Lema (nella grafia aziendale LEMA) è un'azienda italiana di arredamento con sede ad Alzate Brianza, in provincia di Como, attiva nella produzione di sistemi d'arredo componibili e di complementi. Fondata nel 1970 dai fratelli Luigi ed Enrico Meroni — dai cui nomi deriva l'acronimo Luigi Enrico Meroni Arredamenti — prosegue un'attività familiare avviata negli anni trenta ad Arosio.

I due stabilimenti dell'azienda, ad Alzate Brianza e a Giussano, sono opera dell'architetto Angelo Mangiarotti; quello di Alzate Brianza è il primo edificio realizzato con il sistema costruttivo prefabbricato U70, brevettato dallo stesso Mangiarotti.

Storia

Le origini e la Sorgente dei Mobili L'attività della famiglia Meroni ha origine negli anni trenta, quando Angelo Meroni apre una bottega artigiana di mobili ad Arosio, in Brianza; nel secondo dopoguerra la famiglia apre anche un punto vendita a Milano.

Con la denominazione «Sorgente dei Mobili di L. & E. Meroni» l'impresa figura tra gli espositori del primo Salone Internazionale del Mobile, tenutosi a Milano dal 24 settembre al 1º ottobre 1961: il catalogo ufficiale della manifestazione la registra con sede ad Arosio e come produttrice di camere da letto, soggiorni, sale da pranzo e salotti.

La nascita di Lema Nel 1970 l'attività assume forma industriale con il nome Lema, acronimo dei nomi dei due fratelli Luigi ed Enrico Meroni. Allo stesso anno risale l'avvio della produzione nello stabilimento di Alzate Brianza.

La denominazione precedente resta in uso anche dopo la costituzione della nuova impresa: l'archivio dell'architetto Gianfranco Frattini attribuisce una sedia da lui disegnata alla committenza «Sorgente dei Mobili by Lema».

Sviluppo industriale Nel 1978 l'azienda mette in produzione il sistema di contenitori Lo Scaffale, disegnato da Tito Agnoli; secondo il repertorio Le fabbriche del design di Giuliana Gramigna si tratta del primo sistema italiano con spalla portante realizzabile su scala industriale. La rivista Interni lo indica con la sigla L15, definendolo la libreria a spalla portante da cui prende avvio la storia dell'azienda.

La direzione artistica di Piero Lissoni Dal 1994 al 2024 la direzione artistica e progettuale dell'azienda è affidata all'architetto e designer Piero Lissoni, insignito nel 2024 del Compasso d'Oro alla carriera. Alla sua direzione il repertorio Le fabbriche del design riconduce sia il coordinamento dei programmi modulari e delle collezioni per la casa, sia i progetti sviluppati dal centro ricerca e sviluppo interno (Lema C.R.S.); è di questa fase il sistema Selecta (1995), evoluzione dello Scaffale.

Dal 2025 la direzione artistica passa allo studio multidisciplinare A++, fondato da Paolo Colombo e Carlo Colombo.

Divisione contract Dal 2004 l'azienda affianca alla produzione per il canale residenziale una divisione contract, dotata di una struttura tecnica e commerciale autonoma e attiva nei settori turistico-alberghiero, residenziale, nautico e delle comunità.

Tra le commesse documentate figurano l'arredo dei punti vendita italiani di Vodafone — 1.050 negozi in un primo incarico e circa 900 in un secondo, avviato nel 2012 nell'ambito di un nuovo concept internazionale — e forniture per l'Hôtel Lutetia di Parigi e per il Bvlgari Hotel di Londra. La rivista Interni attribuisce all'azienda gli arredi per il Rosewood Hotel di Grosvenor Square, a Londra, e per la torre Karlatornet di Göteborg.

Stabilimenti Lo stabilimento di Alzate Brianza, realizzato a partire dal 1969 su progetto di Angelo Mangiarotti, è il primo edificio costruito con il sistema prefabbricato U70 Isocell, successivamente impiegato in altri complessi industriali. L'edificio, di circa 22.000 m² coperti, è censito nel catalogo Architetture del Novecento di Regione Lombardia.

