Biografia Non si sa se sia nato a Messana (odierna Messina) o se fosse un siracusano in esilio, ma è noto che si tratti di un personaggio di spicco, con a cuore gli interessi della città di Messana. Nel 304 a.C., dopo la caduta di Dionisio II, Agatocle divenne tiranno di Siracusa. La Sicilia era frammentata in città-stato; Siracusa si trovò presto a combattere la Lega delle città di Agrigento, Gela e Messina.
Dopo lunghe campagne e una guerra contro i Cartaginesi, Agatocle si rivolse alla conquista delle città oppositrici, tra cui Messina. Megacle, potente oligarca di Messina, fu il principale oppositore di Agatocle: fomentò la coalizione contro Siracusa e pose una taglia sulla sua testa. Quando Siracusa assediò Messina, Megacle scelse di sacrificarsi per evitare spargimenti di sangue, offrendo la propria vita al tiranno. Egli infatti era cosciente che gli eserciti di Agrigento e Gela erano ben distanti da Messina, e che la città da sola, avrebbe perso troppe forze e rischiato una severa sconfitta nella difesa dall'esercito siracusano, secondo solo a quello spartano ed ateniese. Con grande abilità retorica, Megacle si presentò all'accampamento di Agatocle, difese i diritti di Messana e si disse pronto a morire affinché lo scontro venisse evitato. Con una domanda incisiva, mise Agatocle davanti a un dilemma morale. Egli infatti chiese se sarebbe stato disposto, a parti invertite, a fare la stessa cosa, ovvero ad offrire la sua vita per far risparmiare la propria città. Agatocle restò colpito da tale dilemma e decise di cessare le ostilità risparmiando Megacle e togliendo l'assedio da Messina.
Il destino futuro di Megacle e i dettagli successivi non sono noti, ma l'episodio rappresentò un passo importante verso la futura fondazione del Regno di Sicilia da parte di Agatocle.
Fonti Le fonti riguardanti la vita e l'operato di Megacle sono riportate negli Stratagemmi di Polieno il Macedone. I contorni della vicenda inseriti nel quadro del conflitto sono trattati dalla Bibliotheca Historica di Diodoro Siculo e dagli Epitomi delle Storie Filippiche di Marco Giuniano Giustino.
Note
Bibliografia Gli stratagemmi di Polieno tradotti da Lelio Carani, Megacle.