata per regione (secondo i dati associativi disponibili al 2024).
Regione Friuli-Venezia Giulia Cormons (GO), Gradisca d’Isonzo (GO), Sagrado (GO), A.N.F.A. (PN), Spilimbergo (PN), Trieste (TS), Cividale del Friuli (UD), Feletto Umberto (comune di Tavagnacco, UD), Gemona del Friuli (UD), Osoppo (UD), Udine (UD).
Regione Veneto Alano di Piave (BL), Borgo Valbelluna (BL), Lentiai-Mel (BL), Ponte nelle Alpi (BL), Santa Giustina Bellunese (BL); Abano Terme (PD), Casalserugo (PD); Gavello (RO), Rovigo (RO); Arcade (TV), Bavaria (TV), Caerano di San Marco (TV), Cavaso del Tomba (TV), Cimadolmo (TV), Crespano del Grappa (TV), Fontanelle (TV), Istrana (TV), Mansuè (TV), Mareno di Piave (TV), Maserada sul Piave (TV), Mogliano Veneto (TV), Negrisia-Ponte di Piave-Salgareda (TV), Nervesa della Battaglia (TV), Oderzo (TV), Ponte della Priula (TV), Ponzano Veneto (TV), Povegliano (TV), San Biagio di Callalta (TV), Santa Croce del Montello (TV), Santa Lucia di Piave (TV), Tarzo (TV), Treviso (TV), Villorba (TV), Vittorio Veneto (TV), Zenson di Piave (TV); Ceggia (VE), Chioggia (VE), Eraclea (VE), Lido di Venezia / Malamocco (Venezia) (VE), Marghera-Mestre (Mestre) (VE), Noale (VE), Sant'Erasmo (VE); Albettone (VI), Altopiano dei Sette Comuni (VI), Arsiero (VI), Bolzano Vicentino - Lisiera (VI), Breganze (VI), Camisano Vicentino (VI), Campedello (VI), Cassola (VI), Chiampo (VI), Chiuppano (VI), Costabissara (VI), Dueville (VI), Grisignano di Zocco (VI), Longare (VI), Malo - Monte di Malo (Malo) (VI), Marano Vicentino (VI), Marostica (VI), Montecchio Precalcino (VI), Montorso Vicentino (VI), Nove (VI), Noventa Vicentina (VI), Orgiano (VI), Pianezze (VI), Pojana Maggiore (VI), Romano d'Ezzelino (VI), Rosà (VI), Salcedo (VI), San Vito di Leguzzano (VI), Sandrigo (VI), Santorso (VI), Sarcedo (VI), Schiavon-Longa (Schiavon) (VI), Schio (VI), Tezze sul Brenta (VI), Tonezza del Cimone (VI), Val Liona (VI), Valli del Pasubio (VI), Vicenza (VI); Albaredo d'Adige (VR), Arcole (VR), Bovolone (VR), Caprino Veronese (VR), Caselle (Sommacampagna) (VR), Castel d'Azzano (VR), Castelnuovo del Garda (VR), Cavalcaselle (Castelnuovo del Garda) (VR), Custoza (Sommacampagna) (VR), Erbé (VR), Garda (VR), Isola della Scala (VR), Legnago (VR), Lugagnano di Sona (VR), Monteforte d'Alpone (VR), Nogarole Rocca (VR), Oppeano (VR), Peschiera del Garda (VR), Povegliano Veronese (VR), Ronco all'Adige (VR), Salizzole (VR), San Giorgio in Salici di Sona (Sona) (VR), San Zeno di Montagna (VR), Sona (VR), Verona centro (Verona) (VR), Vestenanuova (VR), Vigasio (VR), Villafranca di Verona (VR).
Regione Emilia-Romagna Bologna (BO), Casalecchio di Reno (BO), Frassinoro (MO), Mantova (MN), Ponti sul Mincio (MN), Ravenna (RA), Castelnovo ne' Monti (RE).
Regione Lazio Cesano (RM), Roma (RM).