Il sistema U70 Isocell risponde all'intento di definire spazi interni dall'intradosso continuo e complanare, ottenuto invertendo il rapporto dimensionale tra trave e tegolo: la trave, più corta del tegolo, poggia sulla sommità di un pilastro trapezoidale; trave e tegolo, entrambi precompressi e a sezione concava, sono assemblati in semplice appoggio, con gli impianti alloggiati nei giunti. L'illuminazione degli interni è zenitale, attraverso i lucernari ricavati nei tegoli. Al complesso, che comprende anche un silo e una ciminiera, la monografia Angelo Mangiarotti. La tettonica dell'assemblaggio dedica un capitolo, definendolo «un landmark per il territorio di Alzate Brianza». La letteratura scientifica sulla prefabbricazione italiana lo annovera tra le «fabbriche prototipo» di Mangiarotti. Il sistema costruttivo fu presentato sulla stampa internazionale di architettura già nel 1972.

Un secondo stabilimento, sempre progettato da Mangiarotti, fu realizzato a Giussano tra la fine degli anni ottanta e i primi anni novanta.

Design e collaborazioni Oltre a firmare gli stabilimenti, Angelo Mangiarotti ha disegnato per l'azienda il sistema di mobili L12 (1972) e il pezzo De Nos (1975).

Gianfranco Frattini ha progettato per l'azienda, secondo il proprio archivio, la serie Nuela — un sistema di contenitori —, il tavolo Marostica in cedro del Libano, il letto Bumper e Quadrilatero, tutti datati 1976, oltre alla sedia Nuela.

Enzo Mari ha disegnato per l'azienda la serie di tavoli in legno Resegone, Hot-dog e Altino (1988).

Tra le collaborazioni successive sono documentate quelle con Ludovica Serafini e Roberto Palomba (poltrona Hasu), Christophe Pillet e con David Lopez Quincoces, il cui tavolo Alamo è stato selezionato per lADI Design Index 2019, la raccolta dei progetti candidati al Compasso d'Oro. Dal 2025 l'azienda sviluppa collezioni con Carlo Colombo, cofondatore dello studio A++ cui è affidata la direzione artistica. Tra i pezzi disegnati da Colombo per l'azienda, la poltrona Graffetta (2026) prende il nome dall'omonimo oggetto da cancelleria e ne riprende la forma con tre anse di tubolare metallico, una a formare lo schienale e due i braccioli; secondo Il Venerdì di Repubblica il pezzo si iscrive nella tradizione dell'arredo in tubolare d'acciaio inaugurata da Marcel Breuer e Mart Stam.

Identità visiva Il logotipo dell'azienda è stato disegnato nel 1970 da Bob Noorda e Salvatore Gregorietti per lo studio Unimark International.

Dati economici Nel 2025 la stampa economica attribuiva all'azienda circa 235 dipendenti, un fatturato di circa 55 milioni di euro e una rete di circa un migliaio di rivenditori in oltre 65 paesi.

Note Esplicative Le fonti divergono sulla datazione: il censimento di Regione Lombardia indica la progettazione nel 1969 e il completamento nel 1970, mentre la monografia curata da Franz Graf e Francesca Albani data il complesso al 1969-1979.

Riferimenti 1º Salone del Mobile Italiano, Milano 24 settembre - 1 ottobre 1961. Catalogo ufficiale, Milano, 1961, p. 25 (elenco alfabetico degli espositori). Milano, Fondazione Fiera Milano, Archivio Storico, segnatura Biblioteca_Armadio 4A_ripiano 4; riproduzione digitale FIERAMILANO_50971.

Schede Nuela chair, Nuela series, Marostica, Bumper e Quadrilatero dell'Archivio Gianfranco Frattini: ; ; ; ; .

Bibliografia

Voci correlate Angelo Mangiarotti Piero Lissoni Gianfranco Frattini Bob Noorda Salone Internazionale del Mobile

Collegamenti esterni

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