Roshel, nota anche come Roshel Defence Solutions, è un'azienda canadese operante nel settore della difesa, specializzata nella progettazione, integrazione e produzione di veicoli blindati collaudati in combattimento.
Ha sede a Brampton, nella provincia dell'Ontario, e dispone di stabilimenti produttivi verticalmente integrati sia in Canada sia negli Stati Uniti d'America, che le consentono di gestire internamente l'intero processo produttivo, comprendente la saldatura e l'integrazione dei sistemi meccanici, automobilistici, elettrici e idraulici.
Storia L'azienda fu fondata nel 2016 a Toronto da Roman Shimonov e nel 2018 presentò il primo modello della piattaforma blindata, il Roshel Senator, un veicolo corazzato multiruolo ad alta mobilità progettato principalmente per missioni di peacekeeping e operazioni delle forze dell'ordine. A seconda della configurazione e dell'impiego operativo, il veicolo offriva livelli di protezione balistica fino allo standard CEN B7 e di protezione antimina fino allo standard STANAG 4569 di livello III.
Nel 2020 un veicolo Senator fu impiegato dalla NASA per il trasporto degli astronauti della missione SpaceX Crew-1, mentre nel 2022 Roshel ottenne la certificazione Qualified Vehicle Modifier (QVM) della Ford Motor Company, che attestò la conformità dei processi di modifica e integrazione dei telai agli standard ingegneristici e qualitativi dell'azienda.
A seguito dell'invasione russa dell'Ucraina del 2022, i veicoli Senator furono ampiamente impiegati dalle Forze armate ucraine. Nel maggio 2022 il Canada donò un primo lotto di veicoli Roshel Senator nell'ambito dei propri programmi di assistenza militare, cui seguì, nel gennaio 2023, l'annuncio di un'ulteriore fornitura di 200 esemplari per un valore complessivo di 90 milioni di dollari canadesi.
Nel 2024 Roshel si aggiudicò diversi contratti quadro (Blanket Purchase Agreements, BPA) con il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d'America, per un valore complessivo di 130,6 milioni di dollari statunitensi. I contratti comprendevano la fornitura di 330 veicoli blindati, tra cui 310 veicoli Mine Resistant Ambush Protected (MRAP) e 70 trasporti truppe corazzati (APC). Nell'ottobre dello stesso anno un veicolo Senator APC fu consegnato alla Polizia federale della Bosnia ed Erzegovina per essere impiegato in attività di pattugliamento, antiterrorismo e operazioni speciali. Il 13 dicembre Roshel inaugurò inoltre il suo primo stabilimento produttivo negli Stati Uniti d'America, a Shelby Charter Township, nel Michigan, segnando l'avvio delle proprie attività manifatturiere nel Paese.
All'inizio del 2025 l'azienda consegnò 20 veicoli blindati Captain a Haiti per sostenere le attività delle forze dell'ordine e la risposta alla crisi nel Paese. Nel maggio dello stesso anno consegnò il 1 800º veicolo blindato Senator all'Ucraina, mentre nel giugno successivo annunciò l'avvio della produzione nel Paese. Nel luglio 2025 Roshel effettuò la prima consegna di veicoli in Moldavia, fornendo due Senator alla polizia moldava nell'ambito di un programma finanziato dall'Unione europea. Nello stesso mese avviò una joint venture strategica con l'azienda ceca Omnipol, finalizzata alla produzione dei veicoli Senator in Europa, e ottenne la certificazione Ford Pro Upfitter (FPU), che sostituì il precedente programma Qualified Vehicle Modifier (QVM) della Ford Motor Company. Nel dicembre dello stesso anno la U.S. Immigration and Customs Enforcement (ICE) acquistò 20 veicoli blindati Senator per un valore di circa 10 milioni di dollari canadesi. L'operazione rappresentò il quinto contratto concluso tra Roshel e il governo degli Stati Uniti a partire dal 2024.
Controversie
Nel 2023 un ex dipendente dell'azienda sollevò alcune accuse relative a un contratto del valore di 92 milioni di dollari canadesi assegnato con il supporto del governo canadese. Roshel dichiarò che un audit governativo aveva esaminato la questione senza rilevare irregolarità. Alla data del 7 maggio 2023 il rapporto dell'audit non risultava tuttavia pubblicato.
In seguito alle dichiarazioni dell'ex dipendente, Roshel avviò un'azione legale per diffamazione nei suoi confronti, sostenendo che le accuse fossero infondate e lesive della reputazione aziendale.
Note
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