Biografia Nacque a Podłęże (Contea di Wieliczka) il 26 gennaio 1893, figlio di Franciszek, impiegato ferroviario a Tymbark, e di Salomea Baczyńska.Suo fratello Władysław (1891–1941), tenente colonnello, era nato il 26 gennaio 1895. Loro zio era Ludwik Kubala (1838–1918), insegnante e storico, e loro cugino era Wawrzyniec Kubala (1885–1967), dottore in legge e vicepresidente di Leopoli.CK Gimnazjum Państwowe Wyższe w Sanoku. Katalog główny, rok szkolny 1906/1907 (zespół 7, sygn. 42). AP Rzeszów – O/Sanok, p.412, 570.. Frequentò la scuola elementare a Stary Sącz, e nel 1912 superò l'esame di maturità presso il Comitato Centrale del Ginnasio maschile di Sanok. Negli scout cittadini prestò servizio come capo plotone.. Durante il suo soggiorno a Sanok alloggiò nella Posada Sanocka con Władysław Baczyński, ispettore del Consiglio Distrettuale. Nel 1912 iniziò a studiare farmacia all'Università Francescana di Leopoli e il 17 luglio 1914 superò l'esame di farmacia in quella città.
Il 1 agosto 1914 fu arruolato nell'imperiale e regio esercito austro-ungarico. Dopo un corso di un anno si diplomò alla Scuola per ufficiali della riserva di Friburgo, dopodiché prestò servizio prima nell'k.u.k. Infanterieregiment "Jung-Starhemberg" Nr. 13 e poi nell'Infanterieregiment "Erzherzog Ludwig Salvator" Nr.58... Il 1° gennaio 1916 fu promosso al grado di sottotenente, e il 15 giugno dello stesso anno assegnato alla Scuola osservatori dall'aeroplano di Wiener Neustadt. Dopo aver completato il corso, combatté con l'Compagnia palloni aerostatici e poi con la 26 Fliegerkompanie (Flik 26) sui fronti italiano e albanese.
Tra il 1917/1918 al 1° dicembre 1920 studiò presso la Facoltà di filosofia dell'Università Jagellonica, frequentando contemporaneamente corsi di farmacia. Durante gli studi rimase sotto la supervisione di Jan Baczyński, un alto funzionario postale di Cracovia.
Dal settembre 1918 fu di stanza a Cracovia. Nel novembre 1918, come pilota osservatore, volò per aiutare coloro che combattevano nella difesa di Leopoli durante il corso della guerra polacco-ucraina. L'11 novembre 1918 arrivò da Cracovia a Leopoli su un aereo Brandenburg con il sergente pilota Cagasek.. Durante i combattimenti per Leopoli, completò 16 voli, classificandosi secondo solo al sottotenente Władysław Toruń.. Dal 1 aprile 1919 fu ufficiale nello stato maggiore dell'aeronautica del comando supremo dell'esercito polacco e dall'ottobre 1919 combatté come pilota nella Guerra sovietico-polacca, nei ranghi del 59 Eskadry lotniczej e del 3 Dywizjon lotniczy. Per la sua partecipazione ai combattimenti del 1922, ricevette la Croce d'argento dell'Ordine Virtuti militari.
Nel 1920, lasciò l'esercito e completò gli studi farmaceutici presso l'Università Jan Kazimierz di Leopoli, ottenendo un diploma in farmacia dall'Università Jagellonica il 7 febbraio 1920. Dal 1922, prestò nuovamente servizio nell'esercito polacco, con il gradogrado di capitano della riserva nel corpo degli ufficiali dell'aeronautica con anzianità al 1 giugno 1919. Fu assegnato al 2° Reggimento aereo di Cracovia: nel 1923 come ufficiale in eccedenza venne mantenuto in servizio attivo, e nel 1924 entrò in servizio permanente effettivo. Durante questo periodo, lavorò presso le Officine aeronautiche centrali di Varsavia, di cui divenne direttore. Tra il 1924 e il 1925 si diplomò alla Scuola di pilotaggio basico di Bydgoszcz e poi alla Scuola di pilotaggio avanzato di Grudziądz.