Regione Lombardia Albano Sant'Alessandro (BG), Berbenno (BG), Bergamo (BG), Bonate Sopra (BG), Bottanuco (BG), Brignano Gera d'Adda (BG), Calusco d'Adda (BG), Clusone (BG), Cologno al Serio (BG), Cortenuova (BG), Curno (BG), Dossena (BG), Gandino (BG), Ghisalba (BG), Lovere (BG), Martinengo (BG), Morengo (BG), Mozzanica (BG), Mozzo (BG), Oltre il Colle (BG), Palazzago (BG), Palosco (BG), Parre (BG), Predore (BG), Romano di Lombardia (BG), Sorisole (BG), Sovere (BG), Stezzano (BG), Urgnano (BG), Vedeseta (BG), Villa d'Almè (BG), Villa d'Ogna (BG), Zanica (BG); Bagnolo Mella (BS), Bagolino (BS), Berzo Demo (BS), Bione (BS), Brescia centro (BS), Carzago Riviera (BS), Castegnato (BS), Cedegolo (BS), Cellatica (BS), Chiari (BS), Degana-Vobarno-Roè (Vobarno) (BS), Flero (BS), Fornaci (BS), Gambara (BS), Gavardo (BS), Mazzano (BS), Montichiari (BS), Nave (BS), Odolo-Preseglie (BS), Palazzolo sull'Oglio (BS), Pisogne (BS), Polpenazze del Garda (BS), Poncarale (BS), Portese (BS), Pozzolengo (BS), Pralboino (BS), Prevalle (BS), Puegnago del Garda (BS), Raffa (BS), Sabbio Chiese (BS), San Bassiano (BS), Sellero (BS), Serle (BS), Tavernole sul Mella (BS), Villanuova sul Clisi (BS), Virle Treponti (BS); Alto Lario - Sorico (CO), Como (CO), Gravedona (CO), Lurate Caccivio (CO), Torno (CO), Val Menaggio (Menaggio) (CO); Soresina (CR); Santa Maria Hoè (LC); Desio (MB), Giussano (MB); Abbiategrasso (MI), Castano Primo (MI), Legnano (MI), Milano – detta La Primogenita (MI), Pioltello (MI); Mantova (MN), Monzambano (MN), Ponti sul Mincio (MN); Voghera (PV); Aprica (SO); San Macario (VA), Saronno (VA), Varese (VA).
Regione Basilicata Potenza (PZ).
Regione Sardegna Gonnoscodina (OR); Calasetta (SU), Guasila (SU), Serrenti (SU), Siddi (SU), Ussaramanna (SU).
Regione Campania Avellino (AV), Sant'Angelo all'Esca (AV), Napoli (NA).
Regione Toscana Arezzo (AR), Firenze (FI).
Regione Liguria Genova (GE).
Regione Sicilia Palermo (PA), Cefalù (PA), Messina (ME), Mazzarrà Sant'Andrea (ME).
Regione Trentino-Alto Adige Altopiano Paganella Brenta (Molveno) (TN), Baselga di Piné (TN), Bedollo (TN), Bondo (TN), Castel Condino (TN), Cimego (TN), Denno (TN), Edolo (TN), Fornace (TN), Lasino (TN), Levico Terme (TN), Mezzocorona-Mezzolombardo (Mezzocorona) (TN), Mori - Val di Gresta (TN), Pergine Valsugana (TN), Sarnonico (TN), Sedico Sospirolo (Sedico) (TN), Telve di Sopra (TN), Telve Valsugana (Telve) (TN), Tione di Trento (TN), Trento (TN), Val di Fiemme - Cavalese (Cavalese) (TN), Val di Sole (TN), Valle di Ledro (TN).
Regione Piemonte Casale Monferrato (AL), Bagnolo Piemonte (CN), Cartignano (CN), Borgomanero (NO), Landiona (NO), Novara (NO), Sovizzo (NO), Cavour (TO), Cuorgnè (TO), Settimo Torinese (TO), Torrazza Piemonte (TO), Vercelli (VC), Calasca-Castiglione (VB), Varzo (VB).
Regione Valle d'Aosta Pontey - Châtillon (AO).
Regione Abruzzo Sulmona (AQ), Chieti (CH).
Regione Puglia Bari (BA), Oria (BR), Foggia (FG), Mattinata (FG), Crispiano (TA).
Regione Calabria Falerna Marina (CZ), Reggio Calabria (RC).
Note
Bibliografia
Associazione Nazionale del Fante, Statuto sociale dell'Associazione Nazionale del Fante, Milano, ultima edizione approvata, consultabile nella sezione «Statuto» del sito ufficiale dell'associazione (testo normativo di riferimento per struttura e rete sezionale). Associazione Nazionale del Fante, La storia A.N.F., Milano, s.d., in «associazionenazionaledelfante.it», sintesi storica ufficiale dell’evoluzione dell’associazione e dei suoi organi. Associazione Nazionale del Fante, Le Sezioni, s.d., in «associazionenazionaledelfante.it», elenco e inquadramento delle sezioni territoriali dell’associazione.