Il gambero arlecchino (Hymenocera picta ) è un gamberetto appartenente alla famiglia Palaemonidae, è l'unico membro del genere Hymenocera ().

Distribuzione e habitat

Il gambero arlecchino è diffuso nelle barriere coralline tropicali del Mar Rosso e dell'Indo-Pacifico.

Descrizione

Il corpo in genere misura 3 cm di lunghezza, le femmine sono di maggiori dimensioni e alcuni esemplari possono raggiungere 4 cm. Raramente superano i 5 cm. Il capo ed il torace sono fusi insieme in un unico cefalotorace, di forma ovoidale, protetto da una robusta corazza formata da sali di calcio; sul capo è presente un rostro, non molto lungo, contorniato da una coppia di antenne corte, molto frastagliate, di aspetto piumoso; sul capo vi sono inoltre 2 coppie di mascelle, una coppia di mandibole, dotate di un movimento trasversale, e tre paia di appendici, utilizzate nella nutrizione, dette massillipedi, di forma piatta e molto articolata; sotto il torace vi sono 5 paia di appendici toraciche ambulacrali, dette pereiopodi; il primo paio di pereiopodi è dotato di una grandissima chela piatta, con la particolare forma di una foglia; l'addome, anch'esso ricoperto da una corazza calcarea, è corto e tozzo, con una forma ad arco; alla fine dell'addome vi è un segmento, detto telson, affiancato da una coppia di appendici piatte, dette uropodi; ognuno dei due uropodi è diviso in tre parti, una prossimale e due distali; quest'ultime, dalla forma di un ventaglio allungato, sono dette endopide, quella più interna, ed esopide, quella più esterna; il telson e gli uropodi costituiscono la coda, che viene generalmente portata distesa. Gli occhi sono peduncolati.

La colorazione del corpo è un trionfo di cromatismi: il cefalotorace e l'addome hanno una base color bianco porcellana, bianco crema o panna, con lievi riflessi rosa, gialli od azzurri; sul dorso, sulle zampe e sulle chele spiccano macchie irregolari che spaziano dal rosa cipria, al viola, bordate da una riga di color azzurro cobalto o azzurro elettrico fino al rosso mattone. Le chele anteriori, larghe e appiattite, assomigliano ai petali di un'orchidea carnosa.

Alimentazione

Il gambero arlecchino è un predatore estremamente specializzato: si nutre esclusivamente di stelle marine, soprattutto le specie dei generi Linckia, Fromia, Echinaster e Acanthaster che, spesso, caccia in coppia con il partner stagionale.

Biologia

Una caratteristica interessante consiste nel fatto che forma coppie stagionali molto affiatate. Spesso i gamberi arlecchino vivono e cacciano in coppie monogame, dimostrando una cooperazione sorprendente per degli invertebrati. Quando individuano una preda, anche specie massicce come la stella marina blu (Linckia laevigata), i due gamberi lavorano all'unisono. Usano le loro chele simili a pinzette chirurgiche per tagliare i pedicelli ambulacrali della stella, capovolgendola e rendendola inerme. La consumano viva, partendo dalle estremità delle braccia per mantenerla vitale il più a lungo possibile.

Per anni i biologi marini hanno dibattuto sull'esistenza di diverse specie di gambero arlecchino a seconda delle aree geografiche, ingannati dalle variazioni di colore delle loro caratteristiche macchie. In realtà, il segreto della variabilità cromatica (plasticità fenotipica) di questa specie risiede letteralmente nell'alimentazione dei singoli individui. Il colore, l'intensità e la saturazione della livrea del gambero arlecchino dipendono infatti in massima parte dai pigmenti delle stelle marine di cui il gambero arlecchino si nutre.

Tassonomia La sua classificazione è piuttosto controversa in quanto, secondo alcuni autori esistono due specie distinte, Hymenocera picta, più grande, proveniente dall'Oceano Indo-Pacifico fino alle isole Samoa; e Hymenocera elegans, più piccola, provienente dal Mar Rosso, Oceano Indiano, Isole Mauritius; secondo altri autori le due specie in realtà sono uguali; in accordo al World Register of Marine Species, oggi Hymenocera picta e Hymenocera elegans vengono considerate come due forme regionali della stessa specie, Hymenocera picta appunto.

Acquariofilia A causa della sua bellezza dovuta alla particolarissima colorazione, il gambero arlecchino è un crostaceo ricercato dagli acquariofili.

Note

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Categoria:Palaemonidae