In seguito fu trasferito alla Missione polacca per gli acquisti militari in Francia a Parigi. Nel gennaio 1928, fu trasferito per ordine del capo del Dipartimento dell'aviazione del Ministero degli affari militari al 1° Reggimento aereo di Varsavia, e il 18 febbraio dello stesso anno, fu promosso maggiore con anzianità dal 1° gennaio 1928.
Tentativi di un volo transatlantico Nell'aprile 1926 Ludwik Idzikowski, anch'egli membro della delegazione polacca per gli acquisti militari in Francia, propose un piano per effettuare il primo volo transatlantico in aereo, affrontando la difficile rotta verso ovest, controvento.. Fino ad allora, tali tentativi si erano rivelati infruttuosi e l'Atlantico era stato attraversato solo verso est. A causa della mancanza di interesse da parte delle autorità militari polacche, organizzò il volo autonomamente, utilizzando un aereo francese preso in prestito da una fabbrica, con un navigatore francese. Il capo del Dipartimento di Aeronautica del Ministero degli Affari Militari, il colonnello Ludomił Rayski, negò comunque l'autorizzazione al volo. Tuttavia, grazie all'interesse della stampa per i suoi piani, le autorità statali e militari polacche accolsero con favore l'idea di un volo transatlantico e, a tal fine, fu acquistato in Francia un aereo Amiot 123GR.2 di nuova concezione, una variante del bombardiere Amiot 122, a cui fu dato il nome di "Marszałek Piłsudski". Lui e il maggiore Kubala]], in qualità di navigatore, furono incaricati di tentare il volo. Il primo tentativo ebbe luogo il 3 agosto 1928 , alle 04:45 del mattino, dall'aeroporto di Le Bourget, vicino a Parigi. Tuttavia, dopo aver percorso circa 3.200 km sull'oceano, prima di raggiungere la metà del tragitto, l'equipaggio notò un calo del livello dell'olio motore, segno di una rottura del serbatoio. I piloti polacchi decisero quindi di tornare in Europa. Dopo 31 ore di volo, con il sistema ormai a secco di olio, decise di ammarare vicino alla nave tedesca Samos, a circa 70 km dalla costa spagnola. I marinai soccorsero l'equipaggio e recuperarono l'aereo, che tuttavia aveva subito danni ingenti. Aviatori ed aereo vennero trasportati al porto di Leixöes, vicino a Porto, in Portogallo. I due aviatori tentarono comunque di attraversare l'Atlantico un anno dopo. A tale scopo, grazie ai contributi della comunità polacco-americana, acquistarono un secondo Amiot 123, equipaggiato con un motore più potente e altri piccoli miglioramenti. L'aereo fu inizialmente chiamato "Orzeł Biały", ma poi riprese il nome di "Marszałek Piłsudski". Decollarono per il loro volo successivo il 13 luglio 1929, alle 03:45 del mattino, dall'aeroporto di Le Bourget. Dopo aver percorso 2.140 km sull'oceano, il motore dell'aereo iniziò a rallentare e a emettere un rumore di ticchettio. L'equipaggio decise di atterrare sull'isola di Faial, nelle Azzorre.
Idzikowski iniziò a scaricare carburante, che avrebbe potuto causare un incendio in caso di atterraggio di emergenza. A causa del funzionamento irregolare del propulsore, intorno alle 21:00 (le 19:00 ora locale), decise di atterrare sull'isola rocciosa di Graciosa, 50 km più vicina.. I piloti arrivarono sull'isola in serata, mentre stava scendendo il buio. Il pilota sorvolò l'isola due volte, alla ricerca di un luogo adatto all'atterraggio; tra montagne e colline, trovò un lembo di terra e atterrò con l'aereo in un campo chiamato Brasiliera, tra le città di Santa Cruz de Graciosa e Guadalupe.
