Ho sposato un'ombra (J'ai épousé une ombre) è un film del 1983 diretto da Robin Davis.
Il soggetto è tratto dal romanzo omonimo di Cornell Woolrich (alias William Irish), già alla base della pellicola statunitense del 1950 Non voglio perderti (No Man of Her Own) diretta da Mitchell Leisen e di quella indiana del 1970 Kati Patang diretta da Shakti Samanta, e successivamente utilizzato anche per Scambio di identità (Mrs. Winterbourne) del 1996 diretto da Richard Benjamin.
Trama Incinta di otto mesi, Hélène Georges viene abbandonata dal suo compagno, Franck, in una città industriale della Francia orientale. Sconvolta, si reca alla stazione e prende il primo treno per il sud. Nel vagone ristorante incontra Patricia, anch'essa incinta all'ottavo mese, accompagnata dal marito, Bertrand Meyrand, figlio maggiore di un ricco viticoltore di Bordeaux, che, di ritorno dagli Stati Uniti, sta per presentare la sua giovane moglie alla sua famiglia. Dopo un incidente nel vagone ristorante, Patricia porta Hélène nel suo scompartimento dove conversano. Patricia lascia Hélène a riposare nella sua cabina. Pochi istanti dopo, il treno deraglia.
Dopo l'incidente, Hélène, in ospedale, al risveglio scopre di essere diventata madre e si rende conto che i suoceri di Patricia l'hanno scambiata per lei. Persa e senza famiglia, non ha la forza di sottrarsi ai Meyrand, che vogliono prendersi cura di lei.
Léna, anziana e malata mamma del defunto Bertrand, accoglie Hélène nella ricca dimora dei Meyrand, chiamandola Patricia e trattandola come una figlia, ritrovando con il nipotino una motivazione per continuare a vivere. Lei sta al gioco, anche per il bene di suo figlio, e presto si innamora di Pierre, il fratello minore del suo presunto marito defunto. Lui, che aveva una relazione con Fifo, la figlia del cantiniere, finisce per innamorarsi perdutamente di lei, con l'approvazione più o meno tacita dei suoi genitori. Ma proprio quando Hélène è finalmente felice con questa famiglia, ricompare dal nulla Franck per ricattarla. Non avendo ottenuto niente da Hélène, Franck si fa ricevere dalla madre di Pierre alla quale svela tutto, sempre con la finalità di non creare uno scandalo solo se lautamente compensato.
L'anziana donna, affrontando allora Hélène, cui comunque è ormai affettivamente legata, si sente male.
Hélène dà allora appuntamento a Franck in un posto isolato e, armatasi di pugnale, lo ferisce a morte. Pierre la raggiunge e raccoglie la piena confessione della donna che svela anche tutto su di sé. Confermandole il suo amore, l'uomo provvede all'occultamento del cadavere.
Léna, saputo dell'accaduto, non solo non biasima i responsabili, ma sottoscrive una dichiarazione di fronte a un notaio, in cui si assume la responsabilità dell'omicidio, affinché Hélène e Pierre possano vivere felici e contenti.
Produzione Riprese Lo Château Pontet-Canet, presso Pauillac nella Gironda, è stato il luogo principale delle riprese, tra il settembre e il novembre 1982.
Riconoscimenti 1984 - Premio César Candidatura come Migliore attrice a Nathalie Baye
Note
Voci correlate Ho sposato un'ombra
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