Durante un atterraggio di emergenza in un campo, l'aereo urtò un terrapieno roccioso non visto e si capovolse. I piloti intrappolati poterono contare solo sull'aiuto della popolazione locale, che trassero subito in salvo dall'aereo Kubala, ma non riuscirono a liberare lui, privo di sensi, dalle cinghie di sicurezza. Faceva sempre più buio e ,probabilmente, uno dei residenti si avvicinò all'aereo con una fiamma per illuminare il luogo dell'incidente, tentando nuovamente di liberare il pilota. Sfortunatamente, i vapori di carburante che si sprigionavano dall'aereo si incendiarono e il velivolo prese fuoco. Intrappolato nelle cinture di sicurezza del suo aereo, Idzikowski bruciò insieme al velivolo. La causa del guasto al motore risultò essere un cuscinetto del riduttore danneggiato.
Proseguimento della carriera Il 7 gennaio 1930, fu assegnato a un corso di tre mesi per ufficiali di stato maggiore dell'aeronautica presso la Scuola militare superiore di Varsavia. Nel giugno 1930, fu trasferito dal 6° Reggimento aereo di Leopoli all'Istituto di ricerca tecnica aeronautica di Varsavia. Nel 1930, preparò e inviò un memorandum accusando il colonnello Ludomił Rayski, allora capo del Dipartimento di navigazione aerea del Ministero degli Affari Militari, e Józef Beck, allora capo di gabinetto del Ministro degli Affari Militari, del cattivo stato dell'aviazione polacca e del tradimento degli interessi dello stato. In questo caso, il 15 e 16 dicembre 1930, fu interrogato dall'ufficiale inquirente del 1° Reparto della gendarmeria, il capitano Alfred Theuer.Major Kubala przed sądem oskarżony o pisanie anonimów., in Ilustrowana Republika, n.43, p.1, 13 lutego 1931.Z sądów. Sprawa mjra Kubali (2-gi dzień rozpraw – c.d.). Dalsze zeznania świadków, in Kurier Warszawski, n.44, p.6, 14 lutego 1931.Major Kubala przyznał się do autorstwa oszczerczych anonimów, in Słowo Polskie, n.45, p.1-2, 15 lutego 1931.
Il 18 dicembre 1930, fu arrestato con l'accusa di "alta insubordinazione" e imprigionato nel carcere investigativo militare n. 1 in via Dzika a Varsavia. L'indagine fu condotta dal vice procuratore maggiore Chirowski.Aresztowanie mjra Kubali, in Polska Zbrojna'' Nr 346 z 19 grudnia 1930 roku, p. 6. Fu rilasciato il 20 dicembre.Echa aresztowania mjr. Kubali, in Polska Zbrojna Nr 348 z 21 grudnia 1930 roku, p. 4. Durante il processo, ammise di aver inviato la lettera anonima. Con sentenza del tribunale militare distrettuale, fu condannato a un anno di reclusione per aver insultato Rayski, e dopo aver presentato ricorso in cassazione, il tribunale militare supremo il 10 aprile 1931 ridusse la pena inflitta dal tribunale di primo grado da un anno a 7 mesi di reclusione, confermando la decisione di espellerlo dal corpo ufficiali.Wyrok w sprawie majora Kubali, in Gazeta Lwowska, p. 2, nr 84 z 12 kwietnia 1931. Dopo aver scontato la pena, scrisse un memorandum sulla disastrosa situazione dell'aeronautica polacca. Nel novembre 1933 si trasferì in Brasile, dove gestì un'attività, e divenne un esperto di aviazione civile. Si stabilì in Rue Juvalies a San Paolo del Brasile, e lì morì il 13 aprile 1976.Mentre si trovava in Brasile continuò ad attaccare Rayski sulle sue presunte colpe nell'impreparazione dell'aeronautica militare polacca ad affrontare una moderna guerra. Le accuse furono trasmesse al comando dell'Aeronautica militare polacca, che si trovava in esilio in Gran Bretagna, e fermamente respinte.
Onorificenze
Onorificenze estere
Note Annotazioni
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Croci d'argento dell'Ordine Virtuti Militari Categoria:Aviatori austro-ungarici